Il mio ministero, cioè, il ministero da cui dipendo, negli ultimi mesi, mi ha assegnato la gestione del cantiere di una vasta area forestale, e quindi di un cantiere forestale.
Le squadre di operai stanno procedendo ad un impegnativo lavoro di bonifica e tutela dell'impervio territorio.
Nonostante il mio abituale abbigliamento alla "Rambo".
Anfibi di prima qualità, tuta ad alta visibilità, sciarpetta retata, coltello da combattimento, ed altro, nei giorni scorsi, ho riportato negli arti inferiori un vero assalto di insetti non definiti, che si sono infilati nella tuta a mia insaputa e che mi hanno costretto al ricovero ospedaliero con la relativa pratica di infortunio.
Fortunatamente, non si tratta di zecche malariche.Ciò nonostante, ho le gambe rovinate, grande prurito e sofferenza.
I medici mi hanno assegnato iniezioni de bentalan, un antibiotico coprente e gentalyn-beta pomata da spalmare sulle punture.
A parte la cura prescritta che stò effettuando:
Vorrei sapere se conoscete rimedi dei nostri "nonni", rimedi tradizionali (unguenti naturali) per lenire e curare lo scempio effettuato da tali insetti, ancora non identificati, sicuramente parassiti, che peraltro, stanno mordendo anche i miei poveri operai.
Stiamo pensando ad una bonifica del cantiere, ma la zona è troppo vasta, e dubito che la profilassi si possa compiere per una foresta così immensa.
Vi ringrazio anticipatamente e Vi saluto con affetto.
Antonio
p.s. essendo la foresta ricca di sorgenti, in primavera ci sarà un grosso risveglio di vipere.La vipera, non cerca mai l'ingaggio, ma naturalmente deve difendere il suo territorio.
A parte il rumore, conoscete qualche atteggiamento "tradizionale" per convivere pacificamente e rispettare tale creatura.
Grazie
Antonio


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