BRUXELLES - Niente rimpasto. Ma il presidente designato della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha suggerito che un gruppo di 4 commissari, da lui presieduto, sia incaricato di convalidare le iniziative su discriminazione, diritti e libertà. Del gruppo non farebbe parte Rocco Buttiglione. Questa la proposta presentata oggi ai presidenti dei gruppi del Parlamento europeo, "l'unica - ha detto Barroso - che non crei una crisi istituzionale". E intanto Buttiglione ha inviato alla presidenza una lettera di scuse per le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni, in particolare quelle sull'omosessualità e sulla famiglia: "Parole emotivamente cariche come 'peccato' forse non dovrebbero essere introdotte nel dibattito politico".
Come confermato dall'europarlamentare danese Jens Peter Bonde, "tutti i nuovi commissari manterranno le competenze attribuite loro nei mesi scorsi". Nonostante questo, Barroso si dice "molto fiducioso" di ottenere "una maggioranza chiara" per la sua squadra.
Buttiglione dunque resterebbe commissario alla Giustizia, sicurezza e libertà civili ma, per quanto riguarda queste ultime, avrebbe la tutela del comitato. "Non avrà la responsabilità per l'articolo 13 - ha precisato Bonde - che sarà trasferita al presidente".
"In alcun modo intendevo offendere gli stati d'animo di nessuno e in particolare di donne e omosessuali" scrive Buttiglione, precisando: "Sono contro ogni forma di discriminazione e sottoscrivo interamente la carta dei diritti fondamentali e della Costituzione dell'Ue". Buttiglione riconosce "che l'attuazione dei principi contro la discriminazione e le questioni collegate dei diritti umani potrebbero non ricadere nella sfera di competenza di un singolo commissario. Essi possono ricadere sotto la responsabilità collegiale dell'intera Commissione, ed io accetto che gli stessi principi dovrebbero essere direttamente monitorati e garantiti dal presidente designato".
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