Rimpasto nel governo: slitta la nomina di Fini
Berlusconi: «Ridurremo le tasse a tutti»
Il premier fissa per martedì un vertice della Cdl. E annuncia:
«Sulla riforma fiscale siamo tutti d'accordo»
ROMA - C'è l'accordo nella Cdl sul piano taglia tasse. Lo annuncia il premier Berlusconi che dichiara: le taglieremo a tutti e non solo ai ricchi. E poi affronta anche il nodo del rimpasto, Fini e l'Iraq.
TASSE - La questione della riforma fiscale sarà affrontata al vertice della Casa delle Libertà che avrà luogo martedì sera. Lo spiega Berlusconi al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Il premier sottolinea che «è intenzione di tutti i componenti della Cdl» la riduzione della pressione fiscale. «Stiamo lavorando - prosegue - per sostenere lo sviluppo e attuare una politica che promuova la libertà dei cittadini» nell'ambito economico. Una delle prime decisioni riguarderà l'Irap, ovvero la tassa che grava sulle imprese. Il costo della pressione fiscale in Italia è destinato a scendere sotto il 40%, verso un livello in media con l'Europa, intorno al 30-33%, osserva il premier.
RIMPASTO - Nel vertice del 9 novembre si parlerà anche della successione a Frattini. Ma già da ora si sa che dovrà pazientare Gianfranco Fini prima di diventare ministro degli Esteri. Interpellato sull'argomento, Berlusconi fa sapere che il nuovo responsabile della Farnesina verrà indicato solo a fine mese, quando Frattini lascerà libera la casella per assumere ufficialmente l'incarico di commissario europeo. Solo a quel punto, Fini potrà fare le valigie e trasferirsi armi e bagagli agli Esteri. Di certo, la spostamento dell'attuale vicepremier non comporterà stravolgimenti nella squadra di governo. Il Cavaliere lo mette in chiaro: non si aprirà alcuna crisi e non ci sarà alcun Berlusconi bis. «Sono sicuro di una cosa: arriveremo alla fine della legislatura con questo governo», taglia corto.
IRAQ - Non manca un accenno alla situazione irachena. Reduce dall'incontro di giovedì con il premier ad interim Allawi, Berlusconi insiste: «Potremo ritirare i nostri soldati dall'Iraq solo quando the job is made», ovvero quando il lavoro del contingente italiano sarà finito.
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