Lo scontro per una visione unica a totalizzante della politica non è più rimandabile”
Dilloadalice intervista Carlo Ruggero, Presidente di “Destra Radicale”: “Dobbiamo eleggere dei valori etici nella sfera dell'azione politica. Non si possono ammettere valori contrapposti. Il Vangelo è fondamentalista”.
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(Alice n.110 del 19/10/2004)
Presidente, può descriverci il movimento “Destra radicale”?
Il movimento etico-politico “Destra radicale” è un'associazione di persone che si ispira ad alcuni valori etici fondamentali ed universali che non bisogna scoprire ma sono tutti dati e già conosciuti dall'uomo.
Conosciuti dove?
Sono noti sia dalla tradizione e sia dalla cultura di tutti i popoli in quanto sono valori molto semplici, facenti parte della cultura umana universale. Li troviamo sia nel Diritto Romano codificati alla grande e in tutti Codici moderni che hanno questo come punto di riferimento; ma anche nelle tradizioni orali di tutti i popoli mediorientali e nei codici degli antichi babilonesi. Infine li troviamo rivelati ad un popolo particolare in Medio Oriente, al popolo eletto nel codice del Sinai, popolo che non ci arriva attraverso una ricerca razionale pratica ma per rivelazione dall'alto. La coincidenza tra i valori fondamentali dei pagani e quelli rivelati e confermati nel popolo ebraico rappresentano il nostro fine e il nostro obiettivo, l'alveo fondamentale entro cui ci moviamo e pensiamo.
Siete anche voi un partito?
Il nostro movimento non vuole mai essere un partito, in quanto i suoi valori sono universali, totalizzanti e non può ammetterne altri contrapposti. Avendone la possibilità, cerca di sensibilizzare le istituzioni che sono per il bene comune e di creare un modus pensante diverso da quello finora presente nella politica dei nostri politici. La finalita' di Destra Radicale è l'attualizzazione pratica di questi valori che già sono posti tutti nell'uomo e che a livello sociale si esplicitano in una maniera impersonale attraverso le istituzioni che attuano la legge naturale.
Cosa significa essere di destra oggi?
Essere di destra oggi può significare essere legati alla tradizione, alla razza, alla nazione, alla propria cultura e alla propria storia, alla propria identità territoriale e nazionale, quale essa sia, a dei valori etici e non materiali. Quindi può significare razzismo, nazionalismo, imperialismo, tradizionalismo, chiusura e tante altre deviazioni che conosciamo a cui può dare spunto un orientamento legato a dei valori stabili, che però spesso custodiscono la tradizione e l'identità di una persona o di un popolo o di una razza quando sono rettamente intesi e non danno luogo a deviazioni negandone altri. Essere di destra significa eleggere dei valori etici nella sfera dell'azione politica. Dei valori universali a cui ci si lega non deviando da altri valori, nè a destra nè a sinistra, perché valori che emergono dalla propria storia e dalla propria identità. Quindi essere di destra può significare tante cose contrapposte ma se andiamo all'etimologia della parola essere di destra significa: dritto, giusto. Infatti seguendo l'etimologia della parola ci possiamo allontanare dal nostalgismo e dal deviazionismo per orientarci nella definizione di un concetto di vera destra legato a dei valori etici e poi economici. Essere di destra, quindi, significa essere legati alla giustizia che è un concetto e un valore molto più ampio dell'ugualitarismo che, a confronto, risulta solo un'eresia fuorviante. In questa visione i partiti e lo spirito democraticistico diventano i nemici del bene comune, coloro che cercano la “mediazione” o corruzione su tutto, anche su ciò che è fondamentale.
Il suo movimento è più vicino ad AN o alle forze politiche più a destra come Alternativa Sociale o il Fronte Nazionale?
Il mio movimento è vicino a qualsiasi forza politica, anzi ad ogni uomo, che si batte per il rispetto dei valori veramente etici della tradizione. Chi di queste forze politiche, che si dicono di destra, non ha come fine il nazionalismo becero e non piange il passato ma ha di mira valori etici certi da incarnare nella nostra cultura e su cui basare la sua azione politica può esser vicino al mio movimento. Chi si allontana dai valori naturali in nome di un umanismo ateo o evangelico (comunismo) è nostro nemico.
Nel sito di destra radicale vi è un esplicito riferimento alle crociate e ai templari. Crede che occorrano di nuovo per fronteggiare l'Islam?
Il crociato è chiunque ha a cuore i valori della civilta' ebraico-cristiana che spesso abbiamo visto incarnato nelle istituzioni europee che nei secoli passati hanno cercato di difendere al nostra civiltà e di esportarla perchè veramente universale. Certe culture, anche se cariche di pieta' e di trascendenza, sono universi chiusi, settari, nemici della civiltà universale e del bene comune. Sono all'opposto della comunione dei popoli. Più il mondo diventa piccolo è piu c'è necessità di comunione, di unione, di valori universali e mistificare e dire che è possibile convivere con il rispetto di valori diversi o opposti significa dire solo menzogne e tradire la verità. L 'Islam con la “umma” cerca la stessa cosa. Non si può convivere con una moglie che ti tradiscetutti i giorni e ha un'altra idea del matrimonio: o si cammina insieme o ci si separa. Nel caso delle nazioni e popoli cambia poco... anzi non è più possibile vivere ognuno per conto proprio. Chi crede alle utopie significa che ha eletto valori relativi e inconsistenti per la propria azione politica o valori scambiabili e commerciabili. Il Vangelo rispetta qualsiasi persona o peccatore sul piano pratico ma sul piano delle idee è di un fondamentalismo estremo. Il mondo diventa sempre più piccolo e più avremo bisogno gli uni degli altri e più non si potrà vivere con valori diversi o opposti. Lo scontro per una visione unica a totalizzante della politica nazionale e internazionale non è più rimandabile, è questione ancora di qualche anno. Ci possono essere dei corpi e delle forze motivate che, anche se non sono detti proprio crociati, possono fare le stesse cose dei crociati.
Ci dica la verità, lei crede attuabili queste idee che professa nella nostra società?
Queste idee sono pura utopia e sono incomprensibili ai giorni d'oggi e nell'attuale situazione politica italiana ed europea. Anche per la gerarchia cattolica attuale possono essere ostiche, sebbene fossero il pensiero ufficiale politico della Chiesa fino a 70 anni fa. Ecco, che a noi interessa, per adesso, formare una mentalità nuova e aspettare che le condizioni politiche attuali cessino profondamente... cosa a cui piano piano arriveremo.
Cristiano Pini
FONTE: DILLOADALICE




