La proposta avanzata in Russia dal Procuratore generale Oustinov
La norma, se approvata, entrerebbe nelle leggi antiterrorismo.
«Se loro compiono atti disumani, possiamo farlo anche noi»
Il presidente russo Vladimir Putin (Afp)
MOSCA - Prendere in ostaggio i parenti dei terroristi, per legge. È stata questa la proposta di modifica alle norme antiterrorismo in vigore in Russia avanzata dal Procuratore generale Vladimir Oustinov. In un intervento alla Duma, la camera bassa del Parlamento di Mosca, Oustinov ha precisato che questo intervento deve «contenere misure eccezionali che non dovranno essere applicate ad altri crimini».
Precisando il tipo di modifiche da introdurre alla normativa, Oustinov ha parlato di una «procedura giudiziaria semplificata, l'utilizzo di agenti infiltrati, la protezione dei testimoni e degli infiltrati» nei gruppi terroristici, come i risarcimenti per i servizi offerti, in termini di collaborazione, dalla popolazione.
«SE FANNO ATTI DISUMANI, NOI POSSIAMO FARE ALTRETTANTO» - «Credo - ha detto il Procuratore generale russo - che se (i terroristi) compiono tali atti disumani, sarebbe opportuno prendere i loro parenti e mostrare che anche noi possiamo far subire la stessa cosa. Può aiutarci a salvare molte persone».




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