L' aeronautica militare Usa simula una battaglia spaziale che coinvolge 250 persone
- L' aeronautica militare degli Stati Uniti ha condotto le prime manovre spaziali: un'esercitazione a tavolino che aveva come ipotetico scenario crescenti tensioni tra Usa e Cina sull'orizzonte 2017. Delle manovre spaziali, dà oggi notizia in prima pagina il 'Washington Post', in un servizio dalla base di Schriever nel Colorado, dove si trova il Centro per la guerra nello spazio dell'aeronautica militare. In realtà, lo scenario dell'esercitazione a tavolino prevedeva che i 'ross' ammassavano forze per attaccare un piccolo vicino, i 'marrone', il quale a sua volta chiedeva aiuto ai 'blu'. I 'rossi', venivano descritti come 'antagonisti quasi alla pari' con i 'blu'.
Ma le fonti non hanno nascosto che i 'rossi' erano la Cina e i 'blu' gli Stati Uniti. Quanto ai 'marrone', viene facile identificarli con Taiwan, anche se, ufficialmente, le fonti dell'aeronautica militare non identificano Paesi con colori.
il generale William R. Looney III ha detto: «Non avevano mai fatto manovre spaziali. L'obiettivo è di capire come realmente agiremmo nello spazio». Infatti, per la prima volta, lo spazio era il teatro principale delle operazioni militari, piuttosto che fornire supporto ai combattimenti a terra.
L'esercitazione a tavolino senza precedenti ha coinvolto 250 partecipanti ed è durata cinque giorni la settimana scorsa, nella base che è isolata e super-porotetta su un altipiano a est di Colorado Springs. La manovra è l'ennesimo segnale che il progetto di difesa anti-missile viene portato avanti dalla nuova Amministrazione di George W. Bush. Proprio la scorsa settimana, il segretario alla difesa Donald Rumsfeldt ha ribadito il proprio appoggio al programma spaziale, nonostante le opposizioni di Russia e Cina e le riserve di molti alleati europei, mentre si è avuta notizia del successo di un test in dicembre su un sistema di cannoni laser capaci di colpire missili balistici in volo.
Il consorzio industriale che riunisce Lockheed Martin, Boeing e Trw nel progetto di 'scudo stellare' da 240 milioni di dollari progetta di mettere i primi cannoni laser in orbita intorno alla Terra entro il 2012. Il pieno successo dell'esperimento condotto l'8 dicembre, durante il quale in sei secondi un raggio laser ha individuato e abbattuto un missile in arrivo, prova, dicono gli esperti, che la tecnologia è a uno stadio avanzato e che lo 'scudò potrebbe essere operativo dal 2013.
Il progetto per uno 'scudo spaziale', proposto a suo tempo dal presidente Ronald Reagan, era stato ridimensionato da Bill Clinton, che ha preferito puntare su un più semplice scudo missilistico basato solo su batterie laser di terra. Clinton aveva poi sospeso ogni decisione finale anche su questa versione ridimensionata del progetto iniziale, in attesa di poterne meglio valutare il rapporto costo - efficienza alla luce degli sviluppi delle ricerche e dell'andamento degli esperimenti (inizialmente negativi).
Secondo i militari americani, la crescente importanza assunta dai satelliti nei meccanismi di difesa ha introdotto elementi di vulnerabilità: abbattere un satellite, infatti, può significare 'accecare' le forze a terra, in mare o in volo, su una certa porzione del territorio mondiale. Di qui, l'attenzione accresciuta allo spazio: come operarvi, ma anche come proteggersi da attacchi. L'aviazione militare degli Stati Uniti ha creato una nuova 'direzione per le operazioni spaziali', ha aperto una scuola di guerra nello spazio e ha attivato due nuovi unità: il 76.o squadrone per il controllo dello spazio, che è un eufemismo per combattimenti nello spazio, e il 527.o squadrone 'aggressore spazialè, che deve testare le vulnerabilità americane.




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