Con questo faccio eco al 3d I problemi dell'umanità di qualche tempo fa , 3 scelte al max.


Con questo faccio eco al 3d I problemi dell'umanità di qualche tempo fa , 3 scelte al max.


le utime due


Voto la sesta e la settima.
Sono convinto che dall' Ignoranza (opzione 6) e dalla Stupidità/idiozia mentale (opzione 7) dell'individuo, derivino poi in gran parte i problemi dell'uomo.![]()
Ci sono persone su questo forum...


Praticamente tutte vere...


Azz...domanda topica e certo non esauribile con quattro righe.
Come prima cosa qualche distinguo:
Ovvero mettiamo da parte tutta quella parte di umanità soggetta a bisogni "primari" quali fame, sanità, istruzione e diritti civili.
Tutti questi hanno gia' problemi (ed obiettivi) ampiamente "prioritari" all'interno dei quali altre logiche perdono abbastanza senso.
Proviamo a porre l'attenzione sull'uomo "occidentale" moderno.
Uno dei problemi principali credo sia l'insicurezza e la mancanza di prospettive future in termini di "realizzazione" nonchè un errata percezione della medesima.
Nel senso che attualmente viviamo in una societa con un "darwinismo sociale" che sta sfociando nel patologico.
In altri termini si sta verificando una situazione all'interno della quale il livello di conflittualità si alza e quello di comprensione e dialogo si sta abbassando.
Questo si verifica a causa di tutta una serie di fattori sociali (malessere economico, mancanza di comunicazione, senso di paura, negazione della diversità) che stanno semplicemente a dimostrare che una società all'interno del quale l'unico parametro di riferimento per la realizzazione appaia quello economico, cominci a mostrare la corda.
Si ha a che fare con un senso di impotenza generalizzato, la "solitudine del cittadino globale" come la chiama Zygmunt Bauman, dentro la quale lo sfogo per i malesseri e le insoddisfazioni diventa "introspettivo", ovvero ricade su di se' come il senso di fallimento generazionale che caratterizza tantissimi giovani e meno giovani di questo tempo, come se le colpe della "mancata realizzazione" percepità sotto il profilo economico o anche solo di "visibilità" sia essa mediatica o di gruppo sociale, siano esclusivamente personali e non sia percepita invece una "conformazione" della società che sostanzialmente incoraggia una specie di di "catena alimentare" nel cui sopravvive solo colui che è piu' aggressivo socialmente o comunque che faccia parte di un universo "predatorio" sotto il profilo economico e sociale.
Oppure i termini "espressivi" dell'insoddisfazione hanno il carattere dell'estremo o meglio della contrapposizione pura e semplice tipo "poichè il senso comune depreca ciò ne faccio la mia bandiera".
Questo per la mancanza di modellistiche sociali e comportamentali realmente alternative.
Da qui anche lo spuntare di varie tipologie di spiritualità all'interno delle quali però il carattere religioso cattolico mostra un po' la corda essendo di per se' stesso abbastanza incapace di rappresentare esigenze e modifiche del modus vivendi et operandi della società odierna e sopratutto sempre caratterizzata da una gerarchizzazione di concetti, contenuti e indicazioni.
Ergo la diffusione di religioni orientali quali il buddismo, molto piu' rappresentativo di una religiosità "singola" e non rappresentata da interpreti ed anche di varie correnti spiritualiste "sui generis" quali ad esempio quelle rappresentate dalla cosiddetta "New Age".
Un altro indicatore illuminante è costituito dalla chiarissima ricerca di fisionomie di tipo "identitario".
Ovvero delle caratterizzazioni che possano assumere dei contorni "rassicuranti" o comunque "locali" di fronte a logiche e dinamiche internazionali e che sfuggono al controllo del "corpus sociale". Con però un problema.
Ovvero la compartimentazione "fissa" del corpus sociale giustificata e "bloccata" attraverso un supporto ideologico.
Il che è indicativo di una società e di un modus pensandi abbastanza diffuso all'interno del quale non c'è piu' spazio per la creatività o l'ingegno della singola persona "esterna" o comunque non omologata su schematismi siano essi razziali, mediatici, di vestire, provenienza o anche solo di modo di pensare, ma che la medesima "a prescindere" debba aderire a tutta una serie di convenzioni sociali, a partire dalla disponibilità di denaro per arrivare al linguaggio o ad altre "chiavi" per "accedere" ad un qualunque livello di comunicazione.
Mentre nei tempi passati le "novità" all'interno delle casistiche sociali venivano si' guardate con sospetto ma anche con curiosità e costituivano un "metro di paragone" rispetto alle abitudini ed ai comportamenti abituali, questo tipo di "curiosità" del corpus sociale appare pressoche' scomparso.
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Ho votato l'ultima.
Infatti è dall'invidia dell'uomo che nascono i vari problemi...se l'uomo non è in pace con se stesso, non può che riversare le sue cattive passioni fuori di sè, e quindi danneggiare il macrocosmo.


la seconda e l'ultima.


1 e 2 valgono x la maggioranza degli uomini.


Mah, è veramente difficile dare delle risposte secche.
Comunque: la brama di denaro e successo come mezzo per farsi accettare dalla società ha come conseguenza la maggior parte delle opzioni.
Alla stupidità vista come chiusura mentale putroppo non c'è rimedio e direi che è un grosso problema.


Ignoranza, stupidità ed odio, le altre più o meno rientrano nelle categorie già indicate...![]()