Il nuovo «fantasy»
Silvio insegue la fata Morgana
La saga del Polo paranormale


Ricapitoliamo. La Cdl era diventata un ectoplasma che andava abbattuto col super raggio laser intergalattico (par di capire).
Berlusconi è come Don Sturzo.
Tranne che per gli alleati, a lui son toccati due infidi buoni a nulla (par di capire) che gli hanno fatto perdere due elezioni. Per fortuna Berlusconi ha avuto la sua ideona in tempo: il Pdl, «un grande e importante partito del centro» che riuscirà (tra le varie cose) a «liberare» i cugini del Partito democratico «dall'abbraccio mortale con la sinistra estrema e con la Cosa Rossa». A meno che il Pd, c'è chi lo teme, non sia la fata Morgana in uno dei suoi più riusciti travestimenti. Sembra la trama di un B-movie fantasy-storico-horror (c'è anche la Cosa). Invece è l'ultima versione del fantastico mondo di Berlusconi; che combina elementi semplici in un complesso sincretismo. E crea una mini-saga mirata a eccitare i media e affascinare il pubblico che dovrà seguire la nuova avventura.

Il tutto nel corso di un collegamento telefonico con l'assemblea degli eletti di Forza Italia a Milano. Tolkien e J. K.Rowling sono dei pivelli al confronto, infatti hanno guadagnato meno.

Ma andiamo con ordine. Un ectoplasma, secondo i fans del paranormale, sarebbe una sostanza misteriosa che esce dal corpo dei medium in trance e si materializza in figure visibili. Forse Berlusconi pensa che Fini e Casini siano usciti dal suo corpo mentre era in trance vaticinando la spallata; forse lui e i suoi autori hanno pensato prima al termine «zombie» ma l'hanno trovato un po' forte. E hanno ripiegato sull'ectoplasma, che fa schifo ma non si sa bene cos'è. Poi c'è Don Sturzo, prete fondatore del Partito popolare, futura Dc. Anche lui carismatico, certo meno galante di Silvio con le signore. Ma stavolta ha glissato sul tema, l'appoggio di gerarchie e movimenti cattolici val bene l'autoidentificarsi in un leader casto, per una volta. Poi ci sono Fini e Casini, un disastro. E poi c'è il Pd-fata Morgana, interessantissimo. Nel ciclo arturiano, è nemica di re Artù (Berlusconi?) e ce l'ha con Ginevra (sempre Berlusconi? Boh).

Viene anche descritta come «guaritrice» (magari) e «mutaforma» (possibile). Tanto che in ottica col termine «fatamorgana» si indica un tipo di miraggio. Forse voleva dire quello, Berlusconi, e non c'entra Ginevra. Certo il Berlusconi-fantasy è appassionante ma faticoso. Il leader ha avuto un'evoluzione immaginifica. È passato da slogan pragmatici come «un milione di posti di lavoro» e «abolirò l'Ici» al lancio di una sua cosmogonia. Ora si aspetta una nuova puntata del Signore della Cdl (anche se non la si aspetta arriva lo stesso).

Maria Laura Rodotà

http://www.corriere.it/politica/07_n...ba99c53b.shtml