Milano. Tra coloro che il prossimo dicembre riceveranno il Premio Isimbardi, riconoscimento ufficiale della Provincia di Milano, ci sara' anche il Leoncavallo. La giunta ha infatti deciso di assegnare la sua onorificenza anche al Centro Sociale Milanese. Il presidente Filippo Penati ha voluto darne notizia oggi, giornata in cui iniziano i festeggiamenti per i trent'anni dalla costituzione del centro sociale piu' noto in citta'. ''Una provocazione? Assolutamente no - ha risposto il presidente - In questi trent'anni, il Leoncavallo ha costituito una presenza costante nella vita sociale e culturale milanese, andando forse addirittura oltre alle aspettative che si era prefissato''. Lei e' mai stato un frequentatore del Leoncavallo? ''Ci sono stato una sola volta durante la campagna elettorale - ha risposto all'adnkronos Penati - Non ne condivido tutte le articolazioni politiche ma ne riconosco il valore sociale e culturale: per questo mi sembrava opportuno che tra i premiati ci fosse un'anima importante della vita milanese. Scegliendo il Leoncavallo, il Premio Isimbardi torna nella Milano reale, nella Milano che e' fatta anche da quelle periferie trascurate dalla giunta Alberini, dal quale vorrei sapere per esempio cosa sara' degli Arcimboldi dopo l'apertura della Scala: continuera' a essere luogo di eventi culturali?''. Chiediamo al presidente della Provincia se questa scelta ha anche un effetto politico per il centrosinistra: andare oltre i partiti dell'Ulivo e proseguire nel dialogo con i movimenti. 'In politica come nel centrosinistra c'e' sempre bisogno di dialogo: il Leoncavallo nei suoi trent'anni di vita si e' affermato per il suo valore aggregativi: in una citta' spesso indifferente alle esigenze dei giovani, spesso troppo cara - ha continuato il Presidente - il Centro Sociale Leoncavallo e' stata un'alternativa al classico muretto. Da qui sono passati molti artisti nazionali e internazionali. Qui si sono sviluppati temi sociali e politici: e' giusto che anche la sinistra e il centrosinistra ne riconosca il valore''. La giunta leghista volle chiuderlo. ''Non e' piu' il Leoncavallo di allora. E comunque Formentini sbaglio'. La scelta di dare il premio Isimbardi anche a questo centro sociale in occasione dei suoi trent'anni e' il riconoscimento a una testimonianza e nello stesso tempo una segnalazione alla citta'''.
(Pab/Opr/Adnkronos)
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