User Tag List

Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    ROMA (5 novembre) - «Se così stanno le cose meglio rinviare». E’ mattina quando Silvio Berlusconi prende atto che è meglio spostare più in là la cena prevista in serata a Montecitorio con Gianfranco Finie Umberto Bossi.

    I motivi ufficiali sono più d’uno ma tutti non proprio convincenti. «Avrei fatto tardi dopo la visita all’Aquila», ha sostenuto il Cavaliere. «Se si parla di regionali la cena va fatta dopo aver incontrato Casini», spiega Paolo Bonaiuti.

    In realtà sul piatto della trattativa, che di fatto blocca ormai da settimane l’attività del governo e paralizza la maggioranza, non ci sono solo le elezioni regionali, ma anche il nodo delle riforme (a cominciare dalla giustizia) e il segnale sul fronte economico e fiscale che il premier intende dare prima delle vacanze di Natale.

    L’irritazione di Berlusconi nei confronti degli alleati è fortissima e non solo perché Giulia Bongiorno e Roberto Calderoli hanno detto l’ennesimo ”no”, per conto di An e Lega, all’idea dell’avvocato Ghedini di accorciare i tempi della prescrizione. Resta sul piatto l’idea di proporre un emendamento nel primo provvedimento utile in modo da bloccare i processi Mills e diritti-tv, ma Berlusconi torna a ragionare in grande e permette al ministro Alfano di rilanciare la riforma della giustizia nella quale, eventualmente, inserire norme che lo sottraggano dalla grinfie della procura di Milano.

    «La riforma della giustizia è nel programma di governo», ricordavano ieri il leghista Brigandì e l’azzurro Stracquadanio, ma l’anticipo di calendario non va particolarmente a genio a Fini e Bossi. Il primo, da presidente della Camera, punta a coinvolgere sul tema l’opposizione. Il secondo ha sempre sostenuto che prima occorre dare attuazione al federalismo fiscale attraverso i decreti che però tardano ad arrivare. Il Cavaliere, dopo la bocciatura del lodo-Alfano, non molla e non vuole trascorrere il resto della legislatura ad invocare il ”legittimo-impedimento”.

    Dopo quindici giorni di Arcore, il premier è arrivato a Roma particolarmente ”carico” e con un unico chiodo fisso: procedere quanto prima alla nomina di Letta a vicepremier. Non comprende quindi i dubbi degli alleati e continua a vedersi stretto nella morsa di coloro che da tempo ragionano sul ”dopo-Berlusconi”. Anche se tra coloro annovera anche Pier Ferdinando Casini, non c’è dubbio che domani il Cavaliere userà tutte le sue arti per convincere il leader centrista a rientrare nell’orbita del centrodestra in modo da poter ”spendere” il corteggiamento all’Udc in funzione anti-Lega e le offerte a Casini come argomento anti-Fini. Non solo, la sponda centrista serve anche al Cavaliere per trovare nuovi argomenti per tentare di fermare la candidatura del sottosegretario Cosentino in Campania.

    Resta inalterata ed oggetto di confronto, anche la voglia del Cavaliere di poter dare quanto prima un segnale di vitalità del governo sul fronte economico. Magari prima di Natale. Scemata la possibilità di un consistente taglio dell’Irap, Berlusconi punta a trovare un settore nel quale gettare le poche risorse disponibili senza disperderle in mille e meno efficaci rivoli.

    L’idea di un intervento sui redditi dei lavoratori e delle famiglie (magari defiscalizzando le tredicesime), è uno degli obiettivi che però deve passare sotto le attente valutazioni del ministro Tremonti. Il rapporto con il superministro resta teso e da qualche giorno lo è diventato anche con la Lega (vedi gli affondi di ieri del ministro Maroni che sembra giocare di sponda con il Senatùr) che pretende due regioni, Veneto e Piemonte, e di conservare anche il ministero dell’Agricoltura.

    Il Cavaliere, pur di spuntare un nuovo provvedimento sulla giustizia che lo metta al riparo dai processi in corso, è disponibile a dare due regioni alla Lega e due agli ex di An. Prima però vuole chiudere l’argomento-processi, altrimenti, continua a sostenere, «lo chiuderanno gli elettori». Nella testa del Cavaliere l’argomento delle elezioni anticipate resta ancora valido.

    Regionali-giustizia, il baratto di Berlusconi. Gelo con la Lega - Il Messaggero

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    Berlusconi preme per lo 'scudo' giudiziario. Ma la Lega chiede due Regioni

    di Tommaso Vaccaro

    Berlusconi punta a chiudere entro mercoledì la questione della riforma giudiziaria, che lo salverebbe dai processi in cui è imputato. Ma la Lega lo ricatta con la richiesta di due presidenze di Regione, mentre Fini si esprime contro la 'prescrizione breve': "danneggerebbe i semplici cittadini"

    ROMA - La faida in corso nel Pdl non sembra scomporre il premier Silvio Berlusconi, occupato com’è a risolvere, e con urgenza, il “problema giustizia”.

    Ben s’intenda, i ‘suoi’ problemi con la giustizia, non certamente quelli strutturali al sistema giudiziario italiano. Le posizioni e le voci nel centrodestra di governo si frammentano ulteriormente dopo gli scontri dei mesi scorsi tra i fedelissimi del Cavaliere e il presidente della Camera Gianfranco Fini sostenuto dai cosiddetti finiani. Al centro della diatriba di questi giorni, il tema delle candidature per le prossime elezioni regionali 2010. La Lega Nord, per bocca del padrone indiscusso Umberto Bossi, continua a battere i pugni sul tavolo per ottenere la presidenza di due Regioni “padane”.

    Il senatùr ha ribadito le proprie pretese anche ieri affermando che: “Il Piemonte e il Veneto vanno a noi della Lega”.

    Parole, queste, cestinate dal ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, che le ha definite “solo desideri”.

    “Sul Veneto e il Piemonte alla Lega Nord non c'è nessun accordo – ha spiegato La Russa, a margine dell'assemblea della Destra a Pomezia - io ho visto solo dei legittimi desideri espressi da Umberto Bossi”. “Noi abbiamo sempre grande rispetto per le legittime richieste che vengono avanzate, ma le decisioni alla fine debbono essere sempre comuni”.

    La questione, dunque, resta tutta sul piatto aumentando esponenzialmente il grado di ricattabilità politica di Berlusconi, sulla cui testa pendono adesso i processi ripartiti dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta. Dalla Lega fanno sapere, infatti, che se riforma “ad personam” della giustizia sarà, il pegno da pagare per il voto del Carroccio sono le due presidenze di cui sopra.
    Con ogni probabilità saranno queste le condizioni che Umberto Bossi porterà sulla scrivania del Cavaliere, con cui s’incontrerà per un summit d’urgenza ed alla presenza di Gianfranco Fini, al più tardi mercoledì.

    Berlusconi ha intenzione di chiudere una volta per tutte la partita dello “scudo” giudiziario sul presidente del Consiglio. Una partita che va giocata, per forza di cose, con la compattezza di tutta la maggioranza, a cui adesso chiede un impegno preciso: bloccare i processi che lo riguardano.Si lavora, in particolare, sulla “durata del processo" che, tradotto, significa ridurre i tempi della prescrizione. Un’eventualità negata più volte dallo stesso ministro della Giustizia Angelino Alfano, che tuttavia potrebbe essere contraddetto già nelle prossime ore.

    Sulla questione interviene in serata anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dalla poltrona televisiva di "Che tempo che fa".

    Una eventuale legge sulla prescrizione breve, ha affermato Fini, danneggerebbe molti cittadini in cui sono parte lesa nei processi che cadrebbero in base a questa norma. "Berlusconi ha diritto di governare - ha aggiunto il nuimero uno di Palazzo Montecitorio - glielo hanno dato gli elettori. E deve governare nel pieno rispetto di altri organismi previsti dalla Costituzione". "Governare - ha proseguito - implica rispetto della Corte costituzionale, del Parlamento, del Presidente della Repubblica e della Magistratura" Fini ha quindi detto che occorre discutere "di ciò che nella giustizia non va, compreso l'abnorme lunghezza dei processi. Tutti coloro che seguono questi problemi sanno che ci sono testi su questo problema già depositati alla Camera". Fini ha però frenato sulla legge sulla prescrizione breve: "Il problema è dare al cittadino danneggiato il diritto di veder tutelata la propria volontà di arrivare a una sentenza. Se con una leggina - ha concluso - si annullano processi. il cittadino che ha già pagato l'avvocato, che si è imbarcato in un processo, quel cittadino si arrabbia".

    Al vertice di maggioranza, Berlusconi porrà anche il tema della riforma del processo penale e delle intercettazioni, la riforma del Csm e quella costituzionale sempre sulla giustizia. Oltre che, come già detto, il tema della durata dei processi.

    Ore affannate sono, dunque, quelle del premier. Occupato a pieno ritmo a ideare, insieme ai suoi fedeli consiglieri, una nuova architettura giudiziaria che gli permetta di uscire pulito dalle pendenze con i tribunali. Tutto ciò mentre le lacerazioni nella maggioranza si inaspriscono e le pretese della Lega rendono il Cavaliere sempre più debole.

    Berlusconi preme per lo 'scudo' giudiziario. Ma la Lega chiede due Regioni

  3. #3
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    Al Pirellone vola Boni "gitano" della Lega che fa il duro con i rom

    el suo ufficio ha tre statue di Alberto da Giussano e aveva - ora se l’è portato a casa - anche un ritratto di Bossi, che non chiama mai per nome, per lui è il «segretario federale». Per non sentirne la mancanza ha appeso alle pareti delle foto del Senatùr: a una in particolare è affezionato, quella che li ritrae insieme quando era presidente della Provincia di Mantova, incarico che ha ricoperto dal 1993 al 1997. E di cui si trascina una pesante eredità, il nomignolo di «gitano mantovano», per via di quelle catene dorate e di quei braccialetti che indossa, e che un po’lo fanno assomigliare a quei rom che combatte in nome della sicurezza della popolazione lombarda.
    Lui al partito deve tanto, tutto: «Se non ci fosse stata la Lega io non sarei stato un sacco di cose» riconosce. Più che una professione, una questione di vita: «Io sono strumento del movimento». Vanta doppia «cittadinanza», milanese e mantovana, di cui parla abbastanza bene gli idiomi. Conserva ancora tutte le venti tessere, molte foto e i ricordi del partito - «su queste cose sono molto bohemien, sono la disperazione di mia moglie». La moglie? Leghista militante, ovviamente.
    Davide Boni, assessore regionale all’Urbanistica e capo delegazione della Lega Nord in giunta, 47 anni, due figli, ha iniziato la più grande - 17 anni - alla «politica in verde»: «Mi ha sentito a due comizi e si è commossa, ma non ho spinto io - spiega -. È stata lei a chiedermi di venire, io credo che siano cose che si sentono, che nascono da dentro». Un diploma di perito industriale alle spalle, di politica - e di strada, lui uomo vicino ai problemi del territorio e alla «pancia» dei cittadini - ne ha masticata parecchia: è stato amministratore unico di un’azienda di commercio alimentare per ben tredici anni, presidente della Provincia di Mantova dal 1993 al ’97, assessore provinciale alle Attività produttive dal 1993 al 1995 e dal 1995 al ’97 assessore alla Programmazione e trasporti. Ancora capogruppo della Lega in Consiglio provinciale a Mantova, segretario provinciale dal 1992 al ’93, coordinatore degli Enti locali padani federali dal 1999 a 2000 consigliere regionale nel 2000 e dal 2005 assessore al Territorio della Lombardia.
    Una vita nel e per il partito, nella parte del soldato obbediente. Sulla sua presunta candidatura alla vicepresidenza del Pirellone dice «farò quello che mi dicono di fare, da quando sono nella Lega ho sempre obbedito agli ordini». C’è chi nell’ambiente dice che Boni sia molto preoccupato per la possibile discesa in campo di Renzo Bossi: questa terza pedina, finora non prevista, gli porterebbe via spazi e notorietà. Tra i nomi in corsa per il 30esimo piano del Pirellone, oltre al fedelissimo Boni, Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como, presidente dell’Unione delle provincie lombarde e membro del cda della società Expo 2015 spa, uomo della nomenklatura finanziaria della Lega, più addentro alla stanza dei bottoni di Boni, forte sul territorio. Terzo «incomodo» Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese dal 2000 al 2008, laureato in ingegneria, vicepresidente del gruppo della Lega alla Camera, molto attento alle questioni economiche. E con una marcia in più: è genero di Francesco Speroni.
    Considerato da tutti un gran lavoratore, Boni si definisce «purtroppo per gli altri uno stakanovista, mi piace molto quello che faccio, anche se sottrae tempo alla mi vita affettiva». Decisionista di quelli duri: «quando decido decido, difficile fermarmi o farmi cambiare idea». Basta chiederlo ai rom: «Buona ogni misura per contrastare la presenza massiccia dei rom, da anni gli amministratori locali scavano piccoli fossi intorno ai campi per evitare l’invasione dei rom», sostiene il «gitano mantovano». O ai musulmani, gli imam in particolare: sua la legge urbanistica con tanto di emendamento che di fatto blocca la costruzione di moschee in aree che non siano destinati ai luoghi di culto. Sua anche la proposta di legge per mettere al bando dai centri storici tutti i locali etnici. Chi lo farà desistere dal modificare i criteri di assegnazione delle case popolari, fissando a un tetto massimo del 20% l’anno l’assegnazione di alloggi a extracomunitari? Battaglia che se sarà eletto vicepresidente porterà avanti «perché quando decido, decido...».

    Al Pirellone vola Boni "gitano" della Lega che fa il duro con i rom - Milano - ilGiornale.it del 09-11-2009

  4. #4
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,694
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    mi sembra ormai abbastanza chiaro che la politica bossiana è solo una questione di poltrone e di equilbri interni tipo ex dc

    dei problemi dei ciula Padani che li hanno eletti: chissenefrega
    Ultima modifica di sciadurel; 09-11-09 alle 23:16

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,255
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    nessuno dei partecipanti a questo forum li ha eletti.
    è avvenuta una mutazione genetica nel corpo elettorale dell'allega d'abbozzi.
    quelli che adesso la votano sono idaglioni della più bell'acqua, oppure gente che ha paura dei muslim, o dei ladri d'appartamento, degli zingari.
    anche la militanza è cambiata : i quattro gatti rimasti sono diventati vecchi e i nuovi non sono disposti a mettere a repentaglio nulla nè della loro vita, nè delle loro sostanze.
    credo che continuare ancora a parlare dell'allega d'abbozzi sia tempo perso.
    i loro progetti non sono i nostri.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Regionali-giustizia: il baratto di Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    nessuno dei partecipanti a questo forum li ha eletti.
    è avvenuta una mutazione genetica nel corpo elettorale dell'allega d'abbozzi.
    quelli che adesso la votano sono idaglioni della più bell'acqua, oppure gente che ha paura dei muslim, o dei ladri d'appartamento, degli zingari.
    anche la militanza è cambiata : i quattro gatti rimasti sono diventati vecchi e i nuovi non sono disposti a mettere a repentaglio nulla nè della loro vita, nè delle loro sostanze.
    credo che continuare ancora a parlare dell'allega d'abbozzi sia tempo perso.
    i loro progetti non sono i nostri.
    questi sono i nuovi militanti della lega

    http://forum.politicainrete.net/pada...-leghista.html

 

 

Discussioni Simili

  1. Ma non era stato solo Craxi a creare Berlusconi?Il Baratto...
    Di alemaggia nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 11-05-08, 15:22
  2. Il baratto
    Di alemaggia nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-05-08, 22:15
  3. il baratto
    Di Nigromontanus nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-05-08, 21:53
  4. IL baratto
    Di Nigromontanus nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-05-08, 21:52
  5. Baratto!!!
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-03-07, 14:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226