E così il Comune di Alfonsine dovrà restituire alla Cooperativa FRUTTAGEL (associata alla LEGACOOP Ravenna) la bellezza di circa 426.000 euro (più gli interessi dal 2002). Con la sentenza n° 227 del 2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale un articolo della “Finanziaria 2008” (redatta dall’allora Governo Prodi) che prevedeva il blocco dei rimborsi ICI sui fabbricati strumentali delle cooperative agricole (ovvero quelle costruzioni funzionali alla “manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione di prodotti”) per i periodi d’imposta antecedenti il 2008. Il Consiglio Comunale del 29 settembre scorso ha quindi riconosciuto un debito fuori bilancio di circa 180.000 euro (vale a dire la prima trance relativa agl’anni 2002-2003-2004). La Giunta Venturi ha deciso di coprire questo primo “buco” sostanzialmente con una razionalizzazione del personale (testimoniando che è possibile operare tagli in questo senso, vedi i casi di Segretaria del Sindaco e Direttore Generale…). È questo uno degli ultimi atti di una vicenda molto delicata, che ha avuto un percorso giudiziario lungo, complesso ma estremamente interessante. La ditta FRUTTAGEL S.c.p.a., di fronte alla mancata volontà da parte del Comune di restituire le quote ICI versate, ha sempre opposto resistenza intentando cause presso la Commissione Tributaria Provinciale, che nel novembre 2006 diede ragione proprio alla cooperativa. Il contro-ricorso presentato dal nostro Comune in Commissione Tributaria Regionale (secondo grado di giudizio) non ha ottenuto alcun risultato. Nel marzo 2008 è stata infatti confermata la sentenza di primo grado pro-FRUTTAGEL; ecco la motivazione: “il Collegio rileva che l’appello, di cui manca l’attestazione dell’avvenuta notifica alla controparte tramite ufficiale giudiziario, non risulta essere stato depositato presso l’Ufficio di segreteria della Commissione Provinciale di Ravenna, adempimento previsto a pena di inammissibilità dall’art. 53 del D.Lgs. n° 546/92”. Avete capito bene? L’appello è stato dichiarato “inammissibile” perché il nostro Ufficio Entrate (centralizzato a Lugo) ha avuto qualche “problemino” con le spedizioni... Ora, quindi, ci troviamo a fare i conti con una sentenza della Corte Costituzionale che costringe il Comune (cioè noi cittadini contribuenti) a pagare centinaia di migliaia di euro ma che poteva essere ininfluente se il contenzioso si fosse “esaurito” a favore dell’Ente… Peccato che la Commissione Tributaria Regionale non abbia potuto esprimere un giudizio di merito… Mi sarebbe piaciuto conoscere il parere della Magistratura bolognese sul perchè vengano considerate “agricole” (al pari di un capannone per ricovero attrezzi di un qualsiasi coltivatore diretto) strutture “adattate ad esigenze commerciali in cui conferiscono i loro prodotti sia i soci sia terzi non soci” (testuali parole tratte dalle contro-deduzioni dei legali di Piazza Gramsci)…
P.S.: per completezza d’informazione, aggiungo che a rafforzare la decisione della Corte Costituzionale di esentare le cooperative agricole dal pagamento dell’ICI ha contribuito anche una “disposizione interpretativa” contenuta nella Legge n° 14 del 2009, opera dell’attuale Governo Berlusconi…
FEDERICO PATTUELLI
Capogruppo in Consiglio Comunale ad Alfonsine della “Lista Pattuelli-Mercato Coperto”
Fiamma Tricolore Ravenna




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