Ansa:

FOGGIA - Due colpi di pistola al torace, sparati da distanza ravvicinata da una persona incappucciata, hanno ucciso stasera il consigliere comunale foggiano di Alleanza Nazionale Leonardo Biagini, di 38 anni.

Autista dell'azienda cittadina dei trasporti, sposato e padre di un figlio, fratello dell'ex responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune, Ferdinando, Biagini e' stato colpito mortalmente mentre era nella sezione del partito in viale Di Vittorio, una zona centrale del capoluogo dauno. La vittima era insieme con altre persone ed una di queste, il pregiudicato Antonio Catalano, di 42 anni - numerosi precedenti e anche sospetti di collusioni con la mafia foggiana, 'La societa', indizi mai pero' concretizzatisi in condanne - e' stata ferita di striscio ad una gamba: guarira' in un paio di settimane.

Le indagini di polizia e carabinieri sono a tutto campo, soprattutto per quanto riguarda il movente; nonostante l'estremo riserbo, risulta chiaro che lo sparatore ha mirato al bersaglio grosso, colpendo in pieno petto e a colpo sicuro Biagini, con un revolver calibro 38. Il sicario e' sceso da una Fiat Punto di color grigio sulla quale sono rimasti altri due complici, e' entrato nel circolo di An, si e' diretto verso Biagini e Catalano, e ha sparato complessivamente cinque colpi, due dei quali andati a vuoto. Ha poi fatto la strada all'indietro, ed e' risalito sulla vettura che si e' allontanata. Biagini e Catalano sono stati trasportati agli Ospedali riuniti, ma i medici hanno potuto solo registrare la morte del primo e medicare la lieve ferita del secondo.

Biagini nello scorso giugno era risultato il secondo degli eletti nelle file di An, quando il centrodestra ha lasciato la guida della citta' (retta per due mandati dal collega di partito Paolo Agostinacchio, sotto il quale il fratello della vittima ha ricoperto l'incarico di capo dell'Ufficio tecnico). Nel corso della campagna elettorale Leonardo Biagini era stato visto spesso insieme con Catalano tanto che il particolare sarebbe stato menzionato dalle forze dell'ordine in vari rapporti. Un fratello di Catalano, Marcello, fu ucciso nel maggio del 1999 insieme con un altro pregiudicato, Francesco Viscillo.