L' Euroregione da noi sta diventando ogni giorno piu' realta': tempi brevi, nessuna necessita' di cambiare la Costituzione, aumento della collaborazione con i vicinio e sganciamento da Roma. In seguito, se vi interessa, faro' un aggiornamento piu' approfondito. Per ora posto il comunicato ANSA sulla firma di Illy e Galan a questo accordo.

(ANSA) - VENEZIA, 11 OTT - Infrastrutture trasportistiche e sanita' sono i campi che prioritariamente si avvantaggeranno dell'accordo siglato oggi a Venezia, nella sede della Giunta regionale, tra i presidenti delle Regioni Veneto, Giancarlo Galan, e Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, finalizzato alla realizzazione di un'Euroregione che, oltre alle due realta' citate, comprendera' i territori della Carinzia, del governo Sloveno, della Regione croata dell'Istria, litoranea e montana. Galan ha rilevato che l'accordo ''rappresenta la risposta politica alta alla domanda che l'economia e la societa' del Nordest rivolgono alle istituzioni legislative e di governo e dunque anche alle regioni''. Sottolineando come il progetto abbia ''radici lontane'', Illy, che ha illustrato l'accordo assieme a Galan, ha ricordato che si rifa' alla convenzione di Madrid e mira a sviluppare la collaborazione per i rapporti economici, culturali e sociali dell'intera area. Per quanto riguarda le infrastrutture, ha proseguito il presidente del Friuli Venezia Giulia, il riferimento e' innanzitutto alla realizzazione del Corridoio 5 e a quella della rete ferroviaria ad alta velocita', ma anche a quelle immateriali di comunicazione; per la sanita' si potra' ad iniziare a realizzare un'area dove il cittadino possa sciegliere, senza intralci burocratici, l'infrastruttura sanitaria dove farsi curare. ''Questo - ha detto ancora Illy - creera' anche una sorta di competizione fra le infrastrutture'' che non potra' che favorire la qualita' delle prestazioni offerte. In campo economico, ogni imprenditore potra' decidere in quale parte dell'Euroregione avviare la propria attivita' e quindi decidere dove investire; occasioni di collaborazioni si apriranno anche sul fronte della cultura, campo nel quale diventeranno piu' stretti i rapporti tra le varie istituzioni culturali con l'avvio di circuiti di attivita' prodotte, e sul fronte del sociale, ''perche' si creeranno condizioni di convivenza che possono costituire un modello per l'intera comunita' europea'', ha osservato Illy. (ANSA)