NAPOLI - Sarebbe questione di ore. Il gip deciderà (o dovrebbe decidere) a breve sulla richiesta d'arresto riguardante una decina di persone sospettate di legami con il clan dei Casalesi. Tra queste anche il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania e candidato in pectore per la Regione Campania. L'indiscrezione viene pubblicata oggi con grande rilievo dal quotidiano «Roma», a firma di Roberto Paolo e Fabio Postiglione, due giornalisti di punta del quotidiano. Giornale cittadino che, va sottolineato, è dell'editore Italo Bocchino, parlamentare e compagno di partito dello stesso Cosentino. Vieppiù: Bocchino, finiano di ferro, vicepresidente dei deputati Pdl, non ha mai fatto mistero del suo «no» alla candidatura di Cosentino per Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale.
La sua posizione è stata ribadita ieri sera ad «Annozero»: incalzato da Travaglio e dai magistrati ospiti di Santoro, Bocchino continua a reputare «non opportuna» la candidatura, pur restando convinto della sua innocenza. Tornando al fatto: se il gip Raffaele Piccirillo - dopo molti mesi- dovesse accogliere la domanda della Procura (i pm Giuseppe Narducci e Alessandro Milita) , scatterebbe la richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto alla Camera (Cosentino è deputato). In realtà c'era già stata - ottobre 2008 - una precedente richiesta di arresto per Nicola Cosentino non accolta dal gip. Ora la nuova richiesta che, a detta del Roma, potrebbe avere una risposta del gip nelle prossime ore.
DI PIETRO E ROTONDI - Il tam tam sull'azione dei giudici fa presto a diffondersi. Antonio Di Pietro è il primo a parlare coi giornalisti, ragionando però in senso più generale: «Credo che in Campania bisogna fare un’opera di pulizia morale che prescinda dalle inchieste». E questo potrebbe riguardare anche il suo partito, l'Idv, che in regione presenta molti esponenti in chiaroscuro, come svelò un'inchiesta di MicroMega. Poi aggiunge: «In Campania tra riciclati e gente che attende la custodia cautelare mi pare che ce ne siano a destra ed a sinistra». Dal canto suo, il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, detta alle agenzie.«Confermo stima per Cosentino e certezza della sua personale correttezza. Trovo immorale il tam tam scomposto di presunte notizie giudiziarie rimbalzate persino sui giornali e destituite di ogni fondamento».
Al. Ch.
06 novembre 2009
Casalesi, il «Roma» di Bocchino "anticipa" la richiesta d'arresto per Cosentino - Corriere del Mezzogiorno





Rispondi Citando

