Alla faccia di chi dice che l'Occidente è la mela marcia del mondo...

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28 Ottobre 2004

L’INTERVENTO A BERGAMO RESO ANCHE POSSIBILE DALLE OFFERTE ARRIVATE A «SPECCHIO DEI TEMPI»


Vilson, la speranza inizia in sala operatoria


Il bimbo romeno, nato senza una parte di volto, sarà operato fra pochi giorni



Angelo Conti
Il piccolo Vilson, il bambino nato senza una parte del volto, sarà operato la settimana prossima agli Ospedali Riuniti di Bergamo dall’équipe del chirurgo Nino Cassisi. L’operazione, che è stata preceduta da alcuni piccoli interventi correttivi, consentirà al bambino romeno, che ha appena 22 mesi, di iniziare concretamente la strada verso una vita più serena. Le sue attuali condizioni, oltre al gravissimo handicap estetico, gli precludono una corretta alimentazione e lo espongono a costante rischio di infezione.
L’operazione, che verrà effettuata in un ospedale pubblico a spese del Servizio Sanitario Nazionale, è stata resa possibile anche dalla generosità dei lettori de La Stampa che hanno versato alla fondazione Specchio dei tempi il denaro necessario alla madre del bambino, Elena Brasoveanu, 23 anni, disoccupata, per far fronte alle ingenti spese per le trasferte e le cure.
La giovane donna aveva lasciato Bacau, in Romania, la scorsa primavera proprio per cercare di dare un futuro al bambino, sfigurato da una gravissima malattia congenita, la palatoschisi, che gli devasta esattamente la metà del volto, quella sinistra, priva di parti di palato, di labbra, di mascella, di denti, di palpebre e di orecchio. Senza un soldo, prostrata da numerosi ed inutili ricoveri nell’ospedale di Iasi, Elena, la scorsa primavera, ha venduto quanto poteva vendere, ha salutato i parenti, ed è partita per Torino.
Elena e Vilson sono stati trovati, il mese scorso, mentre affamati e disperati chiedevano l’elemosina davanti ad un supermercato. I militari del Nucleo Radiomobile di Torino, colpiti dalle condizioni del bambino, li hanno soccorsi, aiutati e li hanno anche segnalati alla rubrica il «Cronista per Voi» de La Stampa. I lettori del nostro giornale non hanno difettato, nemmeno in questa occasione, di generosità e, attraverso le donazioni compiute a Specchio dei tempi, mamma Elena è stata messa in condizione, anche grazie alla collaborazione dell’agenzia di Carignano dell’Istituto Bancario Sanpaolo, di guardare finalmente al futuro senza paura e con ottimismo.
Elena Brasoveanu ha voluto ringraziare, all’atto della ricezione dell’assegno, tutti i lettori de La Stampa: «Sapevo che in Italia c’erano gli strumenti e le professionalità per dare a Vilson un futuro migliore. Ma avevo paura delle difficoltà che avrei incontrato. Le prime settimane sono state davvero un incubo, ma poi abbiamo trovato un tetto a Carignano e le assistenti sociali di questo Comune. E’ stato un primo squarcio di azzurro, ma restavano i problemi economici, drammatici. Non potevamo vivere e curarci con 200 euro al mese. Poi abbiamo incontrato i carabinieri, di cui avevo timore ma che invece si sono mostrati degli angeli. Infine i lettori de La Stampa che sono stati la svolta: la certezza di un futuro per Vilson, ed anche per me. Grazie».