La decisione della società comunicata dal tecnico
Entrerà "in vigore" già dalla partita di domani con la Lazio
Avvertiamo tutti per non essere accusati di antisportività
Si sta esagerando: dal fallo tattico siamo al fallo di svenimento
"Da domani, nella gara contro la Lazio, i giocatori della Juventus non butteranno più la palla fuori quando un avversario rimarrà a terra. Si sta esagerando, si è passati dal fallo tattico al fallo di svenimento". L' annuncio, che farà sicuramente discutere, è di Fabio Capello. Che lancia così la sua personalissima battaglia contro le simulazioni degli infortuni e contro l'abitudine (ormai diventata legge non scritta) che la palla va sempre buttata fuori quando l'avversario è a terra.
Il tecnico bianconero ha aggiunto che "è stato avvertito l'avversario", per evitare che questo nuovo atteggiamento della Juventus venga accusato di antisportività. "Ne abbiamo parlato anche con i dirigenti - ha ancora detto Capello - e la decisione è maturata non a seguito di uno specifico episodio, ma da un andazzo generale". L'andazzo, secondo l'allenatore è quello di buttarsi giù quando l'avversario ti salta costringendolo a buttar fuori il pallone.
La questione, in questo campionato è già venuta più volte alla ribalta. Emblematico l'episodio del 3 ottobre in Udinese-Brescia, quando il portiere friulano De Sanctis, colpito in uscita da un calcio alla schiena di Sculli, è rimasto steso a terra al limite della sua area. Sul pallone si è avventato il bresciano Mannini che ha segnato. Vibranti proteste dell'Udinese con l'arbitro Dattilo che ha convalidato il gol. E il Brescia è finito sotto accusa: "Dovevano fermarsi" - si è detto - O, alla peggio, far segnare il pareggio agli avversari". Alla fine, comunque, molti hanno dato la responsabilità all'arbitro che doveva fermare il giovo rilevando l'infortunio di De Sanctis.
Dopo il solito baillame di opinioni e opinionisti, è intervenuto anche Sergio Campana, presidente dell'Associazioni calciatori. Campana ha detto che, per evitare le farse ormai consuete sui nostri campi è bene che la decisione sul fermare il gioco passi totalmente nelle mani dell'arbitro, unico titolato a decidere se una partita è da fermare per infortunio: "Se l'infortunio è+ lieve - ha detto Campana - il gioco va proseguito. se è grave, il direttore di gara deve interromperlo per far soccorrere il giocatore. In ogni caso, decide l'arbitro".
Ora Capello si dichiara d'accordo con Campana e la Juve decide unilateralmente di mettere in pratica il proprio punto di vista.
da :http://www.repubblica.it




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