Ecco la scultura di luce scelta per il nuovo aeroporto di Bari Palese
Bari - Il cerchio non si chiude mai nell'arte luminosa di Stephen Antonakos. Attorno al suo nome ha fatto però quadrato la commissione chiamata a giudicare i progetti per un'opera da collocare nella «facciata interna (air side)» del nuovo aeroporto di Bari Palese. Sarà insomma lo scultore greco - nel 1978 autore del suo primo intervento per spazi pubblici, l'Incomplete Circles and Squares, per il soffitto del Robert E. Crown Center, Hampshire College, in Massachusset ? a scandire con il neon il ritmo dell'architettura. E i tempi d'attesa dei passeggeri. Gli elaborati del concorso sono arrivati in sede il 27 aprile. Ora ci sono 465 844 euro sul piatto. Servono per esaltare «la storia della Puglia o della città di Bari attraverso l'elemento aria», come impone il bando. Non si conoscono i contenuti e le forme del progetto del minimalista statunitense, nato nel 1926 ad Agios Nikolaos, un villaggio montano in Laconia. Ma certamente impiegherà il gas del neon per interpretare l'aria e il volo in Puglia. E userà i colori primari piegando le barre luminose alla logica di un'astrazione che lascia aperta la porta dell'indeterminatezza geometrica e di uno spazio infinito, memore dello spazialismo di Lucio Fontana.




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