Polemiche nel centrodestra

Dopo l'intervista del vicepremier, il presidente del Consiglio detta la replica: «Prima completiamo il programma»

Berlusconi e Fini (Ansa)
ROMA- Gianfranco Fini apre la verifica? Chiede un nuovo patto, preconizza un Berlusconi bis, chiude la porta all'ipotesi di un taglio delle tasse? Il presidente del Consiglio risponde con un secco no. Dopo un'intera giornata politica vissuta tutta sulle dichiarazioni che il vicepremier ha rilasciato al Corriere della Sera,
a tarda serata Silvio Berlusconi detta la sua replica. Poche parole, ma calibrate:
«Dobbiamo completare il programma con applicazione ed entusiasmo, cosa che penso si possa e si debba assolutamente fare». Ma Fini chiede di rinnovare la squadra e aggiornare il programma di governo, incalza un giornalista. E Berlusconi di rimando insiste: «Il programma è sempre un qualcosa che si aggiorna e che riflette le condizioni che via via ci troviamo davanti. Nel nostro programma c'è tutto ciò che si deve fare. Ora si tratta di stabilire le priorità e di spingere su queste priorità: cosa che ci accingiamo assolutamente a fare», taglia corto il Cavaliere.
PIANO TASSE - Nonostante le perplessità manifestate dal vicepremier, Berlusconi ribadisce anche di voler portare avanti il suo
progetto di riduzione fiscale «Ciascuno ha delle sensibilità
rispetto ai suoi elettori, io resto delle mie convinzioni». «Lo sto portando avanti - dice il premier - convinto, per dare un impulso all'economia». «Sono propenso a mantenere questo progetto delle tre aliquote. Prima erano due ora le abbiamo dovute alzare a tre: credo che si possa fare» ha aggiunto. Il premier dunque rilancia il progetto delle tre aliquote ma non chiude completamente la porta ad An, dopo la proposta avanzata dal partito di Fini di creare una quarta aliquota, il cosiddetto contributo di solidarietà.

VERTICE - Dal bastone alla carota, Berlusconi rassicura sul clima sereno nella maggioranza. «Stiamo trattando - aggiunge - cordialmente, con il massimo della positività. La coalizioen va bene, lasciatemi lavorare». Nessuna parola sui tempi. Per il vertice che dovrebbe risolvere i nodi della Cdl non c'è comunque urgenza. «Certo - risponde ai giornalisti - la prossima settimana è piena, ci sono molti impegni, vedremo».

BUTTIGLIONE - Non può mancare un commento sugli sviluppi della vicenda Barroso-Buttiglione. «Ora vediamo come si sviluppa la cosa. Mi fido molto dell’operato del presidente Barroso. Domani (quando Barroso sarà a Roma per la firma del Trattato della Costituzione Ue, ndr) non sarà possibile non parlarne».