Prima regola del buon riformista: il merito del problema è tutto; l’interlocutore del momento è niente. Detto in parole semplici: “ci si confronta sul merito, non in base all’interlocutore. Ogni volta che si toccano dei tabù, invece di scattare il ragionamento scatta la messa in mora. Tutti cominciano a dire ma con chi vai, con chi discuti”. E ancora: invece di “demonizzare”, dobbiamo cercare di “affrontare l’argomento in modo serio”. Si tratta di parole sagge, riformiste appunto. Chi le ha pronunciate? Fassino? Rutelli? Morando? Treu? Niente affatto: Fausto Bertinotti. Questa lezione di sano riformismo viene proprio dal leader della sinistra antagonista nel nostro paese. Peccato che, in altri frangenti, siano stati in molti a scordarsi di questa lezione… l’elenco sarebbe lungo: da Oliviero Diliberto a Furio Colombo, da Fabio Mussi ad Alfonso Pecoraro Scanio, e via snocciolando. Speriamo che anche in futuro, appena se ne presenterà il bisogno (e non solo parlando di interessi a lui “sensibili” come il ritorno al proporzionale), il professore di riformismo Fausto Bertinotti si ricordi di far ripassare la lezione a qualche alunno un po’ svogliato…
da www.libertaeguale.com




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