Roma, 10 dic. (Adnkronos) - ''Siate buoni cittadini nei paesi che vi ospitano perche' anche cosi' fate onore all'Italia e siate buoni italiani seguendo l'evoluzione del nostro paese, i suoi progressi e le sue difficolta'''.
Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo in aula alla Camera per la seduta solenne per la prima conferenza dei giovani italiani nel mondo.
Il capo dello Stato invita i giovani: ''Coltivate la vostra italianita' non solo come antica memoria familiare, ma come condivisione sempre viva delle sorti della vostra patria d'origine''.
Il presidente conclude il suo intervento mandando ai giovani un ''caloroso abbraccio'' ed esortandoli a tornare presto ''nel nostro e vostro paese''.
''Bravi, avete cantato proprio bene, continuate a esercitarvi...''. Alla Camera e' appena finita la seduta solenne per la prima conferenza dei giovani italiani nel mondo. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si ferma a scambiare alcune battute con i piccoli componenti del coro che hanno aperto la cerimonia intonando l'Inno di Mameli.
Il presidente della Repubblica si congratula con loro, raccomandandosi di continuare a esercitarsi. Poi dopo una foto ricordo, Napolitano si congeda con una battuta: ''Anch'io ho cantato l'inno, ma non bene come voi...''.
Roma, 10 dic. - (Adnkronos) - Gli italiani nel mondo sono gli ''ambasciatori del nostro paese nel mondo''.
Lo afferma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel suo intervento alla Camera per la seduta solenne per la prima conferenza dei giovani italiani nel mondo.
''L'identita' italiana -spiega Frattini- e' la questione cruciale che alimenta tutte le altre. Cosa vuol dire sentirsi italiani? Cosa significa per chi vive fuori dall'Italia e cosa vorra' dire tra dieci o 15 anni. Si tratta di trasmettere e conservare valori e tradizioni, noi tutti e voi tutti possiamo sentire insieme l'orgoglio di appartenere ad un Italia che e' cambiata e continua a cambiare in meglio''.
E' ''importante che tutti insieme condividiamo l'idea di una nuova identita' italiana. La nostra immagine vive, si alimenta, migliora, grazie a voi'', dice il ministro ai ragazzi presenti in aula a Montecitorio.
Il museo nazionale dell'emigrazione italiana nascera' a Roma, all'interno del complesso del Vittoriano, il prossimo 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenendo in aula alla Camera alla cerimonia di apertura della prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo.
Gli italiani nel mondo ''sono la parte vitale del nostro sistema-paese'', sono ''i veri ambasciatori dell'Italia nel mondo''.
Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenendo in aula alla Camera all'inaugurazione della Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Davanti agli scranni sui quali oggi siedono, invece che i deputati, giovani italiani provenienti da ogni parte del mondo Frattini sostiene che ''vi consideriamo ambasciatori chiamati a valorizzare il nostro Paese che, a sua volta, ha il dovere di valorizzare voi''.
Questa Conferenza, secondo il ministro, ''dimostra, nonostante la fase internazionale critica, tangibilmente il vostro attaccamento''.
''Molti di voi - prosegue Frattini - gia' vivono da protagonisti all'estero e credo che questa esportazione di talenti italiani possa mettere in vetrina internazionale le nostre qualita' per farle apprezzare meglio''.
Frattini elenca poi i cinque temi che saranno oggetto della Conferenza.
Innanzitutto, l'identita' italiana che rappresenta una ''questione cruciale che alimenta tutte le altre. Tutti, noi e voi, sentiamo l'orgoglio di appartenere all'Italia che e' cambiata ed e' cambiata in meglio. Siamo parte di un sistema coordinato - dice - di un sistema-paese che sta cercando di fare sistema fuori dai confini geografici''.
Altri temi da affrontare, ricorda Frattini, saranno quelli della ''lingua e dellla cultura italiana'', della ''comunicazione e dell'informazione'', della ''rappresentanza e della partecipazione'''' e del ''lavoro''.
(ASCA) - Roma, 10 dic - ''Testimoni e protagonisti'' di una evoluzione della societa' che va verso ''la piena integrazione, il superamento dei pregiudizi, la diffusione dei valori del dialogo, del rispetto e della tolleranza, la severa condanna di ogni forma di totalitarismo del passato''.
Con queste parole il Presidente del Senato, Renato Schifani, si e' rivolto ai giovani italiani nel mondo, nella seduta inaugurale nell'Aula di Montecitorio della loro prima conferenza.
Schifani ha sottolineato come ''in una rinnovata stagione di riforme istituzionali'' sia necessario l'impegno a ''rendere sempre migliore la rappresentanza, a farla piu' aperta e sensibile alle esigenze del mondo globalizzato''.
''Le vostre riflessioni - ha continuato il presidente di Palazzo Madama - aiuteranno anche noi, qui in Italia, a comprendere meglio e a meglio affrontare le questioni poste da un fenomeno relativamente nuovo per noi, che ci vede oggi anche come Paese verso il quale si dirigono flussi migratori rilevanti. Con tutti i problemi delicati che cio' comporta. Dalla vostra esperienza credo possiamo imparare molto''.
I lavori della conferenza dei giovani italiani nel mondo proseguono in questi giorni con dibattiti e confronti su questioni molto avvertite nelle nostre comunita', quali l'identita' italiana e il multiculturalismi, la lingua e la cultura, l'informazione e la comunicazione, il mondo del lavoro.
''Da voi - sono state le parole di Schifani - aspettiamo idee, stimoli, anche critiche e provocazioni intellettuali. Utilizzando il metodo parlamentare del confronto potrete produrre proposte non preconfezionate ma frutto del dialogo''.
(AGI) - Roma, 10 dic. - "Essere buoni italiani oggi grazie all'emigrazione significa avere solidi anticorpi culturali contro ogni forma di xenofobia".
Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nell'Aula di Montecitorio alla cerimonia della Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo.
Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del presidente del Senato, Renato Schifani, dei ministri degli Esteri e delle Politiche giovanili, Franco Frattini e Giorgia Meloni numerosi parlamentari e tantissimi giovani, la Terza Carica dello Stato ha sottolineato come: "Guardando le foto di quegli italiani che cento anni fa lasciarono il nostro Paese per terre lontane - ha aggiunto Fini - si scopre lo stesso desiderio di giustizia sociale, di un avvenire migliore per i propri figli e di una migliore qualita' della vita che in tanti casi incrociamo negli occhi di chi oggi viene da altri Paesi mosso solo dalla speranza di trovare qui un futuro migliore. Domani tanti nuovi italiani figli di stranieri saranno integrati nella nostra realta' e saranno rispettosi dei valori prima ancora delle regole della nostra societa'".
(ASCA) - Roma, 10 dic - Anche la Consulta Anci Giovane sara' presente alla prima Conferenza dei giovani Italiani nel Mondo.
''L'idea di individuare - ha detto Giacomo D'Arrigo, coordinatore nazionale di Anci giovane - strumenti utili per valorizzare le giovani generazioni di italiani presenti all'estero e consolidare i rapporti tra questi, il nostro paese ed i giovani qua presenti ed attivi, e' estremamente positiva e da sostenere. Anche per questo - ha concluso - la presenza della Consulta alla tre giorni e' importante: per poter permettere alle nuove generazioni di confrontarsi su temi ed argomenti come l'impegno civico e della partecipazione attiva alle Istituzioni, avendo cosi' la possibilita' di discutere delle esperienze in Italia ed all'estero''.
Alla Conferenza prenderanno parte 424 delegati provenienti dall'estero, a questi si affiancheranno 200 giovani residenti in Italia invitati a partecipare in rappresentanza del mondo politico, professionale, accademico. sportivo ed artistico che rappresentano la realta' delle nuove generazioni del nostro Paese.




Roma, 10 dic. (Adnkronos) - ''Siate buoni cittadini nei paesi che vi ospitano perche' anche cosi' fate onore all'Italia e siate buoni italiani seguendo l'evoluzione del nostro paese, i suoi progressi e le sue difficolta'''.
Roma, 10 dic. - (Adnkronos) - Gli italiani nel mondo sono gli ''ambasciatori del nostro paese nel mondo''.
(ASCA) - Roma, 10 dic - ''Testimoni e protagonisti'' di una evoluzione della societa' che va verso ''la piena integrazione, il superamento dei pregiudizi, la diffusione dei valori del dialogo, del rispetto e della tolleranza, la severa condanna di ogni forma di totalitarismo del passato''.
(AGI) - Roma, 10 dic. - "Essere buoni italiani oggi grazie all'emigrazione significa avere solidi anticorpi culturali contro ogni forma di xenofobia".
(ASCA) - Roma, 10 dic - Anche la Consulta Anci Giovane sara' presente alla prima Conferenza dei giovani Italiani nel Mondo.
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