Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Agghiacciante A Milano

  1. #1
    Agape
    Ospite

    Angry Agghiacciante A Milano

    premetto che queste sonole motivazioni con cui si dovrebbero scegliere i premiati del Premio Isimbardi, conferito dalla Provincia di Milano, così come si trovano sul sito della provincia di milano

    Dal 1953 la Provincia organizza la "Giornata della Riconoscenza" per conferire un riconoscimento a cittadini e associazioni del mondo culturale, sociale, artistico, economico, sportivo, legati al territorio del milanese e che si siano distinti nella propria attività a favore delle comunità.
    Dal 1999 al riconoscimento provinciale, che consiste in una medaglia d'oro e un diploma con la motivazione è stato attribuita la denominazione di "PREMIO ISIMBARDI".

  2. #2
    Agape
    Ospite

    Predefinito Agghiacciante A Milano

    dal Corriere - 31 ottobre 2004

    Si chiama Premio Isimbardi, è la versione provinciale dell’Ambrogino d’oro. E come il suo cugino di Palazzo Marino provoca spaccature e polemiche a non finire tra le forze politiche. Ieri, il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha annunciato che un Premio Isimbardi - la cerimonia si terrà il 16 dicembre - toccherà al Leoncavallo, che proprio ieri ha festeggiato i suoi 30 anni di attività. «Una provocazione? Assolutamente no. In questi trent’anni - ha detto Penati -, il Leoncavallo ha costituito una presenza costante nella vita sociale e culturale milanese, andando forse addirittura oltre alle aspettative che si era prefissato». C’è chi la pensa in maniera assolutamente opposta. Il coordinatore nazionale di An, Ignazio La Russa, per esempio: «Quello di Penati è un errore clamoroso. Oppure un pegno che deve pagare a una certa parte politica». Ancor più dura la Lega che sale sulle barricate: «Vuol dire che il prossimo anno daremo l’Ambrogino agli spacciatori, a chi occupa abusivamente le case e a chi reca danni alla città», attacca il segretario provinciale del Carroccio, Matteo Salvini. Eppure, fino all’ultima edizione (questa è la cinquantesima) il Premio Isimbardi non aveva mai creato particolari polemiche. Una manifestazione importante, ma pur sempre relegata in un ambito abbastanza ristretto. C’è voluto l’arrivo di Penati - che non nasconde il desiderio di ridare smalto al premio riducendo le onorificenze - per il primo colpo di teatro. È vero che negli ultimi anni la situazione del Leoncavallo si è «normalizzata», è vero che Comune e Provincia stanno lavorando insieme per risolvere il problema della sede del Leonka, ma in certe occasioni, «basta il nome». Penati difende la sua scelta, pur con tutti i distinguo del caso: «Al Leoncavallo ci sono stato una sola volta durante la campagna elettorale. Non ne condivido tutte le articolazioni politiche ma ne riconosco il valore sociale e culturale: per questo mi sembrava opportuno che tra i premiati ci fosse un’anima importante della vita milanese». E giù l’affondo all’«amico» Albertini: «Scegliendo il Leoncavallo, il Premio Isimbardi torna nella Milano reale, nella Milano che è fatta anche da quelle periferie trascurate dalla giunta Alberini, dal quale vorrei sapere per esempio cosa sarà degli Arcimboldi dopo l’apertura della Scala: continuerà a essere luogo di eventi culturali?».
    Feroci le critiche del centrodestra: «Mi sembra coerente - attacca La Russa -: i leoncavallini sono stati utili per le elezioni di Penati. Ma loro hanno fatto una cosa che il centrodestra non ha mai fatto: confondere l’Ambrogino o gli altri premi come strumento di ricompensa politica». Tocca al vicesindaco Riccardo De Corato rompere la «pax» tra Comune e Provincia: «È un riconoscimento all’album di famiglia. Da Penati e dal Pci non mi aspettavo qualcosa di diverso. Ricordo, per dovere di cronaca, che quando il Comune si è detto disponibile ad aiutare il Leoncavallo, i leoncavallini non hanno mai adempiuto all’unica richiesta del Comune: una lettera in cui si diceva di rifiutare la violenza». Replica Daniele Farina, leader del Leonka e consigliere di Rifondazione: «Già due anni fa eravamo arrivati a un filo dall’assegnazione dell’Ambrogini. Il Comune non deve scandalizzarsi se la Provincia riconosce un’evidenza. Questi signori dovrebbero invece chiedersi perché il Comune ha fatto così poco per valorizzare il Leonka e gli altri centri sociali come risorsa della città».
    Maurizio Giannattasio

  3. #3
    Agape
    Ospite

    Predefinito Agghiacciante A Milano

    da Repubblica - 31 ottobre 2004

    Il presidente della Provincia consegnerà un riconoscimento allo storico centro sociale della città
    Leonka, trentennale di polemiche
    Penati ha deciso di premiarlo, il centrodestra lo attacca
    caputo Il vice presidente del consiglio provinciale e esponente di Forza Italia chiede che venga creata una commissione
    penati È stato una presenza costante nella vita culturale e sociale milanese, anche se non sempre ho condiviso le sue scelte politiche
    salvini Allora diamo una medaglia anche a chi spaccia
    ANNA CIRILLO

    Il Leoncavallo si merita un premio? Secondo Filippo Penati, neo eletto presidente della Provincia, sì. Tra coloro che il prossimo dicembre riceveranno il Premio Isimbardi, riconoscimento ufficiale della Provincia a personalità che hanno reso un servizio a Milano, ci sarà pure il centro sociale più conosciuto e più longevo d´Italia (proprio in questi giorni iniziano i festeggiamenti per i suoi trent´anni di vita), protagonista di tante battaglie, da qualche tempo dedito, nella sede di via Watteau, ad attività più tranquille. «Anche se non ne condivido tutte le articolazioni politiche - ha spiegato Penati - il Leoncavallo ha costituito in tutti questi anni una presenza costante nella vita sociale e culturale milanese. Si è affermato per i suoi valori aggregativi, in una città spesso indifferente alle esigenze dei giovani. Da qui sono passati tanti artisti e si sono sviluppati temi sociali».
    Una scelta che al centrodestra non va giù, sulla quale ironizza pesantemente la Lega. «Noi l´anno prossimo - esordisce Matteo Salvini capogruppo del lumbard in Comune - proporremo come benemeriti quelli che si sono resi responsabili di danneggiamenti, occupazione abusiva, spaccio, evasione e altri gesti di buona volontà. I milanesi che hanno votato Penati sappiano che ora premia chi da anni vive nell´illegalità». Un po´ più morbido Stefano Di Martino, «nonostante io, nel 1994, sia stato preso a catenate da quelli del Leonka». Il capogruppo di An in Comune riconosce che «negli ultimi anni il centro sociale è cambiato, ma nella sua storia ha fatto ben altro che cose sociali. Ha rappresentato l´illegalità, occupando case, sfasciando auto e vetrine, scontrandosi con le forze dell´ordine. Non si è mai voluto liberare di un nucleo di facinorosi». «È banale dare un premio al Leocavallo, ci sono ben altre realtà che lavorano per il bene di Milano e Penati dovrebbe tenerne conto. È troppo comodo stare fuori dalle regole, se lo facessero tutti non avremmo una bella città» aggiunge Manfredi Palmeri, capogruppo di forza Italia in Comune. Dispiaciuto si dice Aldo Brendirali, assessore allo Sport del Comune: «La decisione premia il passato e renderà più faticoso il lavoro di trasformazione che avevamo cominciato con la costituzione della Fondazione Leoncavallo».
    In Provincia la proposta non è piaciuta a Roberto Caputo, vice presidente del consiglio provinciale e vice coordinatore di FI. Chiede una commissione che proponga una rosa di candidati, in modo da coinvolgere il consiglio, come accade in Comune per gli Ambrogini. Massimo Zanello, che sfidò Penati sotto la bandiera della Lega alle elezioni di giugno, ora consigliere provinciale del Carroccio e assessore regionale all´Industria, ha parole dure. «Il Leoncavallo ha vissuto la sua storia fuori dalla legalità. Non ha meriti particolari. È un luogo dove ha dominato sempre l´intolleranza». Questa faccenda della illegalità e della violenza non la digerisce proprio Davide «Atomo» Tinelli, consigliere comunale di Rifondazione, graffitaro e frequentatore del centro sociale. «Ma insomma, Ignazio la Russsa non ha forse anche lui un passato di violenza? Fa parte della storia di quei tempi, ma i tempi sono cambiati, è cambiata tutta la società. Se non ci fosse stato il Leonka in questa città per i giovani non ci sarebbe stato niente».

  4. #4
    Agape
    Ospite

    Predefinito Agghiacciante A Milano

    MILANO: BRANDIRALI, DISPIACIUTO PER PREMIO ISIMBARDI A LEONCAVALLO

    Milano, 30 ott. - (Adnkronos) - ''Sono dispiaciuto: la decisione assunta dalla giunta provinciale premia il passato e mette in crisi il nostro sforzo per riportare gli esponenti del centro nell'ambito delle relazioni civili'.' Cosi' Aldo Brandirali, assessore allo sport ed alla gioventu' del Comune di Milano, commenta la scelta della giunta provinciale milanese di elargire il Premio Isimbardi al centro sociale Leoncavallo.
    ''E' una scelta -commenta Brandirali- che rendera' piu' faticoso il lavoro di trasformazione che avevamo cominciato con la costituzione della Fondazione Leoncavallo ''
    (Geo/Gs/Adnkronos)

  5. #5
    Agape
    Ospite

    Predefinito Agghiacciante A Milano

    31 ott 15:43 Milano: premio Isimbardi al Leoncavallo, e' polemica


    MILANO - Polemica a Milano per il premio Isimbardi assegnato dalla Provincia al centro sociale Leoncavallo per i 30 anni di attivita'. Secondo il consigliere regionale lombardo Silvia Ferretto, di An, il curriculum vitae del Leoncavallo e' ricco di "violenze, illegalita', sopraffazione e intolleranza". Per questo motivo ha deciso di inviare al piu' presto al presidente della Provincia Filippo Penati il dossier che ha raccolto contro i leoncavallini. (Agr)

    © corriere della sera

  6. #6
    Agape
    Ospite

    Predefinito qualche fotina

    ..giusto per vedere un po' di chi stiamo parlando...





  7. #7
    il merovingio
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    Predefinito

    Saranno contenti i milanesi che hanno votato Penati. Cazzi loro.

  8. #8
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Uno che vota a sinistra deve aspettarsi di tutto: dal matrimonio gay al premio al Leonka. tanto questi cerebrolesi, la prossima volta rivoteranno a sinistra.

  9. #9
    Agape
    Ospite

    Predefinito

    bhe.io non ho votato a sx e finchè sulla c.i.c'ho scritto redidente a milano mi permetto di dire che questa cosa proprio non mi piace (piccoolo eufemismo)


  10. #10
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito Idiozie senza frontiere

    Quel penoso penati lì, prima ancora d'essere insuperabile IMBECILLE, deve essere ineguagliabile CIALTRONE.

    Non poteva escogitare migliore espediente per sputare in faccia ai suoi stessi concittadini ...

    Però, tutto sommato, non ha tutti i torti ... giacché è proprio ciò che merita la maggioranza dei milanesoni lombardoni (eccezion fatta per i veri Leghisti).

    Come dire: l'unico vero, grande, insormontabile problema è uno solo, sempre lo stesso ... POPOLAZZO ...

    Oppporrrcccappp ...

 

 

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