da gay.tv
Nell’Europa a maggioranza culattona, l’odio verso i gay non si è fermato. In una settimana tre gravi episodi di aggressione da Londra a Napoli. [/COLOR]
Nel giro di poco più di una settimana si sono registrati 3 diversi casi di violenza omofoba.
Con dispiacere dobbiamo raccontare che due di questi si sono verificati in Italia ed uno, dai risvolti tragici, a Londra.
Cominciamo col raccontarvi quanto accaduto a David Morley, cameriere londinese di 37 anni che sabato 30 ottobre stava tranquillamente lavorando presso un ristorante della riva meridionale del Tamigi. Una zona abbastanza centrale piena di turisti e gente per bene. Morley, dichiaratamente omosessuale, è stato aggredito per strada con calci e pugni fino a che non è morto agonizzante. La polizia ritiene che i responsabili del barbaro omicidio siano sei ragazzi minorenni (tra cui due ragazze) spinti ad agire in tal senso dall’odio che nutrono nei confronti degli omosessuali.
Le indagini proseguono sulla pista dell’omofobia anche perché nello stesso quartiere 5 anni fa si verificò un attentato contro un bar gay dove rimasero ferite 73 persone.
Giungiamo in Italia dove la situazione non è certamente più rosea: anche se per fortuna non si può parlare di decessi, la violenza e l’odio nei confronti dei gay non è meno cruenta.
A Napoli, domenica 17 ottobre, un giovane coppia di ragazzi gay è stata aggredita nella centralissima piazza Bellini di Napoli. I due, la cui unica colpa era quella di passeggiare abbracciati, è stata aggredita con schiaffi e insulti come “froci, vergognatevi!”.
Infine rendiamo nota la vicenda Milanese, raccontata ai microfoni di RadioPopolare nel corso della trasmissione “L’altro Martedì” (ogni martedì alle 22.30) interamente dedicata al mondo GLBT. La scorsa settimana due ragazzi romani a Milano per una breve vacanza, passeggiavano in corso San Gottardo (a 10 minuti da Piazza Duomo): affogati nel piacere romantico di visitare la città, ecco scattare un bacio tra i due. Questo è bastato per provocare l’ira di tre ragazzi che si trovavano a poca distanza da loro. Prima sono partiti i soliti insulti, a cui sono seguite le violente botte (calci e pugni) tanto che uno dei due è finito all’ospedale per le medicazioni.
Nonostante quindi si decanti un'Europa a maggioranza di culattoni, l’odio nei confronti degli omosessuali non è sparito e forse poco diminuito. Esiste quindi ancora la negazione della libertà di amare alla luce del sole come a Napoli e a Milano, e la negazione di essere se stessi come a Londra.
Come risolvere allora l’odio violento e minaccioso degli omofobi? Facendo finta di essere due amici quando si passeggia con il proprio fidanzato nella propria città? O cercando di essere il più maschili possibile per non incappare nella follia dei neonazisti?
Forse basterebbe una legge che ci tuteli. Che differenzi i reati d’odio da i normali tafferugli, come ad esempio accade negli States. Oggi in Italia infatti assalire delle persone perché omosessuali ha la stessa valenza giuridica di un rissa.
L’odio va combattuto in primis dai nostri deputati che in parlamento rappresentano anche noi gay.
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E i gay e le lesbike sarebbero una lobby anticattolica ke sta distruggendo l'europa? a me sembra ke siamo solo persone ke vogliamo diritti sacrosanti e per il nostro modo di amare veniamo pikkiati...





