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  1. #1
    Iterum rudit leo
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    Predefinito Fuori il cristiano, dentro il massone

    Via il cristiano, dentro il massone

    Viva i liberi muratori, ma un po’ di spazio anche per altri non ci sarebbe?

    Si sono affannati, mentendo per la gola con argomenti grotteschi, allo scopo di dimostrare il falso: la professione di fede personale del commissario designato Rocco Buttiglione, distinta dalla professione di lealtà alla carta dei diritti europea, e lo sconcertante uso della parola “peccato” non hanno alcun rapporto con la sua celere defenestrazione, la “defenestrazione di Strasburgo”. Poi al posto di Buttiglione è arrivato Franco Frattini, fratello Frattini, cioè un competente funzionario che si è fatto le ossa con onore dentro ambienti e culture massoniche tipici della nostra pubblica amministrazione. I peccati e il padreterno nell’euroburocrazia di Bruxelles sono definitivamente “out”, il Grande Architetto dell’Universo è finalmente “in”.
    A noi i massoni non dispiacciono. Mario Ferrara era avvocato, liberale, antifascista e massone in sonno, era quello che chiedeva di “dare un matto ai liberali”, di liberarli dalla maledizione della noia e dell’irrilevanza, e aveva un rapporto biologico con almeno uno dei redattori di questo giornale. Il quale giornale, essendo liberale per pratica e non per dogmatica, ha sempre e sistematicamente difeso i massoni, quando attaccati con argomenti giustizialisti e clericali, perfino quei fratelli che trovarono rifugio e occasioni di affari nella squinternata Loggia P2, e che alla fine furono assolti da quel “giudice a Berlino” che spazzò via le accuse horror più forsennate, costate ad alcuni di loro mesi di galera ingiusta e proprietà espropriate e incamerate dai massoni democratici e massonicamente corretti. Non è dunque per spirito antimassonico che rileviamo, e saremo gli unici a farlo, la strana conclusione provvisoria del “caso Buttiglione”. E neanche per clericalismo, sebbene una pubblicità su Vanity Fair, edizione americana, ci iscriva, come potete vedere in ultima pagina, in uno strano club di clerical-chic.
    Il fatto è che la nomina sprint di Frattini, al quale giustamente nessuno domanderà in audizione se porti il grembiulino e lavori di compasso, è una conferma del nostro teorema. E di teoremi foglianti confermati non ne mancano, di questi tempi. Teorema semplice, desunto paradossalmente dai fatti e non dagli assiomi o dai dogmi: l’Europa che si batte gagliardamente contro i conflitti di interessi accetta senza fiatare la commissaria olandese alla concorrenza, che di conflitti di interessi è gravata fino al collo, e l’autore della esecrata legge italiana sul conflitto di interessi, ma è rigorosa e severa con chi osi pronunciare parole cristiane impronunciabili, con chi abbia radici cristiane nell’amicizia con il Papa, con quella strega cattolica bollata di integralismo e impedita al mandato da una maggioranza illiberale e da chi come il Cav. ne ha subito per convenienza il diktat. Certo che quest’Europa prosternata al capezzale di Arafat e pronta ad accendere piccoli roghi da secoli bui è molto diversa dall’America, dove qualche milionata di credenti cristiani che tifano per il diritto all’esistenza di Israele, quei credenti detti fondamentalisti e integralisti, hanno inflitto alla sinistra snob e illiberale la più cocente sconfitta della sua storia. Come direbbe John F. Kerry, Europe adieu.

    (Il Foglio, 06/11/2004)

  2. #2
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    Predefinito Re: Fuori il cristiano, dentro il massone

    In origine postato da krentak
    Via il cristiano, dentro il massone

    Viva i liberi muratori, ma un po’ di spazio anche per altri non ci sarebbe?

    Si sono affannati, mentendo per la gola con argomenti grotteschi, allo scopo di dimostrare il falso: la professione di fede personale del commissario designato Rocco Buttiglione, distinta dalla professione di lealtà alla carta dei diritti europea, e lo sconcertante uso della parola “peccato” non hanno alcun rapporto con la sua celere defenestrazione, la “defenestrazione di Strasburgo”. Poi al posto di Buttiglione è arrivato Franco Frattini, fratello Frattini, cioè un competente funzionario che si è fatto le ossa con onore dentro ambienti e culture massoniche tipici della nostra pubblica amministrazione. I peccati e il padreterno nell’euroburocrazia di Bruxelles sono definitivamente “out”, il Grande Architetto dell’Universo è finalmente “in”.
    A noi i massoni non dispiacciono. Mario Ferrara era avvocato, liberale, antifascista e massone in sonno, era quello che chiedeva di “dare un matto ai liberali”, di liberarli dalla maledizione della noia e dell’irrilevanza, e aveva un rapporto biologico con almeno uno dei redattori di questo giornale. Il quale giornale, essendo liberale per pratica e non per dogmatica, ha sempre e sistematicamente difeso i massoni, quando attaccati con argomenti giustizialisti e clericali, perfino quei fratelli che trovarono rifugio e occasioni di affari nella squinternata Loggia P2, e che alla fine furono assolti da quel “giudice a Berlino” che spazzò via le accuse horror più forsennate, costate ad alcuni di loro mesi di galera ingiusta e proprietà espropriate e incamerate dai massoni democratici e massonicamente corretti. Non è dunque per spirito antimassonico che rileviamo, e saremo gli unici a farlo, la strana conclusione provvisoria del “caso Buttiglione”. E neanche per clericalismo, sebbene una pubblicità su Vanity Fair, edizione americana, ci iscriva, come potete vedere in ultima pagina, in uno strano club di clerical-chic.
    Il fatto è che la nomina sprint di Frattini, al quale giustamente nessuno domanderà in audizione se porti il grembiulino e lavori di compasso, è una conferma del nostro teorema. E di teoremi foglianti confermati non ne mancano, di questi tempi. Teorema semplice, desunto paradossalmente dai fatti e non dagli assiomi o dai dogmi: l’Europa che si batte gagliardamente contro i conflitti di interessi accetta senza fiatare la commissaria olandese alla concorrenza, che di conflitti di interessi è gravata fino al collo, e l’autore della esecrata legge italiana sul conflitto di interessi, ma è rigorosa e severa con chi osi pronunciare parole cristiane impronunciabili, con chi abbia radici cristiane nell’amicizia con il Papa, con quella strega cattolica bollata di integralismo e impedita al mandato da una maggioranza illiberale e da chi come il Cav. ne ha subito per convenienza il diktat. Certo che quest’Europa prosternata al capezzale di Arafat e pronta ad accendere piccoli roghi da secoli bui è molto diversa dall’America, dove qualche milionata di credenti cristiani che tifano per il diritto all’esistenza di Israele, quei credenti detti fondamentalisti e integralisti, hanno inflitto alla sinistra snob e illiberale la più cocente sconfitta della sua storia. Come direbbe John F. Kerry, Europe adieu.

    (Il Foglio, 06/11/2004)
    Da credente e cristiano di impostazione ideale liberale, o se si vuole liberal-conservatrice (new), trovo questo articolo sostanzialmente condivisibile. Mi interessa però qui sottolineare le ultime righe, quelle relative al paragone fra America e Europa.
    Per essere chiari molte cose del fondamentalismo neo-evangelico settario non sono affatto condivisibili. E anche certo catostrofico pre-millenarismo "cristiano-sionista" ha aspetti dai quali è difficile non prendere le distanze. Tuttavia, tenendo conto, che il mondo religioso americano è molto più variegato di quanto non pensino coloro che si abbeverano alle caricature in circolazione.....è sostanzialmente vero che anche sulla questione medio-orientale il penoso atteggiamento dell'Europa senza radici verso il vecchio capo terrorista arabo è del tutto speculare alla sua antica tradizione di deformazione antisemita della cultura cristiana, di darwinismo sociale positivistico, di terra madre dei tre grandi totalitarismi genocidi del XX secolo. Gli Stati Uniti non hanno nel loro DNA questi orrori, e i loro peccati (tantissimi) sono quelli di una giovane e grande nazione alla quale dobbiamo moltissimo. Non rinunciamo a criticarne gli errori, ma sicuramente senza dileggiarla, calunniarla e osteggiarla......per ragioni squallide di politica interna.

    Shalom

  3. #3
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    I "catholics for free choice" sono scomunicati. Come Kerry.

  4. #4
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    Mi sembra che il fatto che cattolici scomunicati, quindi non in comunione con la Chiesa Cattolica, in altre parole ostili ad essa, abbiano sostenuto l'allontanamento di Buttiglione sia una prova a sostegno della congiura anticattolica. Ti ricordo che Bush non potrebbe essere scomunicato, visto che non è cattolico. E che la collaborazione alla pratica omicida dell'aborto comporta scomunica "latae sententiae" (cioè senza bisogno di un pronunciamento ufficiale).

  5. #5
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    Predefinito

    In origine postato da krentak
    E che la collaborazione alla pratica omicida dell'aborto comporta scomunica "latae sententiae" (cioè senza bisogno di un pronunciamento ufficiale).
    In che documento è stato scritto?
    "Lasciare la scelta alla donna" e "collaborare" sono cmq cose diverse.
    Saluti
    F.

  6. #6
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    Cmq se fossi un parlamentare europeo avrei votato contro Buttiglione (a dire il vero nn si è neanche arrivato al voto) e voterei contro Frattini. Ma non per le loro idee ed appartenenze private, bensì perchè mettere un berlusconiano, con il conflitto d'interessi che c'è, alla Giustizia mi pare un assurdo..

    Buttiglione non ha detto cose scandalose. Ha detto cose discutibili, ma precissando che intende distinguere tra morale e legge.
    Se fossi parlamentare Ue e Buttiglione fosse stato assegnato a qualche cosa di diverso dalla Giustizia avrei quindi detto: "Per me Lei può andare bene, dott. Buttiglione. Ma stia ben attento a non confondere nella pratica morale cattolica e legge, altrimenti non mi va bene più".

  7. #7
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    In origine postato da Franzele
    In che documento è stato scritto?
    http://www.ratzinger.it/modules.php?name=News&file=article&sid=140

    In particolare:

    5. Riguardo al peccato grave dell’aborto o dell’eutanasia, quando la formale cooperazione di una persona diventa manifesta (da intendersi, nel caso di un politico cattolico, il suo far sistematica campagna e il votare per leggi permissive sull’aborto e l’eutanasia), il suo pastore dovrebbe incontrarlo, istruirlo sull’insegnamento della Chiesa, informarlo che non si deve presentare per la santa comunione fino a che non avrà posto termine all’oggettiva situazione di peccato, e avvertirlo che altrimenti gli sarà negata l’eucaristia.

    6. Qualora “queste misure preventive non avessero avuto il loro effetto o non fossero state possibili”, e la persona in questione, con persistenza ostinata, si presentasse comunque a ricevere la santa eucaristia, “il ministro della santa comunione deve rifiutare di distribuirla” (cf. la dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, “Santa comunione e cattolici divorziati e risposati civilmente”, 2000, nn. 3-4). Questa decisione, propriamente parlando, non è una sanzione o una pena. Né il ministro della santa comunione formula un giudizio sulla colpa soggettiva della persona; piuttosto egli reagisce alla pubblica indegnità di quella persona a ricevere la santa comunione, dovuta a un’oggettiva situazione di peccato.

  8. #8
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    In origine postato da multietnico
    quindi,secondo quello che tu dici,a kerry dovrebbe essere negata la comunione.
    così non è.
    evidentemente non è stato scomunicato.
    trovo strano,però,che uno come bush,che appartiene ad una religione che sostiene che il papa sia uno strumento di satana per distrarre le menti dalla verità e dalla salvezza,non meriti alcun attacco da parte tua.che strano cattolico sei
    Il metro di giudizio che i cristiani sono chiamati ad utilizzare di fronte alle urne non è affatto quello settaristico che qui viene prospettato.
    Kerry è cattolico, Bush no, eppure i cattolici hanno (giustamente secondo me) votato in maggioranza per quest'ultimo, perché dal punto di vista POLITICO egli prevedeva di raggiungere obiettivi assai più condivisibili di quelli presentati dal suo avversario.

    Ovvero, Bush può persino essere un bestemmiatore, volendo, ma se la sua AZIONE POLITICA è maggiormente rispondente ai canoni della Dottrina morale e sociale, allora è lui che va votato.

    Cambiate Bush con Berlusconi, e Kerry con Prodi e capirete verso chi si indirizzerà 8sempre a mio modesto parere ) il voto cattolico nelle prossime politiche italiane.

  9. #9
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    Predefinito

    In origine postato da multietnico
    ok,prendo atto che avete simpatia di uno che pensa che il papa sia un mezzo di satana per allontanare dalla giusta via,secondo gli evangelici.


    comunque,per quanto riguarda il voto in italia,non ti illudere troppo.
    se anche ci fosse un messaggio di bin laden,berlusconi non vincerebbe di sicuro.
    gli italiani hanno capito l'antifona
    La simpatia e l'antipatia in politica devono forzatamente contare poco. Bertinotti mi sta simpatico: è ironico e mi piace come parla chiaro (a volte) anche se è anticristiano e anticattolico. Però il suo progetto politico non mi piace affatto, ed è questo quel che conta.

    Il voto in Italia sarà influenzato da eventuali messaggi di Bin Laden esattamente quanto lo è stato negli USA: molto poco. D'altronde non è la prima volta che Bin Laden fa sapere al mondo che non gradisce affatto la politica di Berlusconi e la presenza italiana in Irak. O no?

  10. #10
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    Predefinito Re: Fuori il cristiano, dentro il massone

    In origine postato da krentak
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    Viva i liberi muratori, ma un po’ di spazio anche per altri non ci sarebbe?

    Si sono affannati, mentendo per la gola con argomenti grotteschi, allo scopo di dimostrare il falso: la professione di fede personale del commissario designato Rocco Buttiglione, distinta dalla professione di lealtà alla carta dei diritti europea, e lo sconcertante uso della parola “peccato” non hanno alcun rapporto con la sua celere defenestrazione, la “defenestrazione di Strasburgo”. Poi al posto di Buttiglione è arrivato Franco Frattini, fratello Frattini, cioè un competente funzionario che si è fatto le ossa con onore dentro ambienti e culture massoniche tipici della nostra pubblica amministrazione. I peccati e il padreterno nell’euroburocrazia di Bruxelles sono definitivamente “out”, il Grande Architetto dell’Universo è finalmente “in”.
    A noi i massoni non dispiacciono. Mario Ferrara era avvocato, liberale, antifascista e massone in sonno, era quello che chiedeva di “dare un matto ai liberali”, di liberarli dalla maledizione della noia e dell’irrilevanza, e aveva un rapporto biologico con almeno uno dei redattori di questo giornale. Il quale giornale, essendo liberale per pratica e non per dogmatica, ha sempre e sistematicamente difeso i massoni, quando attaccati con argomenti giustizialisti e clericali, perfino quei fratelli che trovarono rifugio e occasioni di affari nella squinternata Loggia P2, e che alla fine furono assolti da quel “giudice a Berlino” che spazzò via le accuse horror più forsennate, costate ad alcuni di loro mesi di galera ingiusta e proprietà espropriate e incamerate dai massoni democratici e massonicamente corretti. Non è dunque per spirito antimassonico che rileviamo, e saremo gli unici a farlo, la strana conclusione provvisoria del “caso Buttiglione”. E neanche per clericalismo, sebbene una pubblicità su Vanity Fair, edizione americana, ci iscriva, come potete vedere in ultima pagina, in uno strano club di clerical-chic.
    Il fatto è che la nomina sprint di Frattini, al quale giustamente nessuno domanderà in audizione se porti il grembiulino e lavori di compasso, è una conferma del nostro teorema. E di teoremi foglianti confermati non ne mancano, di questi tempi. Teorema semplice, desunto paradossalmente dai fatti e non dagli assiomi o dai dogmi: l’Europa che si batte gagliardamente contro i conflitti di interessi accetta senza fiatare la commissaria olandese alla concorrenza, che di conflitti di interessi è gravata fino al collo, e l’autore della esecrata legge italiana sul conflitto di interessi, ma è rigorosa e severa con chi osi pronunciare parole cristiane impronunciabili, con chi abbia radici cristiane nell’amicizia con il Papa, con quella strega cattolica bollata di integralismo e impedita al mandato da una maggioranza illiberale e da chi come il Cav. ne ha subito per convenienza il diktat. Certo che quest’Europa prosternata al capezzale di Arafat e pronta ad accendere piccoli roghi da secoli bui è molto diversa dall’America, dove qualche milionata di credenti cristiani che tifano per il diritto all’esistenza di Israele, quei credenti detti fondamentalisti e integralisti, hanno inflitto alla sinistra snob e illiberale la più cocente sconfitta della sua storia. Come direbbe John F. Kerry, Europe adieu.

    (Il Foglio, 06/11/2004)
    -------------------------------------

    Al direttore - E’ vero che il Foglio è “liberale per pratica, e non per dogmatica”. E’ vero che lei finora non è stato animato da “spirito antimassonico” e che “ha sempre e sistematicamente difeso i massoni”.
    Ma quell’insistere su un Frattini che “si è fatto le ossa dentro ambienti e culture massoniche” e quel chiedersi retoricamente se “nessuno domanderà in audizione se porti il grembiulino e lavori di compasso”, non mi sono piaciuti.
    Che direbbe se qualcuno scrivesse che un certo atteggiamento del signor X nasce “dentro un ambiente e una cultura ebraica”? Da laico liberale (non massone) sento odore di “complotto demo-plutogiudaico- massonico”.
    Non le pare che tutta questa evocazione massonica (“Via il cristiano, dentro il massone”) contraddica la stessa ragione
    che l’ha portato a difendere Buttiglione?
    Massimo Teodori, Roma

    il direttore risponde
    Il suo sofisma poteva essere trovato meglio.
    Spero per lei, gentile Teodori, che conosca l’ironia, in via pratica o dogmatica.
    Stia tranquillo, Frattini non sarà discriminato, ha già ricevuto gli elogi del politicante “cattolico devotissimo” Pierferdi Casini, che della discriminazione contro un suo rivale di partito se ne è allegramente impipato, e quelli di Lamberto Dini, sperticati.
    E non è stato discriminato nemmeno da noi, che gli voteremmo a
    favore e non gli faremmo domande improprie sul suo credo personale.
    Sembra di stare all’Infedele, dove per tre ore hanno processato
    Buttiglione, perdendo la causa, non per le cose dette da lui stesso ma per quelle dette da suoi focosi amici esageratori che parlano a schiovere di persecuzione; hanno sfiorato l’accusa di antisemitismo; hanno detto falsità grottesche, come l’onorevole Grillini dell’Arcigay che ha protestato di non avere diritto di parola in tv quando il “buttiglionesco” Ferrara lo aveva invitato la sera prima, e altri esponenti del mondo omosessuale sono di casa a Otto e mezzo; e si sono anche dimenticati di censurare Domenico Fisichella, il vicepresidente del Senato di una destra che alla
    sinistra piace, il quale ha licenziato, dicasi licenziato, un suo collaboratore per il reato di presenza al gay village del Testaccio. Ah, questi liberali al barolo!

    e io saluto

 

 
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