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Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Ospite

    Ecco chi delinque in Italia

    Agguato mortale per padre e figlio
    Reggio Calabria, spari contro 13enne
    Pasquale Rodà, 37 anni, e il figlio Paolo, 13 anni, sono stati uccisi nelle campagne di Bruzzano Zeffirio, un centro della Locride, in un agguato. Un altro figlio di Rodà, di 17 anni, è rimasto ferito e se la caverà. I tre stavano facendo alcuni lavori agricoli quando sono stati bersagliati da alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. Indagano i carabinieri della Compagnia di Bianco.

    Il figlio ferito di Pasquale Rodà, Saverio, di 17 anni, è stato ricoverato con una prognosi di dieci giorni nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Siderno. Il giovane, al quale le prime cure sono state prestate nel pronto soccorso dell'ospedale di Locri, è stato ferito di striscio da un colpo di fucile al torace.

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  2. #2
    Ospite

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    Giovane uccide madre a coltellate
    Catanzaro, litigio finisce in tragedia
    Un giovane di 21 anni, Stefano Costantino, ha ucciso a coltellate la madre al termine di un litigio scoppiato per futili motivi. Il fatto è accaduto a Sellia Marina, paese sulla costa ionica catanzarese. A dare l'allarme sono stati alcuni vicini che hanno sentito le grida della donna, Anna Russo, 51 anni. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno trovato il giovane seduto nell'appartamento in stato di choc. Subito dopo lo hanno arrestato.

    Il giovane ha ripetutamente colpito alla gola la madre con un coltello da cucina dopo averla inseguita in tutte le stanze della casa, normalmente utilizzata come luogo di villeggiatura nei mesi estivi. I militari lo hanno trovato in stato confusionale e con addosso ancora gli abiti sporchi di sangue.

    Anna Russo era moglie di un funzionario regionale, Saverio Costantino, assai noto a Catanzaro per la sua attività di sindacalista. L'uomo, ascoltato dagli inquirenti, ha detto di non sapersi spiegare il motivo della presenza di moglie e figlio nella casa estiva. La famiglia abita infatti a Marcellinara, un centro alle porte di Catanzaro.

    Il ragazzo era stato dimesso dieci giorni fa dal centro di igiene mentale di Catanzaro. Un paio di mesi fa, i carabinieri di Sellia erano intervenuti nella stessa casa perché il giovane aveva dato in escandescenza rompendo le suppellettili. I militari avevano disposto il trattamento sanitario obbligatorio. Madre e figlio si erano recati nella loro casa a mare per prendere alcune cose. Nell' abitazione si trovava anche un' amica di Anna Russo. Tra madre e figlio sarebbe scoppiato un litigio perché il ragazzo ha manifestato l' intenzione di recarsi a Roma a trovare la sorella che vive là. Improvvisamente, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, Stefano Costantino ha preso un coltello da cucina ed ha cominciato a colpire la madre al torace, all'addome ed al collo. Quando la lama si è rotta, il giovane ha preso un altro coltello ed ha continuato a colpire. L'amica, spaventata, è riuscita a mettersi in salvo fuggendo fuori dall'abitazione.

    Ai militari che lo portavano via, l'unica cosa che il ragazzo ha chiesto è stata quale era stata la reazione del padre.

  3. #3
    Ospite

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    Bimba muore per ferita al cuore
    Brescia, il padre fermato per omicidio

    Ha accoltellato al petto la figlioletta di 5 mesi, inseguendo il fratello che tentava di sottrargliela. E dopo averla uccisa, insieme alla moglie si è presentato all'ospedale di Brescia con la moglie, portando in braccio il corpicino straziato, piangendo disperato e raccontando che la piccola si era ferita mortalmente cadendo su una bottiglia. Una versione che però non ha convinto la polizia: l'uomo è stato fermato per omicidio volontario.



    A confermare i dubbi degli investigatori è stata la madre della piccola, un'ucraina di 29 anni, che una volta allontanata dal marito, un albanese 31enne, Elezi Bashkim, ha raccontato dell'accoltellamento. Tutto è iniziato nell'appartamento della coppia nel quartiere del Carmine con un litigio tra l'uomo e la moglie: durante la lite sono volate parole grosse, e l'albanese ha minacciato di uccidere la piccola.

    Il fratello dell'uomo, spaventato, ha preso la bambina ed è fuggito, cercando riparo in un appartamento vicino a quello della coppia, ma l'albanese l'ha raggiunto e ha accoltellato a morte la figlioletta, probabilmente con un coltello da cucina.

    Solo a questo punto l'uomo si è calmato e, raccolto il corpicino, si è presentato all'ospedale, dove i medici del Pronto soccorso non hanno potuto far altro che constatare la morte della bimba. Una morte che, hanno subito capito i medici, non poteva certo essere stata causata da una caduta accidentale su una bottiglia di vetro, come stava raccontando il padre. Così è stata avvertita la polizia, che ha fermato l'uomo e denunciato altre quattro persone (tra cui il fratello che aveva tentato invano di proteggere la piccola) per favoreggiamento. Elezi Bashkim era conosciuto dalle forze dell'ordine per reati come resistenza a pubblico ufficiale, possesso di armi e risse.

  4. #4
    Ospite

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    Agguato ai carabinieri, tre feriti
    Napoli, spari a militari in borghese

    Stavano tornando a casa dopo aver trascorso una serata in pizzeria, quando uno scooter si è avvicinato alla loro auto: il passeggero ha imbracciato una mitraglietta e ha aperto il fuoco contro i quattro carabinieri, tutti sottufficiali in servizio alla stazione di Arzano, alle porte di Napoli. Tre di loro sono rimasti feriti, fortunatamente in modo lieve, e il quarto non ha nemmeno avuto il tempo di reagire. Ma è mistero sui motivi dell'agguato.



    La sparatoria è avvuta martedì sera poco dopo le 23 in via Limitone, la stessa strada dove la scorsa settimana due persone, zio e nipote, erano state uccise in un altro agguato. Rientrando dalla pizzeria, dove avevano cenato in cinque, i carabinieri hanno riaccompagnato a casa un collega che presta servizio a Secondigliano e poi hanno proseguito per raggiungere la vicina sede del battaglione, in via Miano.

    All'altezza di Piazza Zanardelli, però, l'auto dei militari è stata affiancata da uno scooter con a bordo due giovani a volto scopertol passeggero ha prima urlato al conducente dell'auto di fermarsi, e poi, vedendolo accelerare, ha imbracciato una mitraglietta e si è messo a sparare all'impazzata: quando i militari sono riusciti a estrarre le loro pistole d'ordinanza, gli aggressori erano già fuggiti.

    Dei tre militari feriti, due sono stati colpiti di striscio alle gambe, mentre il terzo, il più grave, è stato operato nella notte all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove i medici gli hanno estratto una pallottola conficcatasi nel pube.

    E ora gli investigatori stanno cercando di capire quale sia stato il movente dell'agguato: di sicuro i due aggressori hanno sparato per uccidere, e se il carabiniere alla guida si fosse fermato invece di accelerare, sicuramente sarebbe stata una strage. Ma quel che non è chiaro è se l'obiettivo dell'agguato fossero proprio i carabinieri oppure se si sia trattato di uno scambio di persona, e il vero bersaglio fosse un boss.

    Un'ipotesi, quest'ultima, che tuttavia non convince molto: gli inquirenti sono convinti che gli attentatori sapessero benissimo con chi avevano a che fare, che sapessero benissimo che quelle quattro persone erano carabinieri in borghese. E quindi si possa trattare di una vendetta della camorra contro i militari, che nelle ultime settimane hanno compiuto diverse operazioni contro i boss della zona.

  5. #5
    Ospite

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    Blitz antimafia nell'Ostiense
    Numerosi arresti e perquisizioni
    Un maxi blitz antimafia della polizia di Stato ad Ostia, sul litorale romano, con oltre 500 agenti impegnati, ha portato all'arresto di molte persone che facevano parte di una organizzazione che si era insediata in quella zona. L'indagine della squadra mobile della capitale, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, avrebbe stroncato un'organizzazione diretta da ex appartenenti alla banda della Magliana.

 

 

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