Cul-tura
Siamo un popolo che non s’indigna mai.
Duemila anni di occupazione straniera sul nostro territorio ci hanno assuefatto all’idea che le cose del Palazzo siano faccende che non ci riguardano, e tiriamo dritto. Magari con qualche guardata sottecchi e qualche sorrisino sotto i baffi, ma niente i piu’.
Applaudiamo ai funerali, andiamo in processione per far piovere, corriamo in soccorso dei vincitori, saliamo sui carri in corsa (sempre dei vincitori), ma indignarci....mai.
Abbiamo un dentista della Repubblica, tal Calderoli, che ha messo mano alla nostra Costituzione e 67 costituzionalisti hanno pubblicato un libro in cui NESSUNO si dice soddisfatto dei cambiamenti. Ma non succede nulla.
Viviamo in un paese senza giustizia in cui si e’ cancellata la divisione tra lecito e illecito, dove non sappiamo piu’ cosa sia la morale, dove si e’ di fatto fermata la lotta alla mafia.
E tutti fanno finta di niente.
Viviamo in un paese del Bengodi dove un giorno si’ e l’altro pure s’affaccia in televisione il Bandana o un suo ministro per dirci che tutto va bene, signora marchesa, che l’economia tira, che abbiamo nuovi posti di lavoro che non siamo in guerra, che l’inflazione e’ solo percepita, che siamo il maggior consumatore al mondo di telefonini ( ma non li costruiamo, chissa’ perche’) che finalmente abbiamo il digitale terrestre e il lines con le alucce...
Per non parlare della cultura.
Che non basta aver messo Urbani ai Beni Culturali; da ieri Gigi Marzullo e' stato nominato Capo Redattore della Cultura da Flavio Cattaneo, Direttore Generale della Rai.
Che se vai a chiedere alla MediasetRai perche’ fanno programmi cosi’ abominevoli, ti diranno che e’ il pubblico che li vuole. Ma il pubblico vuole pure parcheggiare in terza fila, correre in autostrada senza cinture di sicurezza, non pagare le tasse, costruirsi la villetta abusiva, inquinare i fiumi, incendiare i boschi, fottere l’assicurazione, attraversare col rosso, non passare dalla cassa, non versare i contributi, ed altre quisquilie. Verra’ accontentato anche in questo? Chissa’.
Nel frattempo si accende la lotta dei portavoce: dagli indigesti Bondi e Schifani si e’ passati dalla vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Isabella Bertolini, alla supposta Gardini, a cui ha risposto la Margherita da par suo gettando in campo Flavia Vento.
Una lotta tra titani.
L’editoria piagnona, in attesa di altri contributi dallo Stato, organizza party, festini e orge per la presentazione di questo o quel libro.
Le classifiche parlano chiaro: in testa ci sono i comici, ma i loro libri non fanno ridere. E’ curioso pensare come sia cambiata la televisione: capitava che qualche autore, dopo una vita passata a scrivere, venisse invitato in tivu dove, per alleggerire il disagio, tentava qualche battuta di spirito per apparire uno che sapesse far ridere. Oggi invece basta che un comico appaia per un paio di minuti a Zelig e subito viene invitato in qualche tipografia dove per allentare il disagio, prova a mettere insieme qualche pagina per far vedere che e’ capace di scrivere.
La biografia e’ stata sostituita dal memoriale di cornuti e mignotte che hanno perso il pudore e ci raccontano storie di lenzuola, quelle che una volta si venivano a sapere dopo che i protagonisti erano morti, e che adesso muoiono se non riescono a farlo sapere.
Paris Hilton e Pamela Anderson dopo aver dominato il Web con le loro performance sessuali, hanno scritto memoriali, Luciano De Crescenzo, esce con un libro sull’Aldila’, Giovanni Rana presenta il suo libro in una conferenza stampa affollatissima per il fornitissimo buffet a base di tortellini,
Joaquin Navarro-Valls, potentissimo portavoce del papa, presenta il libro della vaticanista Alessandra Borghese. Sottotitolo: “La storia della mia conversione”. Io non l’ho letto ma pare sia la cronaca di un frontale con un TIR sulla Roma-Rieti mentre tentava di invertire la marcia e gli e’ apparso San Crisostomo.
Dopo Emanuele Macaluso, dopo Pietro Ingrao, anche Armando Cossutta ha voluto scrivere, per Rizzoli, la sua Storia comunista , presentata ieri a Roma, con la presenza di Eugenio Scalfari, da Massimo D’Alema, Ciriaco De Mita e Oliviero Diliberto.
Tatum O’Neal, la figlia di Ryan O’Neal ha scritto: “A Paper Life” (“Una vita di carta”, ma è chiaro il riferimento a “Paper Moon”, il film di Peter Bogdanovich che la lanciò e le fece vincere l’Oscar), in cui descrive le orge, la droga, le volte che e’ andata a letto col padre con le amiche del padre, con la Griffith, con Polanski e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Nelle Arti figurative da segnalare la performance di una pittrice inglese che pratica la “PUMPKIN ARTS” pratica cioe’ sesso con i visitatori con lo scopo di vendergli un suo quadro.
Nulla di originale. Negli uffici della Rai molte soubrette praticano la stessa tecnica per una particina sotto i riflettori...
Segnalazione:
ABBIAMO TANTO RISO
www.aldo396.supereva.it
per tutti coloro che si sono lamentati perche' il Sito non si apriva.
Adesso si apre. Diviso per capitoli si puo' leggere tutto il MANUALE PRATICO
PER COMICI ESORDIENTI
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