Omicidio-suicidio a Monfalcone
Uccide moglie davanti a figli:si spara
Tragedia famigliare in provincia di Gorizia. Un omicidio-suicidio ha turbato la tranquillità di Monfalcone, dove un uomo ha ucciso la moglie a colpi di pistola e si è quindi tolto la vita con la stessa arma. Il fatto di sangue è accaduto domenica mattina e polizia e carabinieri sono sul posto per gli accertamenti di rito. I due figli della coppia, di 9 e 16 anni, sono stati accompagnati in stato di choc all'ospedale di Gorizia.
Il dramma secondo quanto accertato dagli inquirenti si è svolto infatti davanti ai due figli della coppia, ed è stata l' epilogo di una vicenda familiare tormentata, già balzata alle cronache locali nel giugno scorso, quando l'uomo, V.L., 38 anni, di Cerignola (Foggia), era stato arrestato per maltrattamenti ai danni della convivente, P.R., 36 anni, di Monfalcone (Gorizia).
Allora, il pm aveva chiesto per l'uomo la custodia cautelare in carcere ma il Gip aveva ritenuto sufficiente l' allontanamento dell' uomo, che era tornato a vivere nella città d'origine a seguito di un provvedimento di divieto di dimora nei Comuni del Friuli-Venezia Giulia. Il Tribunale dei Minori di Gorizia aveva intanto preso in carico il destino dei due figli della coppia, rispettivamente di 9 e 16 anni, rimasti con la madre.
Un' ultima udienza si era svolta proprio pochi giorni fa. L' uomo non si era rassegnato all'allontanamento disposto dal giudice, e la tragica mattina, intorno alle 9, si è presentato davanti all'abitazione dell'ex convivente, una modesta villetta della periferia monfalconese, armato di un revolver. "Mi ha colpito in testa con il calcio della pistola mentre cercavo di impedirgli di entrare", ha riferito al magistrato il figlio più grande, che non è comunque riuscito ad evitare che l'uomo penetrasse con la forza all'interno della casa, sparando quattro colpi di pistola. Il primo è andato a vuoto, altri due hanno colpito la donna, subito caduta a terra esanime, e l'ultimo l'ha rivolto contro se' stesso.
I due ragazzi hanno assistito all' intera scena e, nonostante lo choc, sono riusciti a fornire agli inquirenti elementi utili a ricostruire l'accaduto, dopo essere stati entrambi sottoposti a cure mediche all'Ospedale di Monfalcone.


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