Alcune delle più grandi aviolinee scrivono alla Commissione europea: "Quel piano è una distorsione della concorrenza"
Otto compagnie contro Alitalia
"Il piano Cimoli? Aiuti di stato"
Una lettera che arriva all'inizio di una settimana decisiva
ROMA - Le compagnie europee vanno all'attacco di Alitalia. E in una lettera inviata alla Commissione europea, che proprio in questi giorni deve valutare il piano industriale presentato dal presidente Giancarlo Cimoli, accusano la compagnia italiana di distorcere la concorrenza e "di violare o aggirare la normativa Ue sugli aiuti di Stato". E' una lettera durissima quella firmata da British Airways, Lufthansa e Iberia, insieme ad altre cinque compagnie aree europee con l'esplicita intenzione di lanciare un avvertimento: ulteriori aiuti ad Alitalia, scrivono le compagnie, "ostacoleranno drasticamente il più che mai necessario consolidamento dell'industria aerea europea e costituiranno una distorsione la concorrenza".
Nella lettera, anticipata dal Financial Times, è stata firmata anche da Sas, Finnair, Austrian Airlines, Tap e Hapg-Lloyd Flug, parte del gruppo tedesco Tui, le compagnie chiedono alla Commissione di essere particolarmente critica sugli aiuti concessi in un settore che già soffre di un eccesso di capacità produttiva. Alitalia, affermano, sta infatti "ampliando in modo aggressivo la propria capacità", fatto "stupefacente" per una compagnia che è caratterizzata da un eccesso di capacità e che sta chiedendo aiuti per essere salvata. I vettori accusano infine la società italiana di aver lanciato una serie di offerte e di tariffe, anche il 50% inferiori ai prezzi applicati dalle altre compagnie.
La lettera giunge all'inizio di quella che dovrebbe essere una settimana decisiva per la compagnia. Il piano Cimoli per il salvataggio di Alitalia e la risistemazione dei conti entro il 2006, esce infatti dalle stanze della Magliana e del Tesoro per passare al vaglio di organismi esterni. Il progetto industriale è già arrivato sul tavolo degli uffici della Commissione europea mentre una copia sarebbe stata chiesta anche dalla Consob. A Bruxelles è stato consegnato anche un secondo dossier con i dettagli dell'operazione attraverso la quale sarà separata la società di gestione dei servizi a terra (Az Service) dalla società per le operazioni di volo (Az Fly). Sotto esame è in particolare il ruolo di Fintecna, la società pubblica che nel progetto di Giancarlo Cimoli dovrà acquisire il controllo di Az Service.
Ed è proprio sul progetto di separazione, (con il conferimento a Fintecna di Az service) che la Commissione europea sembra nutrire dei "dubbi". Fintecna è infatti tutta pubblica e l'analisi di Bruxelles tende proprio a verificare che il piano non contenga aiuti di stato. Non più di una settimana fa era circolata voce che la Commissione europea potrebbe
aprire una "indagine approfondita" sul piano industriale per il rilancio di Alitalia che, nel peggiore dei casi, potrebbe durare fino a 18 mesi. Una notizia che aveva fatto precipitare in Borsa il titolo della compagnia, che oggi apre invece in rialzo, grazie al prestito ponte del Tesoro, che può aiutarla a far fronte a una situazione ancora difficile dal punto di vista dei conti di fine anno.
(18 ottobre 2004)




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