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La risposta del ministro Tremaglia alla bocciatura di Buttiglione.
Ci sono commenti da fare?
saluti


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La risposta del ministro Tremaglia alla bocciatura di Buttiglione.
Ci sono commenti da fare?
saluti


Non c'é più da meravigliarsi di nulla.
Ma perdona una domanda: perché il foglio è piegato mentre la scritta è rettilinea?
Dì la verità, non volevi aspettare la dichiarazione vera, tanto ...


non saprei, in effetti non avevo fatto caso, comunque l'immagine è presa dal sito del corriere della sera che non credo pubblichi documenti falsi così facilmente contestabili. Può essere che l'impressione delle pieghe sia accentuata dalle ombreggiature.


Calderoli non ha niente da aggiungere?


Qui occorrerebbe Brunik, Berghemeister come il ministro, per una disamina bergamasco-linguistica di quanto detto da Tremaglia.![]()
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saluti
echiesa![]()




No, no: non c'è bisogno.Citazione da Intervento Principale di by echiesa
una disamina bergamasco-linguistica di quanto detto da Tremaglia
L'interpretazione linguistica era già stata data un paio d'anni fa dall'allora sottosegretario ai Beni e Attività Culturali Sgarbi.
L'accezione moderna e corrente del termine è "fortunati".
Leggasi "... i fortunati sono in maggioranza".
(della serie: "quando ancora un moderato come Sgarbi si preoccupava di giustificarsi per una parola di troppo")


L'uscita di Tremaglia è inqualificabile.
Però, sulla vicenda Buttiglione, a me non piace che ad un politico (anche ad uno che non mi piace) si rinfacci che consideri l'omosessualità un peccato in quanto cattolico.


Ognuno fa bene a considerare quello che gli pare.
Però se un uomo politico si esprime in un contesto pubblico dichiarando in maniera definitiva che l'omosessualità è un peccato (ammesso che sia questo ciò che è successo), farebbe bene a non accettare ruoli di ampia rappresentanza, perchè a mio avviso è evidente che non sta interpretando bene il pensiero della maggioranza laica del Paese, né tanto meno si sta preoccupando di coloro che si riconoscono nella definizione di "omosessuali", ed infine non si sta facendo vero portatore del pensiero cattolico (al quale finge di riferirsi), il quale ultimo non condanna (né riesco ad immaginare come potrebbe farlo) l'omosessualità in se stessa, ma piuttosto condanna sotto il profilo morale talune pratiche sessuali (sia omo che etero).
Per dirla più esplicitamente, il Cattolicesimo riconosce una "omosessualità casta", mentre se casta non fosse sarebbe un fatto così legato alla libertà individuale da non poter essere nemmeno minimamente oggetto di una discussione politica.
Credo in definitiva che la posizione laica e quella cattolica siano ampiamente conciliabili, sempre che il cattolico che se ne fa portavoce sia intellettualmente onesto.
Sarei curioso di sapere se esiste ancora una associazione di omosessuali cattolici, della quale avevo sentito qualche anno fa.


In pratica la Chiesa cattolica predica una morale restrittiva e punitiva, costringendo chi è omosessuale a non godersi i piaceri della vita.
Le studiano tutte pur di alimentare le vocazioni....