Strage alla base militare Usa
Spara un maggiore, 12 morti
STRAGE ALLA BASE AMERICANA IN TEXAS, 12 MORTI
Un uomo ha aperto il fuoco nella struttura in Texas che è la più grande degli Usa e ospita anche reduci da Iraq e Afghanistan colpiti da stress post traumatico. Trentuno feriti. Il killer, ferito, era uno psichiatra, si chiamava Malik Nadal Hassan, stava per partire per l'Iraq. Il presidente Obama: "Strage sconvolgente e orribile"
Strage a Fort Hood (Texas) nella più grande base militare degli Stati Uniti: uno psichiatra militare che stava per essere inviato in Iraq ha ieri aperto il fuoco in un edificio del complesso uccidendo almeno undici persone e uccidendone oltre trenta prima di essere a sua volta ucciso da un poliziotto. Il maggiore dell'esercito Malik Nidal Hassan, 39 anni, era un medico specialista in malattie mentali e doveva essere inviato a breve scadenza in Iraq. Resta da capire perché l'ufficiale inviato a Fort Hood per aiutare i soldati con problemi mentali abbia aperto il fuoco in modo indiscriminato in un edificio amministrativo e medico del grande complesso militare.
LE PRIME IPOTESI. Secondo la senatrice texana Kay Bailey Hutchison il maggiore Hassan aveva detto ad alcune persone che era molto contrariato per la decisione di inviarlo in Iraq. Secondo altre fonti lo psichiatra aveva ricevuto valutazioni negative sulla qualità delle sue prestazioni professionali. Altri due uomini in divisa sono stati arrestati ma sono stati poi rilasciati. Un altro soldato è stato successivamente arrestato ma la sua posizione non appare chiara.
LA TRAGEDIA. La sparatoria è avvenuta poco prima delle 13.30 locali al Soldier Rating and Processing Center della base, che è un importante punto di partenza per il trasferimento dei militari in teatri di guerra come l'Iraq e l'Afghanistan. Lo psichiatra ha aperto all'improvviso il fuoco, usando almeno due pistole contro le persone che si trovavano negli uffici. La strage è stata interrotta da un poliziotto che ha aperto il fuoco contro lo sparatore. Dieci delle persone uccise erano soldati e l'undicesimo era un poliziotto.
OBAMA. Il presidente Barack Obama, informato immediatamente della sparatoria, ha definito l'incidente "una orribile esplosione di violenza". "E' sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra - ha detto il presidente Obama - ma americano". Gran parte delle vittime sono soldati Usa che si trovavano al centro amministrativo per sbrigare le loro pratiche. La base ospita inoltre numerose strutture mediche, compresi centri per l'aiuto dei militari che soffrono di sindrome post-traumatica.
LA BASE. La sparatoria ha fatto scattare immediatamente l'allarme nella base, che può ospitare oltre 50 mila soldati ed è situata a metà strada tra le città di Austin e di Waco. Le autorità hanno ordinato la chiusura immediata di tutti gli edifici e ordinato alla gente di non uscire all'aperto finchè la situazione di pericolo non fosse stata risolta. "Questa non è una simulazione - ha ribadito l'altoparlante della base - Questa è una reale emergenza". Mentre le ambulanze trasportavano ad un ospedale le vittime, agenti dell'Fbi erano inviati da San Antonio alla base, nella possibilità che l'incidente potesse avere collegamenti terroristici.
Venerdì 06 novembre 2009 07.11
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