Ragazzi, ho comprato un libro su una bancarella del Gioannin Brera ..molto..molto interessante..ma perchè non ci hanno insegnato la vera storia? Quell che gh'è scritt mì el savevi no.Non servono commenti



Da” LOMBARDIA AMORE MIO” di Giovanni Brera

CARLO CATTANEO

Carlo Cattaneo è stato uno dei più eminenti personaggi del secolo scorso. Salvemini, pugliese, lo considera al primo posto con Leopardi e De Sanctis..al secondo pone Cavour, Manzoni e Verdi. In effetti el scior Carlo è stato l’unico a vedere chiaro sull’Italia e sul proprio paese, che egli considerava la Lombardia.

La sua famiglia era originaria della Bergamasca e non so da quante generazioni, prima che nascesse Carlo, i Cattaneo si erano stanziati in un fondo fra Pavia e Milano. Il padre era orefice e lavorava a Milano. Carlo era stato all’università e si era laureato in legge lavorando: Ha avuto del mondo e della vita economica una visione positivista. Ha pubblicato una rivista “Il Politecnico”, che era di un secolo più avanti rispetto al paese. Ha condotto studi geopolitici di assoluto fondamento scientifico.

Quando i milanesi si sono ribellati, lui e non altri è stato chiamato a dirigere le cose: i nobili traccheggiavano..facevano il doppio gioco, incerti tra l’una e l’altra monarchia, fra l’Austria e il Piemonte. Egli li ha subito apertamente avversati, scongiurando i lombardi a non uscire dall’Impero, in quanto, essendo i più forti sul piano economico, presto vi avrebbero assunto anche una parte predonimante anche in campo politico.
I piemontesi, ammoniva Cattaneo, hanno ancora i gesuiti, cioè sono socialmente arretrati un carro di fieno

Quanto a Carlo Alberto era un gigantesco imbecille, codino fino al disgusto e assolutamente incapace di assumere una parte militare men che velleitaria. Non ascoltato che dal popolo, Cattaneo si è tolto in disparte e Carlo Alberto ha fatto il clamoroso fiasco che sappiamo: Abbandonati alle vendette austriache, i milanesi l’avrebbero fatto fuori se non si fosse allontanato dalla città travestito da monaco!

Finita la rivoluzione del 48, Cattaneo è andato a insegnare in Svizzera. Quando si è trattato di far l’Italia, ha di muovo scongiurato i connazionali che si costituisse una Confederazione e non un regno. Parole vane! I Savoia l’hanno più volte lusingato in seguito promettendogli il Ministero dell’Istruzione:: El scior Carlo si è accontentato di fare il deputato all’opposizione e non ha mai voluto transigere né con la propria coscienza, né con gli avversari. Per questo la storiografia ufficiale l’ha trascurato.

Era colto e intelligente, onesto e tutto di un pezzo, cioè, per farla breve, non poteva trovare posto in un’Italia così sciagurata e sconnessa.