un mio intervento sul forum ulivista...nella speranza che non venga censurato...
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La scelleratezza e l'arroganza del "popolo" statunitense (mi rifiuto di chiamarlo americano) non hanno limiti.
Gli statunitensi sanno benissimo che il loro presidente è odiatissimo dovunque fuori dai confini, e queste elezioni erano l'occasione per dimostrare ragionevolezza e buona volontà, per sconfessare le politiche imperialiste di Bush. Decidendo invece per la rielezione di Bush, per di più con una maggioranza molto più ampia della volta precedente, essi scelgono scientemente il nazifascismo e dichiarano guerra al mondo intero.
E' vomitevole vedere i tronfi bussinessmen repubblicani e loro donne impellicciate brindare a nuove guerre e nuovi massacri, brindare alla distruzione di Falluja che se non si arrenderà sarà fatta sparire dalla faccia della terra.
Migliaia di morti? E chi se ne frega. Ma ancora più vomitevole è la servile esultanza dei loro lacchè nostrani.
Cade il mito dell' "altra America". L'America è in gran parte con il suo Fuhrer e ha voluto dare uno schiaffo aperto all'umanità progressista.
E' un giorno nero per il mondo, ma almeno le cose si semplificano, non vi sono più alibi e ambiguità: non solo il governo degli U$A, ma l'intero popolo statunitense va considerato l'onnipresente nemico dell'emancipazione dei popoli, e come tale trattato.
Faranno patire al mondo indicibili sofferenze, ma alla fine saranno travolti dalla collera popolare, e con essi i loro lacchè, compresi quelli nostrani. L'imperialismo non è invincibile e l'indomito popolo irakeno lo sta dimostrando. Per quanto ci riguarda, noi comunisti italiani siamo pronti a fare le nostra parte.
Da oggi in poi ognuno è autorizzato a sputare in faccia ad uno yankee o a chiunque indossi un indumento con le stelle e le striscie.




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