Secondo voi quanti voti prende Scalfarotto alle primarie?
secondo me non più di 2000 in tutta italia.
da dilloadalice.it
http://www.dilloadalice.it/articolo....calfarotto.xml
“Mi presento ai lettori di Alice: perché farò le primarie”
Alice incontra Ivan Scalfarotto, l'outsider che si presenterà alle primarie dell’Unione di ottobre senza essere segretario di partito: “Sono un laico di sinistra e vivo a Londra. Tutti i voti che raccoglierò serviranno al progetto del centrosinistra”.
Chi è Ivan Scalfarotto?
Sono nato a Pescara il 16 agosto 1965 e il giorno del mio terzo compleanno la mia famiglia si è trasferita a Foggia, dove ho fatto tutte le scuole. Università a Napoli: mi sono laureato in legge.
Metà del mio sangue - quello che arriva da parte di madre - è napoletano, l'altra metà è un miscuglio di italiani, greci, ebrei e altro Mediterraneo dovuto al fatto che nel 1848 la mia famiglia lasciò Venezia (di qui il cognome terminante nel suffisso “otto”, 100% veneto!) per Alessandria d'Egitto. Mio nonno tornò dall'Egitto per la prima guerra mondiale e sposò mia nonna, una milanese nata vicino Bergamo.
Poco prima di laurearmi sono stato eletto consigliere di circoscrizione a Foggia, con i verdi del Sole che ride. Ho lasciato la politica in Puglia per un lavoro al nord (come capita a tanti!): mi ha assunto la Banca Commerciale Italiana nel suo gruppo di neo assunti ad alto potenziale. Ho girato un sacco di città italiane in quel periodo: Barletta, Viareggio, Padova, Monza, Biella. Poi, nel 1992 arrivo a Milano, alla Direzione Centrale.
Amo Milano appassionatamente, è la mia casa. “Mi piacciono i tuoi quadri grigi, le luci gialle, i tuoi cortei” cantava Alberto Fortis di Milano a quel Vincenzo che voleva assolutamente ammazzare. Ecco, quei quadri, quelle luci e quei cortei piacciono moltissimo anche a me.
Ancora lavoro: lascio la Comit nel 95 e vado all'Ambroveneto. Ancora Milano, poi per 18 mesi lavoro a Genova come Capo del Personale della Liguria. Nel 1998 vengo infine assunto a Citibank come Direttore Risorse Umane per l'Italia.
La passione politica non mi ha mai abbandonato. Nel 1996 scrivo una lettera a Repubblica per dire che il governo dell'Ulivo non fa sognare come tutti ci aspettavamo. Nascono “I delusi dell'Ulivo” e mi ritrovo d'improvviso a Palazzo Chigi con Prodi e Veltroni che vogliono saperne di più. Ma finisce lì.
Nel 2001 fondo con alcuni amici "Adottiamo la Costituzione", un movimento per la difesa della nostra Carta fondamentale Chiediamo a tutti i cittadini di adottare un articolo e di difenderlo, come si fa con le scuole e con i monumenti. E anche con i bambini.
Dal 2002 vivo a Londra, faccio il capo delle risorse umane della divisione "Capital Markets" di Citigroup. Per lavoro gestisco 2200 persone in 54 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa. Assieme ad un gruppo di italiani stupefatti dalle non lodevoli imprese del nostro governo di centrodestra (ma certamente non disposti ad arrendersi), fondo il primo circolo all'estero di Libertà e Giustizia attorno al quale gravitano in breve tempo centinaia di persone. Due settimane fa, entrando a una riunione, tutti i presenti mi chiedono di candidarmi alle primarie.
E io accetto.
Perchè ha deciso di candidarsi?
Per contribuire al rinnovamento della politica italiana e del paese in generale. In Italia esistono persone che altrove costituirebbero la colonna vertebrale della società e che qui in Italia restano sistematicamente escluse dalla responsabilità di gestire e far crescere questo paese. Credo inoltre che la mia candidatura contribuirà ad ampliare l'interesse per le primarie e il consenso per l'Unione a persone che sono in questo momento probabilmente un po' tiepide nei confronti dalla politica del centrosinistra.
Quale la sua storia politica? Quale il suo partito di riferimento?
Sono un laico di sinistra, convinto però che il centrosinistra abbia lavorato in modo davvero efficace soltanto quando è stato in grado di sintetizzare gli orientamenti di tutte le sue anime (quella ambientalista, quella cattolica-democratica, quella socialista) senza polemiche e divisioni.
Quali i principali punti programmatici della sua candidatura?
Riaprire il paese alle sue forze migliori, rilanciando la ricerca e l'innovazione; ribadire il valore della laicità dello stato e sostenere i diritti di tutti i cittadini; riportare l'attenzione della nostra politica europea ai contenuti (pace, lavoro, innovazione) piuttosto che ai meccanismi istituzionali
Se non si fosse candidato lei in prima persona per chi avrebbe votato alle primarie?
Per Romano Prodi, ma alla fine ho deciso di candidarmi...
Ammettendo che alla fine vinca Prodi, quale crede debba essere la percentuale che Prodi deve raggiungere perchè queste primarie non siano per lui un boomerang?
Non mi pare una questione di numeri, mi pare invece che Prodi avrà vinto se il suo progetto di una coalizione forte e compatta sarà legittimato dalle primarie. Anche i voti espressi in mio favore contribuiranno a rafforzare quel progetto.
Teme più Berlusconi o Casini come leader del centrodestra nel 2006?
Beh, non c'è molto da dire: mi pare che il candidato sia Berlusconi e che questo non sia in discussione, a sentire il Presidente del Consiglio. In ogni caso, il prossimo premier sarà di centrosinistra.
Stefano Delendati




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