Dipartimento Nazionale per la Documentazione
e la Storia del Movimento
Prot./n.: C24/04/Dipstoria Nettuno, 25 ottobre 2004
Oggetto: cerimonia al Campo della Memoria di Nettuno (Roma)
Come da più parti annunciato, il domenica 31 ottobre, alle ore 10:00 si terrà una manifestazione nazionale a cui parteciperà l’Unione Nazionale Combattenti della RSI e una delegazione ufficiale della Fiamma Tricolore.
Alcuni hanno annunciato che in questo contesto ci sarà la traslazione di una ottantina di cassette contenenti i resti di caduti della RSI.
Purtroppo ciò non avverrà.
Infatti, il Ministero della Difesa aveva declinato ogni invito ad effettuare questa traslazione di sabato o di domenica in concomitanza con una mobilitazione generale dell’UNCRSI.
Si capirà bene il motivo, ma la scusa ufficiale è che l’Onorcaduti non fa cerimonie nei fine settimana in quanto non sono giorni lavorativi…
Infatti, la traslazione dei setti caduti ignoti – gli unici che attualmente riposano nel Campo – venne fatta martedì 20 giugno 2000 con pochissime persone presenti, quasi di nascosto.
Sta di fatto che si paventava l’ipotesi di una traslazione “feriale” – con una data sempre avvolta nel mistero, in quanto nessuno diceva di conoscerla – fino a quando è scattato l’allarme generale perché era trapelato che le salme sarebbero state portate in gran segreto tra il 25 e il 26 ottobre.
Non potendo attivare una mobilitazione nazionale per giorni feriali, si è pensato di indire una celebrazione per il 31 ottobre, giorno in cui sarebbero stati resi gli onori ufficiali quasi cento caduti della RSI che riposavano nel Campo.
Ma c’è stato un problema. Il Ministro competente non ha firmato – non si capisce per quale motivo ma sembra si tratti di una dimenticanza – il decreto di traslazione e le salme di conseguenza non possono essere spostate da Roma. In pratica: traslazione rinviata a tempi futuri…
Naturalmente, essendo ormai la macchina dell’UNCRSI in moto, si è deciso di mantenere la data del 31 ottobre come data del raduno al Campo della Memoria, anche se privo di caduti, escludendo naturalmente quei sette che già vi riposano.
Sarà comunque l’occasione per visionare il “nuovo” Campo dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti nel mese di settembre.
Una nota di piacere è che per la prima volta al Campo della Memoria, contro tutte le ipotesi e le speranze di qualche personaggio, sventola stabilmente la bandiera della RSI. E questo dal 1995 quando i ragazzi della Fiamma “adottarono” spiritualmente e materialmente il Campo chiedendo perché fosse proibito far sventolare la bandiera della Repubblica Sociale. Ci fu risposto che non era opportuno. Oggi, si vede, che chi si opponeva ai nostri desideri ha scelto altri lidi per le sue “moderazioni”.
Ancora una volta: “Vince sempre chi più crede, chi più a lungo sa patir”…
Chiunque voglia avere maggiori informazioni sul Campo della Memoria può consultare il sito www.fiammanettunia.it




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