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Discussione: La guerra dei Mondi

  1. #1
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    La guerra dei Mondi


    Gli alieni hanno invaso l’America. Respingiamoli!!!!

    Di Vandeano2005

    Gli alieni hanno invaso gli Stati Uniti d’America. La notizia sembra certa. Vogliono toglierle la libertà, la sua indipendenza, la sua grandezza e forza. Vogliono schiavizzarla, marchiarla come una mandria di bestiame col segno 666, il segno della Bestia, magari con un microchip subcutaneo creato ad hoc. Respingiamoli!!!! Sic semper tirannis!!!!!!


    La riforma sanitaria di Obama: il cavallo di Troia per la giacobinizzazione degli USA.

    Gli alieni in questione, ovviamente, sono Obama e i suoi scagnozzi. Servi in livrea dei potentati mondialisti antiamericani e antioccidentali usano lo specchietto per allodole della riforma sanitaria, ammantandola con solito motivo zuccheroso e falso della sanità per tutti. Americani non cascateci, sarebbe l’inizio della vostra fine!!! La riforma sanitaria del senatore dell’Illinois, infatti, è il cavallo di Troia per iniziare a togliere la Libertas americana, burocratizzando la Nazione Eletta e affogandola nell’ignominia del sangue dei feti abortiti e della pseudopietà eutanasia. Sì, hanno ragione i suoi detrattori: questa riforma – o meglio Rivoluzione – introduce de facto l’aborto su larga scala e l’eutanasia. Americani non cascateci, sarebbe l’inizio della vostra fine!!!

    Fare fronte comune: i democratici moderati e paraconservatori non possono tradire la Nazione.

    Il partito di Barack Obama avrebbe in teoria la maggioranza al Congresso per approvarsi la Rivoluzione sanitaria. Purtuttativa non tutti i democratici (deputati e senatori) hanno mandato il cervello all’ammasso e tentennano. Molti di loro sono stati eletti in zone de facto conservatrici e iperamerikane: votare l’obbrobrio obamista sarebbe tradire il mandato elettorale e l’America… Americani non cascateci, sarebbe l’inizio della vostra fine!!!

    Se i democratici moderati tradiranno in massa, nell’immediato sarà un disastro per l’America, ma rappresenterà inizio del ricompattamento conservatore attorno al GOP per la Reconquista del Congresso e della Casa Bianca. Più i Democratici obbediranno ad Obama, più si scaveranno la fossa politica e perderanno la faccia di fronte all’elettorato dell’America vera, l’America profonda

    Dal fioretto alla sciabola: lotta senza quartire all’obamismo filomondialista e antiamericano.

    Un’ulitma considerazione: soprattutto nel caso in cui la Rivoluzione giacobina nella sanità passasse, occorrerebbe rivedere al rialzo la lotta contro il despotismo obamista da parte dei resistenti americani. Non sarebbe più tempo del fioretto, ma della sciabola. E i democratici avrebbero amare sorprese proprio da Stati governati da politici del loro partito. La lotta contro l’obamismo non è solo per l’America, ma per tutto l’Occidente, anche per la nostra bella Italia. Prima viene defenestrato li desposta, prima gli USA e l’Occidente possono tornare a sperare e a respirare. Sursum corda, amici! E semel in anno, licet insanire. Ma soprattutto Sic semper tyrannis!!!

    Gadu bless Obama

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  2. #2
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    A un anno dalla tragedia: i giacobini servi dell’Anticristo okkupano l’America.
    (4 novembre 2008/4 novembre 2009) [1]


    I pericoli della riforma sanitaria di Obama

    Intervista al prof. Paul Morrow

    A cura di Thomas McKenna.

    La riforma sanitaria di Obama è stata rimandata a ottobre. I vescovi americani temono che, a parte aspetti da loro [non da noi, perché sono un bluff anche questi N.d.R.] giudicati positivi come la copertura previdenziale dei più poveri, ci sia la destinazione di fondi dei contribuenti per allargare il già spaventoso numero di aborti. Ma non solo. Nella filosofia dei disegni di legge del [presidente] [ultra]liberal, viene eliminata anche la finora garantita obiezione di coscienza.
    Nonostante le rassicurazioni di Obama al Papa sia sulla sua intenzione di ridurre gli aborti che quella di mantenere l’obiezione di coscienza, quest’ultima formulata in occasione in occasione della laurea honoris causa ricevuta dall’Università di Notre-Dame, dai progetti di legge presentati dal Governo in Congresso si desume che né l’una né l’altra cosa effettivamente accadranno.
    Intervistiamo in merito il prof. Paul Morrow, ordinario di Ostetricia e Ginecologia della facoltà di Medicina Keck dell’Università del Sud della California e vicepresidente della St. Gianna Physician’s Guild, che riunisce i medici cattolici.

    Prof. Morrow, medici e operatori sanitari negli Stati Uniti stanno affrontando crescenti sfide sulla futura maniera di praticare la medicina. Vediamo che l’amministrazione Obama ha fatto una proposta per abolire il regolamento emanato dal presidente Bush che permette agli operatori sanitari di non fornire servizi in base a obiezioni morali. Questo regolamento si collegava a sua volta a una legge di 30 anni fa che stabiliva l’obiezione di coscienza per coloro che non vogliono praticare aborti. Che succederà se questa proposta di Obama sarà approvata e l’obiezione di coscienza eliminata?

    Noi della St. Gianna Physician’s Guild abbiamo scritto al Ministero della Sanità protestando per il tentativo di eliminazione di questo diritto in base a considerazioni morali, etiche e professionali. Purtroppo questa proposta è in armonia con la linea del Collegio Americano di Ostetrici e Ginecologi (ACOG). Questo ente, anche se privo di statuto legale, vanta un grande prestigio e può influire sia sulla politica che sull’opinione pubblica. Il suo comitato etico ha recentemente emanato un parere, stabilendo che la coscienza del medico deve piegarsi a quella del paziente, in base a un presunto principio etico definito come diritto del paziente di decidere sulle cure mediche senza interferenza degli operatori sanitari. Questi possono sì illustrarlo sulle sue condizioni, ma non prendere decisioni.
    Una cosa che può sembrare ragionevole, ma che nella pratica significa l’obbligo per il medico di dover fare la volontà del paziente oppure l’obbligo d’indicare al paziente un altro medico che possa prestare il servizio richiesto, senza nessun margine all’obiezione di coscienza. L’American Medical Association è d’accordo con questa posizione dell’ACOG. Questa pratica capovolge le “protezioni” – Il Provider Refusal Rule – emanate dal presidente Bush nel 2008, che prevedevano una migliore applicazione di tre precedenti leggi federali, garantendo il diritto del personale e delle strutture sanitarie di non esser costretti al coinvolgimento in aborti procurati. Questo regolamento allarga, infatti, una legge di 30 anni che contiene una “clausola di coscienza” per tutti coloro che, dai medici ai portieri delle strutture, non vogliono essere coinvolti in aborti, ma che nemmeno possono essere costretti a consigliare i pazienti su questioni tali come la contraccezione, pianificazione familiare, trasfusione di sangue e vaccini, se vi si oppongono per ragioni morali. Barck Obama propone di abrogare queste facoltà o protezioni, in consonanza con la sua forte ideologia abortista e in retribuzione dell’appoggio ricevuto in campagna elettorale da Planned Parenthood, una rete nazionale di fornitori di aborti che riceve sostegno finanziario [oggi con Obama, non ieri N.d.R.] dal governo federale. Il cardinale Francis George di Chicago, attualmente della Conferenza Episcopale Americana, si è espresso apertamente contro questa proposta affermando che essa avvia la nostra Nazione dalla democrazia al dispotismo: «Il rispetto della coscienza personale e la libertà di religione come tali assicurano la nostra libertà elementare dalla oppressione. Nessun governo deve interporsi fra l’individuo e Dio. Questo è quanto si suppone che sia l’America[ieri…oggi sempre meno con il servo dell’Anticristo obama N.d.R.]», ha detto.
    È incredibile che il nostro governo e il nostro sistema legale non permettano a un operatore sanitario di obiettare in coscienza un atto moralmente offensivo: in particolare l’uccisione di esseri completamente innocenti e indifesi, e quello di scoraggiare l’aborto su domanda. Mai dovrebbe prendere l’iniziativa per forzare gli operatori sanitari a un tale atto moralmente ripugnante.
    I lobbisti pro-aborto dicono che queste protezioni impediscono alle donne di avere un accesso pieno al controllo delle nascite. Ma qui non si parla di contraccezione, bensì di aborto procurato, e loro vogliono eliminare tutte le restrizioni che esistono ancora ad esso e, in più, aumentare il suo finanziamento statale. D’altronde, è un sofisma dire che il Provider Refusal Rule limita i servizi sanitari, autorizzando i fornitori a rifiutare i servizi, come la contraccezione che farebbero ridurre gli aborti. La realtà è l’opposto. La perdita delle protezioni ridurrà i servizi sanitari perché l’abolizione dell’obiezione di coscienza forzerà medici, farmacisti, ospedali e altri enti sanitari a ritirarsi dal mercato. Proteggere il diritto degli operatori sanitari a dare giudizi professionali in base alle loro convinzioni morali – non quelle dei pazienti o quelle del governo – è un diritto umano fondamentale.

    Lei è accademico in una grande facoltà di Medicina e lo è stato per gran parte della sua vita. Ci potrebbe dire qualcosa sul mutamento lungo gli anni delle pratiche mediche e se questa tendenza a forzare le coscienze potrebbe influire su studenti in medicina che vogliono seguire la loro vocazione ma nello stesso tempo rimanere cattolici fedeli?

    Mi sono laureato nel 1962, poi mi sono specializzato in ostetricia e ginecologia e, finalmente ho scelto il campo della ginecologia oncologica. Visto che le tematiche calde dei problemi morali in medicina riguardano sia l’inizio che la fine della vita, la mia carriera di 45 anni si è svolta nel cuore delle battaglie etiche. Dunque, ero in servizio quando furono messi sul mercato i contraccettivi ormonali e appartenevo al corpo accademico di una grande facoltà medica laica quando la Corte Suprema inventò, diciamo così, il diritto di aborto nella nostra Costituzione. È difficile fare un bilancio dell’effetto nella pratica medica avuto da molti mutamenti in campo scientifico, sociale, legale, amministrativo, geopolitico e persino ecclesiastico accaduti durante la mia vita professionale.
    Gli Stati Uniti e l’Europa sono divenuti progressivamente più secolarizzati: contraccettivi ormonali e non ormonali sono divenuti “merce di prima necessità” nella nostra cultura. L’aborto, persino nelle fasi finali della gravidanza, è diventato un criterio di cura sanitaria. Va detto che entrambe le cose sono grandi affari economici su scala mondiale. La contraccezione ormonale fu lanciata sul mercato nei primi anni Sessanta, quasi contemporaneamente all’inizio del concilio pastorale Vaticano II. Fra il ’65 e il ’68 ero primario di ginecologia in un ospedale cattolico di Chicago. I vescovi americani sembravano insicuri sulla moralità dell’uso di contraccettivi ormonali [i frutti del conciliabolo di roncalli, l’amico dei nemici della Chiesa e della Cristianità N.d.R.]. Ciò disorientò grandemente sia i fedeli che il personale medico cattolico, col risultato di una diffusa pratica della contraccezione e persino della sterilizzazione e dell’aborto fra i cattolici, a volte realizzati con l’approvazione di centri di studi cattolici e di certi ecclesiastici [si vedano in proposito le profezie de La Salette e di Fatima N.d.R.].

    Mentre constato che in genere gli ospedali cattolici non hanno ceduto alla pratica generalizzata dell’aborto nel nostro Paese, lo stesso non si può dire nei riguardi della contraccezione e persino della sterilizzazione. Poi, se consideriamo che la maggioranza degli studenti di medicina in facoltà laiche non sono cattolici, e che nelle facoltà cattoliche la maggioranza non segue il Magistero della Chiesa, possiamo concludere che non è difficile scendere a patti con la mentalità dominante.
    Tanti dei nostri giovani medici cattolici oggi non hanno una adeguata formazione e, di conseguenza, non si accorgono neppure di star facendo qualcosa d’immorale. Va peggio anche nel periodo dio pratica ospedaliera che devono fare dopo gli studi. Nel caso di ginecologia e ostetricia, si devono affrontare direttamente le questioni che riguardano la contraccezione, l’aborto, la sterilizzazione e l’infertilità, con procedure moralmente obiettabili quali la fertilizzazione in vitro, la masturbazione per ottenere sperma, la donazione di sperma e di ovuli, il ricorso a madri surrogate e via dicendo. Nella mia specialità il campo più problematico per un fedele sono i contraccettivi, oggi ritenuti normali farmaci che sarebbe irragionevole non prescrivere, anche quando sono abortivi.

    Cosa pensare della facoltà che il governo o altri enti si attribuiscono di fornire le coordinate morali ai medici su come devono esercitare la professione?

    Ovviamente lo ritengo inaccettabile. Roba da stati totalitari. Forse in Europa, che è più secolarizzata, lo Stato è più interventista che in America, c’è qualcosa del genere. Tuttavia, io mi oppongo a ciò non solo da cattolico ma da uno che crede nella libertà religiosa e nella libertà di coscienza. Qui non stiamo parlando d’intervenire nella libertà di movimento delle persone per evitare un’eventuale epidemia letale, o cose del genere. La gente deve avere libertà per scegliersi i medici in accordo con i loro valori e i medici devono avere la libertà di praticare la medicina conforme alle loro convinzioni morali.

    L’aborto è sempre al centro di tutti questi dibattiti di coscienza. Fu legalizzato in America 36 anni fa e continua a tenere la ribalta fra i grandi temi nazionali. Il progresso della medicina aggiorna in qualche modo la questione?

    Ci sono due aspetti importanti che riguardano il progresso scientifico sull’aborto. Primo, lo sviluppo delle tecnologia a ultrasuoni, e ora anche dell’ultrasuono tridimensionale, che fanno vedere chiaramente le caratteristiche e le fattezze dell’embrione o del feto già all’inizio della gravidanza.
    L’informazione genetica rivela che persino l’ovulo fertilizzato costituisce un essere umano unico, giacché possiede un genoma unico derivato dal patrimonio genetico paterno e da quello materno. Non c’è nessun dubbio scientifico sul fatto che l’ovulo fertilizzato costituisce un essere umano completamente nuovo. Da cattolici abbiamo sempre ritenuto inviolabile la vita individuale dal momento del concepimento, ma ora abbiamo il modo di sostenerlo scientificamente.
    È vero che coloro che accettano l’aborto diranno che sì, certo, geneticamente è un essere umano, ma non una persona, quindi, non ha altro valore che quello concessogli dalla madre. La Corte Suprema ha stabilito che questo essere umano può venire abortito in qualsiasi momento prima della nascita, in conformità alle regolamentazione dei governi statuali. Questo è irrazionale e irresponsabile. Abbiamo a che fare con un infante umano completo, solo che sta nel grembo materno e non fuori. Sarebbe stato ragionevole attendersi che le nuove acquisizioni scienti che avrebbero inibito la pratica dell’aborto, ma non sembra che sia così.
    L’altro aspetto importante che riguarda lo sviluppo scientifico in tema di aborto si collega al primo aspetto, perché è una conseguenza dello sviluppo dell’ultrasuono e della genetica e anche di certi esami sanguigni. Ora è possibile diagnosticare durante la gravidanza difetti congeniti, malattie genetiche, anomalie. Se è vero che questa informazione alcune volte può essere usata in modo costruttivo, purtroppo nella maggioranza dei casi la diagnosi di una seria anomalia porta alla raccomandazione da parte dell’ostetrico d’interrompere la gravidanza e all’accettazione del paziente.
    Vorrei aggiungere che per secoli il Giuramento d’Ippocrate fu l’espressione più rispettata dell’etica medica in Occidente. Esso veniva formulato al momento della laurea e vietava esplicitamente l’aborto e l’eutanasia. È interessante far notare che molte persone oggi non lo conoscono e quando lo leggono, credono che si tratti di una dichiarazione pro-life radicale. Invece fu scritto 2000 ani fa da un pagano ed è stato riverito lungo i secoli come la dichiarazione per eccellenza di quello che il medico deve essere. Soltanto in anni recenti lo hanno modificato per includere l’aborto. Ora è caduto generalmente in disuso. Nella St. Gianna Physician’s Guild l’abbiamo ritoccato per renderlo più conforme al Magistero della Chiesa e solo i medici che lo firmano possono appartenere alla nostra associazione.


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  3. #3
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    A un anno dalla tragedia: i giacobini servi dell’Anticristo okkupano l’America.
    (4 novembre 2008/4 novembre 2009) [2]



    Vi perseguiteremo!

    Il Governo americano mette
    alle strette l’Università cattolica di Belmont.

    Storico ateneo benedettino minacciato dal Governo americano per difendere i principi cattolici. Già nei fatti sta accadendo ciò che si teme possa avvenire in grande scala dopo l’approvazione della riforma sanitaria promossa dall’attuale amministrazione americana.

    Di Thomas McKenna

    In America il parlamento si ferma durante il mese di agosto. È il momento in cui, ferie a parte, i legislatori vanno a visitare i propri collegi elettorali. Tuttavia, queste vacanze estive sono state particolarmente lunghe e calde, anche a causa dei dibattiti che hanno affollato le sale comunali su tutto il territorio per esprimere serie riserve nei confronti della riforma sanitaria proposta dall’amministrazione Obama.
    Una preoccupazione molto seria degli americani concerne il modo in cui questa riforma potrà incidere sulla vita umana nel grembo materno. Ci sono lungo tutto il Paese cattolici e persone di altre confessioni, nonché in genere persone di buona volontà, che ritengono che l’aborto non c’entri con la sanità e che stanno inviando messaggi ad alta voce. Insistono perché sia formulata un’esplicita protezione della vita in qualsiasi riforma sanitaria.

    Il caso dell’Università cattolica di Belmont

    Il rischio dell’attuale progetto privo di un esplicito statuto in favore dei nascituri sembra palesarsi alla luce di quanto sta capitando a una Università Cattolica a Belmont, nella Carolina del Nord.
    Belmont Abbey College, questo il nome dell’Università, ha 1500 studenti all’incirca. Fondata da monaci benedettini nel 1876, essa e il monastero benedettino affianco sono elencati nel Registro Nazionale dei Siti Storici. I monaci svolgono ancora un ruolo attivo nell’ateneo. L’Università Belmont Abbey è una testimonianza eloquente della missione benedettina dell’ora et labora e nel ruolo da questa svolto nella nascita delle grandi università europee, come conseguenza della vita di studio dei monasteri nel Medioevo. Il monastero e i suoi campus sono, inoltre, un simbolo del dinamismo della fede, della vita e della cultura cattoliche in America.
    L’Università professa apertamente l’insegnamento integrale del Magistero della Chiesa e mira a formare nei suoi laureandi una visione cattolica della realtà. Il dott. Bill Thierfelder, rettore dell’ateneo, è un cattolico praticante che ha sempre messo la sua fede al primo posto, contrassegnando la sua guida accademica con la promozione di uno stile di vita veramente umano e cristiano fra i professori e gli studenti.
    Un caso recente, che chiama in prima persona l’amministrazione Obama, ha originato una battaglia legale dell’Università per mantenere i suoi princìpi cattolici. L’incidente, dai connotati assurdi, è iniziato nel 2007, quando un dirigente si è reso conto, un po’ tardivamente, che il contratto assicurativo dell’Università copriva potenzialmente il rifornimento di prodotti e procedure anti-vita e anti-famiglia, compreso l’aborto, la contraccezione, la sterilizzazione. L’Ateneo, impregnato dell’insegnamento non riformabile della Chiesa sulla santità della vita umana, ha disdetto le clausole del contratto sanitario riguardanti servizi e farmaci non conformi al detto Magistero. Il rettore Thierfelder spiegò la decisione in una lettera agli studenti, allo staff accademico e amministrativo e agli amici dell’Università. In essa asseriva: «L’insegnamento della Chiesa Cattolica in questi argomenti morali è chiaro. La responsabilità dell’Università di seguire la dottrina della Chiesa, in quanto ente patrocinato dai monaci dell’abbazia di Belmont, è ugualmente chiara. Non c’è, quindi, nessun’altra maniera di procedere se volevamo rimanere fedeli alla nostra missione e alla nostra identità di università cattolica».

    La libertà di coscienza è davvero rispettata?

    Trattandosi di una istituzione cattolica, l’eccezione prevista sia dalla legge statale che da quella federale sembrava scontata. O almeno così si poteva pensare. Tuttavia, otto impiegati hanno fatto ricorso alla EEOC (Equal Employment Opportunity Commission), cioè la Commissione per le Pari Opportunità lavorative.
    Questo è il dipartimento del Governo Federale preposto al coordinamento delle attività anti-disciminatorie nei posti di lavoro. L’EEOC si occupa di rivedere i regolamenti e tutti i documenti relativi alle pari opportunità lavorative per assicurare coerenza all’azione governativa in questo campo. Il ricorso degli otto impiegati sostiene che l’esclusione di questi “servizi” (contraccezione) costituisce discriminazione contro le donne in violazione sia della legge federale che di quella della Carolina del Nord.
    Patrick Reilly, presidente della Cardinal Newman Society, un’organizzazione dedita allo studio e al rafforzamento dell’identità cattolica nelle 224 università cattoliche americane, ha scritto lo scorso agosto un articolo sul Wall Street Journal denunciando il rischio di questa situazione. Da osservatore e studioso di simili casi, Reilly manifesta la sua preoccupazione che «l’interpretazione che fa la EEOC della legge federale potrebbe facilmente estendersi a richieste impiegatizie per la copertura assicurativa di aborti, oltre alla contraccezione». Nel dicembre 2000 l’EEOC aveva così decretato su un caso d’interpretazione del Titolo VII della legge sui diritti civili del 1964: «I convenuti devono coprire le spese per prescrizioni contraccettive nella stessa misura e negli stessi termini con cui coprono le spese per i farmaci, per gli apparecchi e per le cure preventive sopra descritte. I convenuti devono, inoltre, offrire la stessa copertura per servizi relativi alla contraccezione forniti in ambulatorio, come per qualsiasi altro servizio fornito in ambulatorio. Se una donna ricorre al suo medico per ottenere una prescrizione per contraccettivi, le dovrà essere garantita la stessa copertura che ha quando consulta il medico per qualsiasi altro servizio di prevenzione o di cura sanitaria».

    La Commissione Pari Opportunità interviene.

    Nel marzo 2009 l’amministrazione del Belmont Abbey College ha ricevuto una lettera dalla EEOC anunciando che stava chiudendo l’indagine. Simili lettere indicano normalmente che la commissione ritiene di archiviare il ricorso e perciò la direzione dell’Università, comprensibilmente, l’ha presa per un riconoscimento di non violazione della legge nell’atto di emendare il contratto assicurativo.
    Grande sorpresa, quindi, arriva dalla EEOC, solo cinque mesi dopo, una seconda lettera, questa volta “determinativa”, che accusa l’Ateneo di discriminare con base al genere. Reuben Daniels jr, direttore distrettuale della EEOC di Charlotte, scrive che la Commissione da determinato che «negando la copertura a farmaci anticoncezionali, il convenuto [l’Università N.d.R.] discrimina con base nel genere giacché soltanto le donne possono assumere contraccettivi orali […]. Negando questa copertura, questo non incide sugli uomini ma solo sulle donne».

    Non cedere anche se si deve chiudere.

    In una dichiarazione l’Ateneo risponde: «Siamo delusi che questa vicenda abbia preso una piega tanto inusuale, ma rimaniamo nell’impegno di assicurare che tutte le politiche e le pratiche dell’Università seguiranno l’insegnamento della Chiesa Cattolica, che include la valorizzazione di ogni vita e il trattamento delle persone con dignità e rispetto, e la garanzia di pari opportunità per tutti…L’Università confida che infine le sue azioni verranno giudicate conformi alla legge federale e statale e alla Costituzione americana…Perciò, l’Università chiederà alla EEOC di riconsiderare ognuna delle decisioni prese relative al ricorso che è stato presentato contro di essa».
    Il rettore dll’Ateneo William K. Thierfelder ha dichiarato al Washington Times: «Ho speranza che non dovremo andare così lontano, ma, se sarà necessario, anziché cedere su questo punto, chiuderemo i battenti». La conclusione raggiunta dalla EEOC sembra precorrere una causa federale per discriminazione da essa intrapresa contro l’Università.

    Un fatto precursore?

    Ci sono connessioni fra quanto sta accadendo a questo Ateneo e il dibattito in corso sulla riforma sanitaria[un rivoluzione neogiacobina che segnerebbe l’inizio della fine della Libertas americana e occidentale N.d.R.]. I vescovi cattolici stanno chiedendo che venga rimossa ogni clausola che possa fornire copertura assicurativa all’aborto. La politica della EEOC invece è quella di costringere i datori di lavoro a coprire con assicurazione sanitaria la contraccezione, indipendentemente dalle decisioni congressuali. Ciò potrà ovviamente estendersi al terreno dell’aborto.
    I vescovi americani chiedono, inoltre, “protezione di coscienza” per gli operatori sanitari cattolici, affinché non si vedano costretti a partecipare ad aborti o a fornire anticoncezionali. La decisione dell’EEOC solleva ulteriori preoccupazioni circa la libertà religiosa degli istituti educativi, ospedali e agenzie di servizi sociali cattolici che si rifiuteranno di pagare contratti di assicurazione per coprire contraccettivi e aborti.



    «In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrerà per le colline;
    una fonte zampillerà dalla casa del Signore.
    L’Egitto diventerà una desolazione
    E l’Idumea un brullo deserto
    Per il sangue innocente sparso nel loro Paese.
    Vendicherò il loro sangue,
    non lo lascerò impunito
    E il Signore dimorerà in Sion»

    (Gioele 4, 18-19.21)


    «Dice il Signore: “ Ecco, Io vi metto davanti la via della vita e la via della morte.
    Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste.
    Chi uscirà e si consegnerà ai caldei che vi cingono d’assedio vivrà e gli sarà lasciata la sua vita come bottino.
    Poiché Io ho volto la faccia contro questa città a suo danno e non a suo bene.
    Oracolo del Signore.
    Essa sarà messa nelle mani del re di Babilonia, il quale la brucerà con il fuoco»

    (Geremia, 21,8-10)


    Quando si considerino attentamente queste abominevoli dottrine è impossibile non ravvisare in esse il segno misterioso, ma visibile che gli errori debbono avere nei tempi apocalittici.
    Se un religioso timore non mi impedisse di gettare uno sguardo su quei tempi tremendi, non mi sarebbe difficile dimostrare con precise argomentazioni la tesi che il grande impero anticristiano sarà un colossale impero demagogico, retto da un plebeo di satanica grandezza, che sarà l’Uomo del peccato

    (Juan Donoso Cortés, Lettera al cardinal Fornari, 1852)

    "Noi vediamo accumularsi i segni della grande e terribile lotta nella quale l'Europa sarà divisa in due vasti campi: l'uno per l'attacco, l'altro per la difesa della libertà cristiana. In questa lotta le armi non saranno soltanto intellettuali o morali, ma saranno eziandio materiali e fisiche….Infatti è vicina l'ora, in cui la forza brutale e la tirannide cesarea saranno divorate dal socialismo e dal relativismo nichilista che rode le società moderne. In quest'ora, quando tutti i poteri che vengono da Dio saranno stati infranti dalla Rivoluzione, e la setta, figlia di Satana, vorrà regnare sul mondo, i popoli cristiani, costretti a difendere i loro altari e i loro focolari, potranno liberamente reagire contro le leggi che si frappongono tra loro e le leggi della Chiesa di Dio ... Allora verrà l'inevitabile reazione e la rivolta contro l'empietà e l'anarchia. Allora la gioventù d'ogni contrada dove la Rivoluzione ha posto il piede griderà come i Maccabei: "È meglio morire in battaglia che vedere la desolazione del santuario"; e gettando al vento tutti i calcoli umani, essa formerà in ogni paese una falange d'uomini pronta a difendere fino alla morte le libertà conquistate dalla Croce, pronta a riunirsi sotto questo simbolo a' suoi fratelli di ogni stirpe e d'ogni nazionalità. Allora le donne manderanno i loro figli e i loro mariti al combattimento. Allora i padri cingeranno la loro spada per difendere la fede dei loro figli e la libertà dei loro altari".

    (Le Crusader)
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    Un’altra Obamata


    Per favore qualcuno faccia finire questa farsa dilettantesca.

    Di Vandeano2005

    Non so se sia vero, ma verosimile sicuramente sì. Amici in questi giorni mi hanno riferito che nell’ultima puntata della trasmissione Voyager su Rai2 il conduttore, con piglio sicuro e certo, avrebbe affermato che il 27 novembre p.v. mister Barack Hussein Obama renderà noti tutti i documenti top secret riguardanti il fenomeno ufo, fino ad oggi tenuti nascosti dalle precedenti amministrazioni.repapelle:repapelle:
    Oh, meraviglia!!! Oh, somma Bontà!!!!
    ostridicolo:ostridicolo:
    Obama non sa più che pesci prendere per rimanere su nei sondaggi e nell’adempimento del programma “Come ti sfascio l’America e la trasformo da superpotenza a recesso del nuovo Impero”. ncav:iango:Sì perché è chiaro l’interno del giovin signore dell’Illinois: far trastullate l’opinione pubblica su ufo e cretinate varie e intanto far passare zitto zitto una Rivoluzione etico-culturale che stupra il vero volto degli USA. Ma a chi la vuole dare a bere la Pelosi-pelosa, che l’aborto gratis è stato stralciato? Uscito dalla porta ritornerà dalla finestra. Solo certi gonzi di pesudocattolici conciliari possono bersi questa balla.
    E intanto Obama, sconfitto nell’ultima tornata elettorale anche nelle sue roccaforti, cerca di salvare capre e cavoli. Ma come? I democratici moderati eletti in zone conservatrici e rurali, contrarie alla suddetta Rivoluzione, o si oppongono e affondano la pseudo riforma, o ne sono conniventi. Credono, facendo i ladri di Pisa con Obama, di salvare il loro seggio? Con l’impatto devastante che la Rivoluzione avrà, credo che la gente comprenderà bene di chi è la colpa. E allora…

    E Obama? È un poveraccio che naviga a vista, schiavo dei sondaggi e burattino nelle mani dei Mangiafuoco mondialisti, con la missione – ci auguriamo impossibile – di trasformare gli USA in deserto morale e politico. Cosa s’inventerà Obama in futuro? Un Mercatale di biologico a cura della consorte ortolana? O un reality show ambientato alla ex Casa Bianca?

    Si dice che La Corrida con Gerry Scotti quest’anno non si farà, perché l’anno scorso ha avuto un collasso di spettatori. Merito della Carlucci e di Belli e del loro campionario di pomodori verdi fritti fritti? No! La realtà è che i dilettanti allo sbaraglio, degni di fischi supersonici si sono trasferiti oltre oceano. :giagia::giagia:
    E il capocomico si chiama…..non ricordo….a sì Hussein Osama, pardon Obama.:sofico:
    IO REGNERO' malgrado satana e i suoi satelliti

    http://vandeano2005.splinder.com/

 

 

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