Di recente un amico dalla provincia di Treviso ha prodotto in colalborazione con Raixe Venete un adesivo per sensibilizzare i genitori a parlare in veneto ai figli.
Ecco l'adesivo auto-prodotto:
ed ecco l'articolo di oggi a riguardo.......
INVITA AD INSEGNARE IL DIALETTO AI BIMBI, LA LEGA SI DISSOCIA
Crespano del Grappa (TV)
Un leghista di Crespano rivendica le "radici venete", ma la Lega si dissocia. Un'iniziativa rivolta ai residenti, quella di Alberto Savio, leghista crespanese legato al gruppo "Raixe Venete".
Savio infatti ha spedito a tutti i suoi concittadini un documento, firmato Lega Nord, nel quale invita i genitori ad usare il dialetto veneto con i figli. "In particolare - afferma Savio - il messaggio è indirizzato a tutte le mamme, affinché insegnino il dialetto ai propri pargoli dato che la scuola non si prende quest'onere". Nella lettera che i crespanesi riceveranno in questi giorni, c'è un adesivo raffigurante una famiglia veneta Doc, nonché un comunicato nel quale Savio illustra l'importanza dell'uso dell'idioma veneto. E chiama come illustri testimonial il Ruzzante, il Tiziano e, tra i contemporanei, Mario Rigoni Stern, Marco Paolini e Andrea Zanzotto.
L'invito di Alberto Savio non viene condiviso dai suoi compagni di partito ovvero dal gruppo Lega Nord di Crespano. Nessuno nel partito era a conoscenza dell'iniziativa, nemmeno il consigliere comunale. Che si è subito dissociato.
Savio dice di far parte del gruppo "Raixe Venete" che rivendica l'identità culturale del Veneto: gruppo che ha recentemente organizzato un raduno a Cittadella (Padova).
Savio non è nuovo ad iniziative di questo genere. Ma questa forse è solo una provocazione, visto che il paese è abitato per la maggioranza da extracomunitari.
Il consigliere leghista Natale Vido, l'unico esponente del Carroccio nell'assemblea comunale, si dissocia totalmente dall'iniziativa di Savio: "Non so nulla delle intenzioni di Savio, in ogni caso la Lega Nord non ha nulla da spartire con queste campagne sulla lingua".
Parla un'altro esponente della Lega NOrd crespanese, Mario Melchiori: "Ho visto la foto usata da Savio, si tratta di un fotomontaggio stampato da una tipografia del luogo, nulla a che vedere con noi". Che si tratti di una provocazione? In paese non è raro entrare in negozi e bar dove ci sono cartelli con scritto: "Qua se parla anca veneto".
V. Todaro
fonte: la Tribuna di Treviso
19/10/2004





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