User Tag List

Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 62
  1. #1
    Ali six two niner
    Data Registrazione
    06 Mar 2003
    Località
    New York, NY
    Messaggi
    1,129
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Detained by the police!

    Che meraviglia, finalmente lo posso dire anche io: mi ha fermato la polizia, mi hanno portato al commissariato, mi hanno fotografato, e hanno chiamato l'FBI. E mi hanno rilasciato dopo che ho detto al sergente in servizio di andare a vedere le mie foto su airliners.net. Così, dopo aver dato a vari forumisti il consiglio “se vuoi fare delle belle foto, vai dove non vanno gli altri e sopporta le conseguenze”, mi sono beccato quello che si direbbe “a taste of my own medicine”. Ovviamente, siccome so che mi capite, ve la racconto.

    Allora, sono le 11 di stamattina, un sabato ventoso e limpido, quando mi presento a Hartsfield per un paio d’ore di foto sotto il sole. Che già lì è una cazzata, perché io odio fare foto a mezzogiorno e di solito rispetto la regola alba o tramonto. Ma avrei dovuto saperlo che la giornata tirava alla sfiga quando, aprendo lo zainetto con dentro la macchina, un obiettivo si è impigliato nella tracolla della macchina ed è caduto per terra da un metro o che. Ma niente danni, apparentemente. Insomma prendo la Marta (no, non è la mia nipotina che sto educando all’aviazione, è la metropolitana di Atlanta e io sono un bravo cittadino che non vuole contribuire alla congestione stradale), scendo all’aeroporto e faccio per andare a un cantiere accanto alla 27R dove non c’è nessuno e si dovrebbero fare belle foto ai decolli. Un po’ controsole, ma intanto vediamo. Mentre medito su tutto ciò mi decolla davanti il 340-600 South African e, in base alla legge di Murhpy, la macchina è dentro lo zainetto. Evidentemente incuriosito da un tizio che bestemmia furiosamente in una lingua straniera brandendo un teleobiettivo, un poliziotto che passa da lì esattamente in quel momento ferma la macchina e aziona la sirena. Oh-oh.

    “Yes, officer?” faccio io, beato, quando lui abbassa il finestrino. “What are you doing exactly? What is that thing?” chiede Mr. Policeman, che indica la mia innocente Nikon come se fossimo a Najaf e si trattasse di un lanciarazzi. “Oh, I’m a photographer, I surely would hope there isn’t any problem with that?” rispondo mellifluo, cercando di sembrare più britannico della regina. Ma evidentemente il problema c’era, perché il tipo scende, apre la porta dietro e mi dice di salire. Prima mi fa aprire lo zainetto, e constata che ci sono dentro solo pellicole, obiettivi, una copia del New York Times, un taccuino e le chiavi. Ma non è convinto. Dunque andiamo al commissariato dell’aeroporto. Durante i tre minuti di auto (con la gabbia tra i sedili davanti e dietro, wow) gli spiego che sono un giornalista professionista, che ho la tessera che lo prova e che le mie foto sono sul principale sito di aviazione al mondo. No reaction. Ahi ahi. Scendiamo e arriva un collega (collega suo, non mio, mortacci sua) in bicicletta il quale mi ringhia “Zitto tu!” appena tento di rivolgergli la parola. Bella Albè, stiamo messi bene! Andiamo dentro – ma senza manette o niente, anzi il poliziotto mi fa pure strada, pensa te – mentre io mi chiedo se sarà libero il ruolo di ala sinistra nella squadra di calcio dei prigionieri di Guantanamo.

    Mi fanno consegnare la patente, che qui è il documento d’identità, fanno un bel verbale, la foto (con una Sony Mavica tenuta insieme con lo scotch e che il tipo non sembra saper usare, ancora un po’ gli dicevo “Guardi Fantocci, le presto la mia”) e delle domande prevedibili, tipo chi sono cosa faccio dove abito telefono di casa blabla. “Adesso chiamiamo l’FBI per sapere se lei è su una lista di sospetti”, mi dice Mr. Policeman. Perso per perso, tento la classica “Posso parlare con un superiore?” Ebbene sì, posso, il tipo va a chiamarlo e si presenta il sergente, che è un tizio affabile il quale mi stringe perfino la mano. Gli spiego la storia di airliners.net e lui mi fa: Davvero? Allora controllo. Gli scrivo l’indirizzo e lui va nel suo ufficio. Intanto hanno chiamato l’FBI, che evidentemente sta cercando il mio nome. Dopo un po’ il sergente mi chiama e fa: Il suo nome su questo sito non risulta. Oh [email protected] Be’, si scopre che stava cercando nel posto sbagliato, quindi mi faccio portare nel suo ufficio, gli faccio vedere la search page di a.net e infatti eccomi lì. Mai stato così felice in vita mia di vedere le mie foto su quel sito, believe me! Mentre facciamo ciò l’FBI richiama. Vogliono sapere da che paese vengo e se ho mai abitato a San Francisco. Ma porca p°ttana, vuoi vedere che c’è un narco boliviano che si chiama Alberto Rivas e che ha l’hobby dello spotting? Per fortuna io a San Francisco non ci ho mai vissuto e con la pula americana non ci ho mai avuto a che fare, solo una volta che mi hanno tamponato, ma mica è un crimine (per ora.)

    Altro po’ di attesa e i federali richiamano: hanno controllato e non risulta nulla, e il sergente gli dice “Yes, I was able to verify visually” che sono davvero un fotografo di aerei. Ma come cacchio parlano? Vabbè, parlino come gli pare, basta che me fanno andà. Difatti così fanno, non prima di avermi confermato – dietro mia domanda – che non esiste un’indagine a mio carico e che l’incidente non avrà conseguenze penali. Il sergente mi ristringe la mano – immagino di essere un sospetto dai modi più urbani di quelli che incontra di solito – e a questo punto, visto che l’abbiamo messa in conversazione civile, gli chiedo: Ma mi levi una curiosità, ne fermate parecchi come me? Tantissimi, fa lui, praticamente tutti i giorni. Anzi veda di farsi autorizzare da qualcuno qui all’aeroporto, perché noi la rifermiamo, garantito, ci sono le elezioni e siamo sotto allarme. All right sir, thank you for your goodwill and your time, sorrido e me ne vado, a casa e non sul prossimo C-17 per Gitmo. Morale della storia: per un po’ le foto agli aerei le faccio dal terrazzo di casa mia. Mi verrebbe da aggiungere un qualche commento del tipo “Ma perché non vanno a dare la caccia a, per dirne uno, Osama, invece che ai fotografi?” – ma mi astengo.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    freesurfer
    Ospite

    Predefinito

    Non proprio urbani i modi...anche loro non sanno che pesci pigliare...
    Ciao,
    Free

  3. #3
    346..quello lungo
    Data Registrazione
    17 Jun 2004
    Località
    LHR
    Messaggi
    285
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Detained by the police!

    In Origine postato da ATLMXP
    Che meraviglia, finalmente lo posso dire anche io: mi ha fermato la polizia, mi hanno portato al commissariato, mi hanno fotografato, e hanno chiamato l'FBI. E mi hanno rilasciato dopo che ho detto al sergente in servizio di andare a vedere le mie foto su airliners.net. Così, dopo aver dato a vari forumisti il consiglio “se vuoi fare delle belle foto, vai dove non vanno gli altri e sopporta le conseguenze”, mi sono beccato quello che si direbbe “a taste of my own medicine”. Ovviamente, siccome so che mi capite, ve la racconto.

    Allora, sono le 11 di stamattina, un sabato ventoso e limpido, quando mi presento a Hartsfield per un paio d’ore di foto sotto il sole. Che già lì è una cazzata, perché io odio fare foto a mezzogiorno e di solito rispetto la regola alba o tramonto. Ma avrei dovuto saperlo che la giornata tirava alla sfiga quando, aprendo lo zainetto con dentro la macchina, un obiettivo si è impigliato nella tracolla della macchina ed è caduto per terra da un metro o che. Ma niente danni, apparentemente. Insomma prendo la Marta (no, non è la mia nipotina che sto educando all’aviazione, è la metropolitana di Atlanta e io sono un bravo cittadino che non vuole contribuire alla congestione stradale), scendo all’aeroporto e faccio per andare a un cantiere accanto alla 27R dove non c’è nessuno e si dovrebbero fare belle foto ai decolli. Un po’ controsole, ma intanto vediamo. Mentre medito su tutto ciò mi decolla davanti il 340-600 South African e, in base alla legge di Murhpy, la macchina è dentro lo zainetto. Evidentemente incuriosito da un tizio che bestemmia furiosamente in una lingua straniera brandendo un teleobiettivo, un poliziotto che passa da lì esattamente in quel momento ferma la macchina e aziona la sirena. Oh-oh.

    “Yes, officer?” faccio io, beato, quando lui abbassa il finestrino. “What are you doing exactly? What is that thing?” chiede Mr. Policeman, che indica la mia innocente Nikon come se fossimo a Najaf e si trattasse di un lanciarazzi. “Oh, I’m a photographer, I surely would hope there isn’t any problem with that?” rispondo mellifluo, cercando di sembrare più britannico della regina. Ma evidentemente il problema c’era, perché il tipo scende, apre la porta dietro e mi dice di salire. Prima mi fa aprire lo zainetto, e constata che ci sono dentro solo pellicole, obiettivi, una copia del New York Times, un taccuino e le chiavi. Ma non è convinto. Dunque andiamo al commissariato dell’aeroporto. Durante i tre minuti di auto (con la gabbia tra i sedili davanti e dietro, wow) gli spiego che sono un giornalista professionista, che ho la tessera che lo prova e che le mie foto sono sul principale sito di aviazione al mondo. No reaction. Ahi ahi. Scendiamo e arriva un collega (collega suo, non mio, mortacci sua) in bicicletta il quale mi ringhia “Zitto tu!” appena tento di rivolgergli la parola. Bella Albè, stiamo messi bene! Andiamo dentro – ma senza manette o niente, anzi il poliziotto mi fa pure strada, pensa te – mentre io mi chiedo se sarà libero il ruolo di ala sinistra nella squadra di calcio dei prigionieri di Guantanamo.

    Mi fanno consegnare la patente, che qui è il documento d’identità, fanno un bel verbale, la foto (con una Sony Mavica tenuta insieme con lo scotch e che il tipo non sembra saper usare, ancora un po’ gli dicevo “Guardi Fantocci, le presto la mia”) e delle domande prevedibili, tipo chi sono cosa faccio dove abito telefono di casa blabla. “Adesso chiamiamo l’FBI per sapere se lei è su una lista di sospetti”, mi dice Mr. Policeman. Perso per perso, tento la classica “Posso parlare con un superiore?” Ebbene sì, posso, il tipo va a chiamarlo e si presenta il sergente, che è un tizio affabile il quale mi stringe perfino la mano. Gli spiego la storia di airliners.net e lui mi fa: Davvero? Allora controllo. Gli scrivo l’indirizzo e lui va nel suo ufficio. Intanto hanno chiamato l’FBI, che evidentemente sta cercando il mio nome. Dopo un po’ il sergente mi chiama e fa: Il suo nome su questo sito non risulta. Oh [email protected] Be’, si scopre che stava cercando nel posto sbagliato, quindi mi faccio portare nel suo ufficio, gli faccio vedere la search page di a.net e infatti eccomi lì. Mai stato così felice in vita mia di vedere le mie foto su quel sito, believe me! Mentre facciamo ciò l’FBI richiama. Vogliono sapere da che paese vengo e se ho mai abitato a San Francisco. Ma porca p°ttana, vuoi vedere che c’è un narco boliviano che si chiama Alberto Rivas e che ha l’hobby dello spotting? Per fortuna io a San Francisco non ci ho mai vissuto e con la pula americana non ci ho mai avuto a che fare, solo una volta che mi hanno tamponato, ma mica è un crimine (per ora.)

    Altro po’ di attesa e i federali richiamano: hanno controllato e non risulta nulla, e il sergente gli dice “Yes, I was able to verify visually” che sono davvero un fotografo di aerei. Ma come cacchio parlano? Vabbè, parlino come gli pare, basta che me fanno andà. Difatti così fanno, non prima di avermi confermato – dietro mia domanda – che non esiste un’indagine a mio carico e che l’incidente non avrà conseguenze penali. Il sergente mi ristringe la mano – immagino di essere un sospetto dai modi più urbani di quelli che incontra di solito – e a questo punto, visto che l’abbiamo messa in conversazione civile, gli chiedo: Ma mi levi una curiosità, ne fermate parecchi come me? Tantissimi, fa lui, praticamente tutti i giorni. Anzi veda di farsi autorizzare da qualcuno qui all’aeroporto, perché noi la rifermiamo, garantito, ci sono le elezioni e siamo sotto allarme. All right sir, thank you for your goodwill and your time, sorrido e me ne vado, a casa e non sul prossimo C-17 per Gitmo. Morale della storia: per un po’ le foto agli aerei le faccio dal terrazzo di casa mia. Mi verrebbe da aggiungere un qualche commento del tipo “Ma perché non vanno a dare la caccia a, per dirne uno, Osama, invece che ai fotografi?” – ma mi astengo.

    scusa alberto ma mi hai fatto pisciare dal ridere

    sei un grandissimo

    caio mav

  4. #4
    saru mo ki kara ochiru
    Data Registrazione
    27 Dec 2003
    Località
    Torino
    Messaggi
    2,619
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ciao Alberto,
    giornata movimentata... meno male che non ti hanno mandato in vacanza a Cuba...

    Ciao
    Yari

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    18 Feb 2004
    Messaggi
    5,259
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che racconto Alberto! Non ti offendere, ma una giornata così fantozziana non è mai capitata neanche a me!
    Poi la tua cronaca è spassosissima, e mi sono divertito da morire leggendola!

    Buona serata!
    Chris

    PS: ora pensi di andare a fari dare qualche autorizzazione per spotter all'aeroporto?
    Chris76

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Dec 2002
    Località
    Udine
    Messaggi
    4,386
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    povero mi spiace...sebbene quel paio di volte che sono andato a fare foto mi sono sempre tenuto nascosto alla macchina del perimetro (che invero può risultare ancora più sospetto)...e dire che sono in Italia, se fosse là farei le foto solo "in branco" con altri fotografi
    AZJumbo

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    11 Jan 2004
    Località
    Los Angeles, CA
    Messaggi
    11,430
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Alberto,

    LEggo solo adesso perche' ho appena finito di traslocare.

    Grande avventura, eh?

    Al JFK avevamo avuto un trattamento un po' diverso....

    Ma non ti preoccupare, ci torneremo ad ATL un giorno....

    Ciao!

  8. #8
    Ali six two niner
    Data Registrazione
    06 Mar 2003
    Località
    New York, NY
    Messaggi
    1,129
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Già, bella avventuretta, ho perso la verginità poliziesca. Non che fosse la mia priorità numero uno... Ma almeno mi diverto a raccontare, che è il mio mestiere. Forse dovrei limitarmi a scrivere, appunto, invece che fare le foto -- però una bella storia ha bisogno delle immagini. Quasi quasi mi veniva da chiedere al poliziotto se mi facevano fare due o tre scatti dentro al commissariato, ma la ragione ha prevalso.

    Congratulations per il trasloco Sarre! Comunque la visita a JFK è servita, ho fatto vedere al sergente Lorusso le foto dentro il JFK su a.net dicendogli che avevo il permesso della Port Authority e lui è sembrato abbastanza impressionato. Se non gli hanno sparato a New York, avrà pensato, forse è davvero legittimo ... e soprattutto in certi casi essere europei aiuta. Se per caso fossi stato yemenita, cucù che mi rimandavano a casa!

  9. #9
    Ali six two niner
    Data Registrazione
    06 Mar 2003
    Località
    New York, NY
    Messaggi
    1,129
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Chris76
    Che racconto Alberto! Non ti offendere, ma una giornata così fantozziana non è mai capitata neanche a me!
    Poi la tua cronaca è spassosissima, e mi sono divertito da morire leggendola!

    Buona serata!
    Chris

    PS: ora pensi di andare a fari dare qualche autorizzazione per spotter all'aeroporto?
    Hehe, grazie Chris, almeno se famo du risate! L'autorizzazione ho tutta l'intenzione di chiederla, anzi mi hanno spiegato che se uno ce l'ha e la fa vedere alla polizia non ti rompono più (ovviamente fino al poliziotto successivo, che non lo sa, allora tu la ritiri fuori, etc etc)

  10. #10
    magna o nun magna?
    Data Registrazione
    30 Jul 2003
    Messaggi
    7,087
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Alberto,

    questo e' il piu' bel trip report che sia mai stato scritto su POL.

    Che figata, mi sono quasi pisciato addosso dal ridere

    Pero' un paio di settimane a Cuba.....

    Grandissimo racconto.

    Ciao

    Daniele
    Daniele

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Israeli spy detained in Egypt amid unrest
    Di Colonna nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-02-11, 23:49
  2. if god wants and police allow
    Di Perdu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 20-08-08, 16:46
  3. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 08-05-08, 13:35
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-07-04, 00:07
  5. Gallardo Police Car
    Di Tahoeman nel forum Fondoscala
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 14-05-04, 10:34

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226