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    Predefinito Quelle coppie dello stesso sesso

    PERCHÉ IN ITALIA NON C’È TUTELA PER LE UNIONI DI FATTO, SOPRATTUTTO OMOSESSUALI?

    Il rispetto incondizionato che si deve alla persona omosessuale e ai suoi diritti non può includere matrimonio, adozione o un figlio con ricorso alla fecondazione artificiale.



    Caro don Antonio, comprendo la delusione perché il Governo non abbia preso seri provvedimenti a favore della famiglia. Ma perché attaccare ogni proposta che vuole garantire una minima (ma proprio minima) tutela alle coppie di fatto, soprattutto omosessuali? L’obiezione la conosciamo: a una coppia omosessuale non può essere concesso quel che riguarda la coppia eterosessuale, che ufficializza tale unione con il matrimonio religioso o civile.

    Non pensa (come cittadino e non come sacerdote) che sia giusto "concedere" un minimo di diritti anche alle coppie omosessuali, come subentrare nell’affitto della casa o l’assistenza del partner in ospedale? Capisco che dalla Chiesa non ci si possa attendere un riconoscimento, ma perché tanta acrimonia nell’attaccare continuamente chi vorrebbe fare qualcosa? Prima con il Governo Prodi, poi anche con il ministro Rotondi, che ha deciso di rivestire i panni del "cattolico adulto" smessi da Romano Prodi. Sembra quasi che "concedere" qualche diritto a qualcuno (si tratti di Dico, Pacs, Di.do.re o altra sigla) sia come togliere qualcosa ad altri. Ma un Paese laico dovrebbe garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini.

    Chi è credente seguirà i precetti di santa madre Chiesa, ma a chi è ateo o agnostico, dovrebbe essere garantita la possibilità di far scelte differenti. Non mi sembra che, nella pur cattolica Francia, l’introduzione decennale dei Pacs abbia portato il Paese sull’orlo della catastrofe morale. Anzi, lì si fanno più figli che in Italia e hanno varato politiche familiari che, in Italia, ci sogniamo.

    Famiglia Cristiana fa bene a strigliare i politici che per la famiglia fanno poco o niente, ma sbaglia ad attaccarli quando propongono qualcosa a tutela di una minoranza (che, poi, non è così tanto piccola). Personalmente, vi appoggio quando prendete posizione molto dura contro le discriminazioni dei rom, dei clandestini, degli extracomunitari... Ma, in fondo, i vostri attacchi a Dico, Pacs, Di.do.re non sono anche una discriminazione verso tante persone prive di tutele?

    Un giornale cattolico ha l’obbligo di far conoscere la posizione della Chiesa sui vari temi morali, politici, economici, ma volendosi rivolgere a tutti i cittadini (compresi i non credenti), non dovrebbe attaccare coloro che cercano di tutelare tali "minoranze". Forse, sarebbe meglio ignorarle. Nessuno chiede un’approvazione o una benedizione, ma nemmeno una critica costante.

    Lei, tempo fa, ha scritto che «la pazienza delle famiglie italiane, un giorno, potrebbe finire». Ritengo si potrebbe parafrasare la sua frase così: «anche la pazienza di tanti cittadini, che continuano a essere considerati di serie B, potrebbe un giorno finire».


    Alessandro


    In questi ultimi decenni, nelle società occidentali, è venuta progressivamente all’attenzione la questione omosessuale, in particolare con la rivendicazione di un riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso. Siamo ben consapevoli delle gravi e ingiuste discriminazioni che, nel corso della storia, le persone omosessuali hanno subìto in ogni ambito della società (sul lavoro e anche in famiglia). Proprio per questo, è doveroso ribadire con forza una verità fondamentale: ogni persona, omosessuale o eterosessuale che sia, ha diritto al rispetto incondizionato della sua dignità. Nessuno può essere discriminato, tanto meno privato dei suoi diritti.

    Questo, tuttavia, non porta alla cancellazione della differenza di genere maschile e femminile, su cui si basa strutturalmente la coppia in generale e il matrimonio in particolare. Il termine coppia riferito agli omosessuali (e ancora più il matrimonio) è del tutto fuori luogo; più appropriato, forse, è il termine unione. Contrariamente a quanto si tende a far credere, l’omosessualità non è una semplice variante della sessualità umana. Questo orientamento verso una persona dello stesso sesso è un limite oggettivo a costituire un matrimonio, che è tra un uomo e una donna. Un limite, di cui la persona omosessuale non ha alcuna colpa, ma che non può essere cancellato semplicisticamente per legge.

    Il rispetto incondizionato, che si deve alla persona omosessuale e ai suoi diritti non include però il diritto al matrimonio (così come all’adozione o al figlio con ricorso alla fecondazione artificiale), perché tale diritto non esiste.

    Spesso la rivendicazione di questi diritti non proviene dalle singole persone omosessuali, ma dal movimento o dai movimenti che le rappresentano (o ritengono di rappresentarle). Si tratta di traguardi che non risolvono i problemi personali, ma ne creano altri.

    D’altra parte, però, la società e lo Stato non possono ignorare le unioni omosessuali, sebbene rappresentino un fenomeno del tutto minoritario. Ma come legiferare nel merito? È da escludere il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali. Come, del resto, anche delle coppie eterosessuali di fatto. Il matrimonio tra uomo e donna è l’unica forma di convivenza che lo Stato può e deve tutelare. Se ne introduce altre, sminuisce l’unico modello di famiglia, quale bene-valore fondamentale della società. Così come è previsto dalla stessa Costituzione, all’articolo 29. Perché se tutto è famiglia, nulla più è famiglia.

    In linea di principio, non è da escludere un aggiornamento del codice di diritto civile e prevedere la tutela di certi diritti delle persone omosessuali che convivono, ad esempio in ambito assistenziale per malattia e ricovero, successione nel contratto di locazione, e altri ancora. Ma siamo nell’ambito dei diritti individuali.

    Così si tutelano i diritti delle persone conviventi e, insieme, si riconosce formalmente che il matrimonio è l’unica forma di convivenza tra uomo e donna. E non già una delle tante possibili. Non giova a nessuno, nemmeno alle persone omosessuali, confondere e omologare realtà che sono sostanzialmente diverse.


    D.A.
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    PERCHÉ IN ITALIA NON C’È TUTELA PER LE UNIONI DI FATTO, SOPRATTUTTO OMOSESSUALI?

    Il rispetto incondizionato che si deve alla persona omosessuale e ai suoi diritti non può includere matrimonio, adozione o un figlio con ricorso alla fecondazione artificiale.



    Caro don Antonio, comprendo la delusione perché il Governo non abbia preso seri provvedimenti a favore della famiglia. Ma perché attaccare ogni proposta che vuole garantire una minima (ma proprio minima) tutela alle coppie di fatto, soprattutto omosessuali? L’obiezione la conosciamo: a una coppia omosessuale non può essere concesso quel che riguarda la coppia eterosessuale, che ufficializza tale unione con il matrimonio religioso o civile.

    Non pensa (come cittadino e non come sacerdote) che sia giusto "concedere" un minimo di diritti anche alle coppie omosessuali, come subentrare nell’affitto della casa o l’assistenza del partner in ospedale? Capisco che dalla Chiesa non ci si possa attendere un riconoscimento, ma perché tanta acrimonia nell’attaccare continuamente chi vorrebbe fare qualcosa? Prima con il Governo Prodi, poi anche con il ministro Rotondi, che ha deciso di rivestire i panni del "cattolico adulto" smessi da Romano Prodi. Sembra quasi che "concedere" qualche diritto a qualcuno (si tratti di Dico, Pacs, Di.do.re o altra sigla) sia come togliere qualcosa ad altri. Ma un Paese laico dovrebbe garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini.

    Chi è credente seguirà i precetti di santa madre Chiesa, ma a chi è ateo o agnostico, dovrebbe essere garantita la possibilità di far scelte differenti. Non mi sembra che, nella pur cattolica Francia, l’introduzione decennale dei Pacs abbia portato il Paese sull’orlo della catastrofe morale. Anzi, lì si fanno più figli che in Italia e hanno varato politiche familiari che, in Italia, ci sogniamo.

    Famiglia Cristiana fa bene a strigliare i politici che per la famiglia fanno poco o niente, ma sbaglia ad attaccarli quando propongono qualcosa a tutela di una minoranza (che, poi, non è così tanto piccola). Personalmente, vi appoggio quando prendete posizione molto dura contro le discriminazioni dei rom, dei clandestini, degli extracomunitari... Ma, in fondo, i vostri attacchi a Dico, Pacs, Di.do.re non sono anche una discriminazione verso tante persone prive di tutele?

    Un giornale cattolico ha l’obbligo di far conoscere la posizione della Chiesa sui vari temi morali, politici, economici, ma volendosi rivolgere a tutti i cittadini (compresi i non credenti), non dovrebbe attaccare coloro che cercano di tutelare tali "minoranze". Forse, sarebbe meglio ignorarle. Nessuno chiede un’approvazione o una benedizione, ma nemmeno una critica costante.

    Lei, tempo fa, ha scritto che «la pazienza delle famiglie italiane, un giorno, potrebbe finire». Ritengo si potrebbe parafrasare la sua frase così: «anche la pazienza di tanti cittadini, che continuano a essere considerati di serie B, potrebbe un giorno finire».


    Alessandro


    In questi ultimi decenni, nelle società occidentali, è venuta progressivamente all’attenzione la questione omosessuale, in particolare con la rivendicazione di un riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso. Siamo ben consapevoli delle gravi e ingiuste discriminazioni che, nel corso della storia, le persone omosessuali hanno subìto in ogni ambito della società (sul lavoro e anche in famiglia). Proprio per questo, è doveroso ribadire con forza una verità fondamentale: ogni persona, omosessuale o eterosessuale che sia, ha diritto al rispetto incondizionato della sua dignità. Nessuno può essere discriminato, tanto meno privato dei suoi diritti.

    Questo, tuttavia, non porta alla cancellazione della differenza di genere maschile e femminile, su cui si basa strutturalmente la coppia in generale e il matrimonio in particolare. Il termine coppia riferito agli omosessuali (e ancora più il matrimonio) è del tutto fuori luogo; più appropriato, forse, è il termine unione. Contrariamente a quanto si tende a far credere, l’omosessualità non è una semplice variante della sessualità umana. Questo orientamento verso una persona dello stesso sesso è un limite oggettivo a costituire un matrimonio, che è tra un uomo e una donna. Un limite, di cui la persona omosessuale non ha alcuna colpa, ma che non può essere cancellato semplicisticamente per legge.

    Il rispetto incondizionato, che si deve alla persona omosessuale e ai suoi diritti non include però il diritto al matrimonio (così come all’adozione o al figlio con ricorso alla fecondazione artificiale), perché tale diritto non esiste.

    Spesso la rivendicazione di questi diritti non proviene dalle singole persone omosessuali, ma dal movimento o dai movimenti che le rappresentano (o ritengono di rappresentarle). Si tratta di traguardi che non risolvono i problemi personali, ma ne creano altri.

    D’altra parte, però, la società e lo Stato non possono ignorare le unioni omosessuali, sebbene rappresentino un fenomeno del tutto minoritario. Ma come legiferare nel merito? È da escludere il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali. Come, del resto, anche delle coppie eterosessuali di fatto. Il matrimonio tra uomo e donna è l’unica forma di convivenza che lo Stato può e deve tutelare. Se ne introduce altre, sminuisce l’unico modello di famiglia, quale bene-valore fondamentale della società. Così come è previsto dalla stessa Costituzione, all’articolo 29. Perché se tutto è famiglia, nulla più è famiglia.
    tutto filava liscio fino a questo punto... potresti dirmi cosa ne pensi tu - popolare - di questo punto evidenziato?... pensi davvero che il matrimonio tra uomo e donna sia l'unica forma di convivenza che lo stato può tutelare... e perchè?... perchè sarebbe un bene-valore fondfamentale della società??... in che modo ad esempio le coppie di anziani che si sposano possono essere un bene-valore per la società? :mmm:

  3. #3
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Credo che l'articolo 29 non vada in contrasto con le forme di convivenza. Sarebbero in contrasto Matrimoni gay visto che si parla di famiglia "naturale" fondata sul Matrimonio.
    La Famiglia è il nucleo fondante della società nel quale e attraverso il quale gli appartenenti crescono e si formano per inserirsi nella società. Ecco perchè è un valore da tutelare, soprattutto per lo spirito del tempo (su cui non ritorno sennò rischio di essere ripetitivo).
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

  4. #4
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    Credo che l'articolo 29 non vada in contrasto con le forme di convivenza. Sarebbero in contrasto Matrimoni gay visto che si parla di famiglia "naturale" fondata sul Matrimonio.
    appunto... dunque perchè tutta questa acredine da parte dei cattolici nei confronti delle unioni omosessuali legalmente riconosciute come convivenze?
    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    La Famiglia è il nucleo fondante della società nel quale e attraverso il quale gli appartenenti crescono e si formano per inserirsi nella società. Ecco perchè è un valore da tutelare, soprattutto per lo spirito del tempo (su cui non ritorno sennò rischio di essere ripetitivo).
    anche su questo però bisognerebbe fare dei distinguo... quali sarebbero le famiglie che possono essere nucleo fondante della società anche quelle che non possono generare prole? :mmm:

  5. #5
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    appunto... dunque perchè tutta questa acredine da parte dei cattolici nei confronti delle unioni omosessuali legalmente riconosciute come convivenze?


    anche su questo però bisognerebbe fare dei distinguo... quali sarebbero le famiglie che possono essere nucleo fondante della società anche quelle che non possono generare prole? :mmm:
    Perchè si difende la famiglia quale nucleo fondante della società, ma credo che se si regolano delle convivenze non si fa niente di male, mentre il Matrimonio gay farebbe scattare una contraddizione in termini e in termini etici.
    Le famiglie "nucleo fondante" sono quelle di cui abbiamo parlato, ma anche quelle di fatto, che di norma dovrebbero unirsi (civilmente intendo) ma scelgono consapevolmente la convivenza. Riguardo quelle omo, sono dell'idea che non possano considerarsi famiglia, in quanto non possono (a tutti gli effetti) avere un bambino. E le adozioni (mi chiederai)? Non sono favorevole ad affidare l'educazione di un bambino a 2 persone dello stesso sesso, in quanto credo sia importante una crescita equilibrata dalla presenza di un padre e una madre.
    spero di essere stato esauriente...
    Ultima modifica di Popolare; 05-11-09 alle 18:06
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

  6. #6
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    Perchè si difende la famiglia quale nucleo fondante della società, ma credo che se si regolano delle convivenze non si fa niente di male, mentre il Matrimonio gay farebbe scattare una contraddizione in termini e in termini etici.

    Le famiglie "nucleo fondante" sono quelle di cui abbiamo parlato, ma anche quelle di fatto, che di norma dovrebbero unirsi (civilmente intendo) ma scelgono consapevolmente la convivenza. Riguardo quelle omo, sono dell'idea che non possano considerarsi famiglia, in quanto non possono (a tutti gli effetti) avere un bambino.E le adozioni (mi chiederai)? Non sono favorevole ad affidare l'educazione di un bambino a 2 persone dello stesso sesso, in quanto credo sia importante una crescita equilibrata dalla presenza di un padre e una madre.
    spero di essere stato esauriente...
    si... esauriente, ma permettimi di replicare...

    ...se si fa distinzione tra coppie che possono avere un bambino e coppie che non possono, si dovrebbe per logica non consentire il matrimonio tra persone anziane che non hanno figli, e che non ne possono avere, nè naturalmente nè tantomeno per mezzo di adozione... invece ad oggi, sia la chiesa che lo stato accettano questo tipo di matrimoni, sebbene non si potrebbe definire famiglia una coppia di anziani impossibilitati sia a procreare che ad adottare, per al termine "famiglia" si dà esclusivamente il significato che voi cattolici date ...
    Ultima modifica di Giordi; 05-11-09 alle 18:12

  7. #7
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    si... esauriente, ma permettimi di replicare...

    ...se si fa distinzione tra coppie che possono avere un bambino e coppie che non possono, si dovrebbe per logica non consentire il matrimonio tra persone anziane che non hanno figli, e che non ne possono avere, nè naturalmente nè tantomeno per mezzo di adozione... invece ad oggi, sia la chiesa che lo stato accettano questo tipo di matrimoni, sebbene non si possa definire famiglia una coppia di anziani impossibilitati sia a procreare che ad adottare...
    gli anziani devono poter sposarsi certo, ma forse la legislazione non consente l'adozione da una certa età in poi proprio per l'età avanzata. Credo che questo vada a tutela e nell'interesse sempre del bambino. Ovviamente è un mio ragionamento...
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

  8. #8
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    si... esauriente, ma permettimi di replicare...

    ...se si fa distinzione tra coppie che possono avere un bambino e coppie che non possono, si dovrebbe per logica non consentire il matrimonio tra persone anziane che non hanno figli, e che non ne possono avere, nè naturalmente nè tantomeno per mezzo di adozione... invece ad oggi, sia la chiesa che lo stato accettano questo tipo di matrimoni, sebbene non si potrebbe definire famiglia una coppia di anziani impossibilitati sia a procreare che ad adottare, per al termine "famiglia" si dà esclusivamente il significato che voi cattolici date ...
    Il problema dei froci non è che non possono avere bambini.
    Il problema dei froci è che sono froci.

    E' abbastanza semplice, no?
    L'arte di essere P.A.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    gli anziani devono poter sposarsi certo, ma forse la legislazione non consente l'adozione da una certa età in poi proprio per l'età avanzata. Credo che questo vada a tutela e nell'interesse sempre del bambino. Ovviamente è un mio ragionamento...
    ...premettiamo dunque che il matrimonio è consentito solo tra eterosessuali esclusivamente perchè essi possono formare una famiglia, che è nucleo fondante della società...
    ...se una famiglia può definirsi tale ESCLUSIVAMENTE quando ha la possibilità di generare un bambino, o di crescerlo attraverso l'adozione... come è posiibile che consentire matrimonio tra persone che non possono formare una famiglia, come appunto gli anziani che non possono nè procreare nè adottare?...


    spero di essere stato più chiaro...

  10. #10
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    Predefinito Rif: Quelle coppie dello stesso sesso

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Il problema dei froci non è che non possono avere bambini.
    Il problema dei froci è che sono froci.

    E' abbastanza semplice, no?
    complienti per i modi, e il contenuto... tipico di certi "beceri reazionari" :sofico:

 

 
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