29/10/2004 - 15:40
Borghezio: "Firma in una Roma blindata è insulto a democrazia"
Roma, 29 ott. (Apcom) - Sulla Costituzione europea e sull'ingresso della Turchia in Europa anche gli europarlamentari della Lega sono pronti a dare battaglia. In una conferenza stampa a Montecitorio, infatti, Mario Borghezio e Francesco Speroni hanno annunciato l'adesione al gruppo pro-referendum che a Strasburgo conta già un centinaio di deputati. "Siamo sempre con il coltello fra i denti", ha detto Borghezio. "Oggi di fronte alla stampa internazionale - ha osservato - l'Italia è sembrata un Paese sudamericano, una Paese blindato. Approvare la costituzione europea nelle stanze chiuse dei palazzi è stato un insulto alla democrazia. Bisogna invece distribuire le schede al popolo".
Alla presenza di diversi europarlamentari del gruppo Indipendenza e Democrazia, cui aderisce il Carroccio a Strasburgo, la Lega ha dunque ribadito la sua contrarietà al testo del trattato costituzionale firmato oggi in Campidoglio e la necessità di sottoporre la Carta ad un referendum popolare come avverrà in undici Paesi dell'Unione europea.
"Oggi è un giorno molto triste per Roma - ha detto il co-presidente del gruppo Indipendenza e Democrazia, Jens-Peter Bonde - perché il suo nome sarà legato alla firma di una costituzione non democratica. Ed è un giorno triste per l'Italia che non potrà esprimersi su questa costituzione".
La contrarietà della Lega al Trattato Ue va di pari passo con quella contro l'allargamento alla Turchia. Per il Carroccio infatti un 'no' del popolo alla Carta in un eventuale referendum "diventerebbe politicamente un 'no' alla prospettiva dell'ingresso della Turchia in Europa", come ha spiegato il direttore di Radio Padania Matteo Salvini che per la battaglia ha già preparato la 'divisa': una t-shirt bianca con la scritta, rigorosamente verde, "Io non voglio la Turchia in Europa", dove al posto della lettera 'o' di Europa, c'è stampato il simbolo del sole delle alpi.
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