30/10/2004 - 175
Video ricorda all'America che pericolo terrorismo e' vivo
New York, 30 ott. (Apcom) - Il messaggio dello sceicco arabo Osama bin Laden, il mandante degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, probabilmente darà una mano al presidente repubblicano George W. Bush. Numerosi analisti politici, esponenti di entrambi i maggiori partiti statunitensi e i principali organi di stampa statunitensi sembrano essere d'accordo: piu' si parla di terrorismo e piu' salgono le azioni del presidente, che proprio nella sicurezza nazionale sembra avere il cavallo di battaglia. Il filmato tramesso ieri da Al Jazeera ha lasciato con l'America con il fiato sospeso a tre giorni dal giorno delle elezioni presidenziali e nel bel mezzo di una corsa serratissima, che potrebbe essere decisa da poche migliaia di voti in una manciata di Stati.
Anche se i giochi sono in gran parte fatti per la maggior parte degli elettori, una piccola percentuale di indecisi resta ancora in gioco e anche spostamenti minimi potrebbero in alcuni Stati dell'Unione avere un peso sulla scelta del presidente. Lo spiega in un editoriale il quotidiano Washington Post che attente uno spostamento minimo nelle opinioni degli elettori ma che potrebbe significare un impatto enorme sul risultato finale di martedi'.
Il presidente americano non e' il candidato che ottiene il numero maggiore di voti su base nazionale (lo sa bene l'ex vice presidente Al Gore che fu sconfitto da Bush quattro anni fa pur ottenendo mezzo milione di vori in piu'). In ogni Stato vince il candidato percentualmente più votato, ma quel che conta è che ogni Stato porta con sè in dote un certo numero di 'voti elettorali', a seconda della popolazione e delle dimensioni. Chi vince in due dei tre Stati incerti piu' popolosi (Pennsylvania, Ohio e Florida) di fatto strappa la presidenza. I sondaggi suggeriscono una corsa al fotofinish in tutti e tre i confronti: bastano poche centinaia di voti decidere il risultato per l'uno o l'altro candidato.
L'effetto positivo del filmato sulle chance di rielezione di Bush deriva dal fatto che il video di bin Laden ricorda agli americani che il pericolo del terrorismo incombe, a tre anni dall'11 settembre. Bush, oltre che candidato, e' inoltre pur sempre il presidente in carica. E per tradizione gli americani si stringono alla bandiera nei momenti di pericolo e in reazione alle minacce esterne. Kerry può sperare invece nel fatto che il filmato dimostra che bin Laden, a tre anni dall'11 settembre, puo' andare ancora in tv a minacciare gli americani. Lo sceicco e' in salute, rilassato, ha l'aria di un religioso piu' che di un guerriero e, soprattutto, non sembra parlare braccato in una caverna (come recentemente lo ha dipinto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Condoleezza Rice). (segue)




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