IRAQ/ FALLUJAH, CECCHINO IRACHENO TIENE A BADA 150 MARINES (NYT)
11/11/2004 - 19:10
Un momento dell'avanzata alleata sulla roccaforte degli insorti
New York, 11 nov. (Apcom) - Alla fine i 150 marines americani in marcia su Fallujah non credevano ai propri occhi. Di fronte avevano due palazzine a tre piani lungo l'autostrada numero 10, sulle quali era appostato un cecchino nemico. Prima hanno ordinato due raid aerei: sugli edifici già pericolanti sono piovuti proiettili da 200 kg. Quindi hanno fatto fuoco trentacinque volte con i cannoni da 155 millimetri montati sui carrarmati Abram e accompagnato i colpi con circa 30.000 raffiche del loro fucili automatici. Gli edifici erano un cumulo di rovine fumanti ma il cecchino continuava a sparare.
Il New York Times dedica a un momento della battaglia di Fallujah l'apertura della prima pagina.
Il cecchino, ammesso che fosse solo uno, è riuscito a tenere a bada 150 soldati americani per quasi un giorno intero. Un'altra lezione, scrive il quotidiano, sulla natura del nemico che gli americani hanno di fronte nell'inferno delle strade circondate di ruderi di Fallujah. Non sono tutti martiri pronti a sacrificarsi alla prima occasione, tra i guerriglieri ci sono anche killer addestrati che sanno fare il proprio mestiere con freddezza e precisione. E non muoiono mai.
"Viene da pensare che lui se ne stia lassù a mangiare sandwich - ha commentato il tenente Andy Eckert, che ha preso parte all'assedio - e noi diventiamo matti a cercare di tirarlo fuori". Fa ridere, ma c'è poco da ridere. L'autostrada n.10 è costata la vita a due soldati della compagnia B del primo battaglione dell'ottavo reggimento delle truppe d'assalto dei Marine. I cecchini li hanno freddati dall'alto di una moschea mezzo chilometro più indietro, prima che fosse rasa al suolo.
In un'altra occasione, racconta il quotidiano di New York, i cecchini americani hanno sentito qualcosa in un edificio. Un gatto è finalmente uscito allo scoperto cominciando ad aggirarsi nel vicinato. "Posso fare fuoco, signore? un marine avrebbe chiesto al proprio superiore. "Assolutamente no" si è sentito rispondere.
Alle cinque del pomeriggio di mercoledì, quando la compagnia credeva di avere definitivamente assicurato la zona, alcuni soldati hanno attraversato l'autostrada e hanno cominciato a perlustrare i detrici del palazzo a tre piani. Alle cinque e mezza il cecchino ha nuovamente cominciato a sparare.




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