ma kerry conduce negli stati indecisi
USA 2004/ SONDAGGIO ZOGBY: BUSH A PIU' UNO, COME QUATTRO ANNI FA
01/11/2004 - 15:00
Giovani e nuovi iscritti sono le due incognite del voto
New York, 1 nov. (Apcom) - Il presidente americano George W. Bush stacca il suo sfidante, il senatore democratico John Kerry di un punto alla vigilia del voto di domani, lo stesso margine di vantaggio che aveva quattro anni fa nella sfida contro l'allora vice presidente democratico Al Gore. Lo suggerisce l'ultimo sondaggio condotto da Zogby per Reuters.
Se le elezioni si tenessero oggi il presidente Bush otterrebbe il 48% delle preferenze, mentre a Kerry andrebbe il 47%. Il vantaggio del presidente, entro il margine di errore del rilevamento, deve essere letto come un sostanziale pareggio. Bush e Kerry erano inchiodati al 48% secondo Zogby nella giornata di ieri.
"Entrambi i candidati continua a mettere a segno buoni risultati con la propria base" ha commnetato John Zogby che dirige una delle societa' di ricerca piu' accurate sul mercato. Il 3% degli elettori ancora non sanno quale dei due candidati votare.
Kerry ha il sostegno dei giovani elettori, di eta' compresa tra i 18 e i 29 anni, con una percentuale significativa: 64% contro il 35% di Bush ma l'affluenza alle urne di questa fetta dell'elettorato e' il fattore di maggiore incertezza del voto.
Secono Zogby i giovani pesano sul voto per il 12% del totale. Ma se finisse per andare a votare una percentuale piu' alta del consueto il senatore del Massachusetts sarebbe decisamente favorito. "Ogni punto in piu' nell'affluenza si traduce in due terzi di punto a favore di Kerry" spiega Zogby.
Kerry ha inoltre un vantaggio di 54%-40% nelle preferenze degli elettori che si sono iscritti per la prima volta al voto. Anche in questo caso tutto dipende dall'affluenza.
La carta migliore di Bush e' la sicurezza nazionale, che, complice l'ultimo video di Osama bin Laden diffuso venerdi' scorso dalla rete satellitare al Jazeera, ha scalzato la guerra al terrorismo dal secondo posto nelle priorita' del voto. Stabile al primo posto resta la situazione dell'economia.
Gran parte delle interviste a un campione di 1.208 elettori potenziali sono state fatte tra venerdi' e domenica dopo la trasmissione dell'appello all'America del mandante delle stragi del'11 settembre 2001.
Il confronto negli Stati incerti, secondo Zogby, favorisce Kerry alla vigilia del voto. Il senatore di Boston tiene la testa della corsa in sei Stati su dieci comprese la Florida e la Pennsylvania. Bush si presenta alle urne con un vantaggio di quattro punti percentuali sull'avversario in Ohio.




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