A 1200 km da Titano
Il primo incontro, specialmente se ravvicinato, non si scorda mai. Appuntamento dunque per giovedì 28 ottobre 2004, a un migliaio di chilometri dal suolo di Titano, la luna più interessante e misteriosa di Saturno. Il rendez-vous sarà proprio tra il satellite stesso e la sonda Cassini che per la prima volta lo sorvolerà a bassa quota.
A dire il vero, un incontro fugace c'era già stato all'arrivo di Cassini nel sistema di Saturno. Ma allora la distanza era considerevole: poco meno di 240 mila chilometri. Questa settimana, i due si dovrebbero quasi sfiorare: Cassini sorvolerà Titano a una distanza di 1200 km soltanto. Utilizzerà le sue telecamere ad alta definizione per sbirciare la superficie attraverso la densa atmosfera arancione.
Fotografie dal passato.
Questo primo passaggio (ne sono previsti in tutto 40) servirà a comprendere meglio le condizioni di Titano che si ritiene siano molto simili a quelle che dominavano la Terra milioni di anni prima che la vita si sviluppasse e iniziasse a "pompare" ossigeno nell'atmosfera.
I dati raccolti serviranno a rispondere ai molti quesiti ancora aperti. Titano possiede oceani e laghi di metano liquido? È ricoperto di montagne di ghiaccio? Sono rimasti crateri e tracce di impatti con altre lune? Il primo passaggio di Cassini aveva soltanto dato qualche suggerimento. Si erano notate strane nuvole attorno al polo sud e misteriose zone più luminose.
Un posto dove cadere. Durante il sorvolo, Cassini punterà i suoi numerosi occhi elettronici: alcuni strumenti analizzeranno la composizione chimica di atmosfera e superficie, mentre il radar verrà utilizzato per creare una mappa tridimensionale del terreno titaniano. Quest'ultima operazione si rivelerà utile a partire da Natale, quando Huygens che finora ha riposato nella pancia di Cassini, si staccherà dalla nave madre e scenderà verso Titano. L'arrivo è previsto per il 15 gennaio 2005. Sapere se arriverà all'interno di un cratere, se svicolerà su una montagna di ghiaccio o affonderà in un oceano di metano aiuterà gli scienziati a pianificare al meglio le poche ore di vita che Huygens passerà su Titano.




Rispondi Citando