| Mercoledì 6 Ottobre 2004 - 179 | |
Quel che temevamo è accaduto: la Commissione europea ha espresso parere favorevole a dare il via al processo di adesione della Turchia all'Unione.
Al più si è limitata ad esprimere alcune condizioni.
Nella raccomandazione, approvata dall'eurogoverno, al Consiglio europeo, che il 17 dicembre prossimo dovrà prendere la decisione definitiva, la Commissione suggerisce che il negoziato di adesione con Ankara segua un ''processo aperto'', per cui il risultato finale, e quindi l'entrata della Turchia nell'Unione, non sarà garantito.
Gli euroburocrati vogliono “garanzie democratiche”, un modo ipocrita per aprire le braccia all’alleato privilegiato di Washington e Tel Aviv.
Il teatrino democratico è però bastato a convincere anche il commissario austriaco Fischler, finora indicato tra coloro che erano contrari a dare via libera al processo di adesione e che avrebbe approvato la raccomandazione essendo state accolte le famigerate “condizioni”.




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