....scopiazza l'Italia
E ora Schroeder taglia sul serio
Gerhard Schröder ha varato una manovra di finanza pubblica di 10 miliardi di euro, per tenere il deficit entro il tetto del 3 per cento del pil.
La Germania, con la Francia, sarebbe uno dei leader dell’Europa, pietra di paragone dei comportamenti virtuosi europei.
In realtà lo sforzo tedesco è modesto. Comunque istruttivo.
Nel pacchetto di Berlino si segnala la tremontiana
“cartolarizzazione” degli immobili stessi, con carta cambiaria. Quando lo fanno i tedeschi non è dunque “finanza creativa”.
Eurostat, agenzia statistica di Bruxelles, pose una serie di questioni (cavillose) a Giulio Tremonti per questi introiti di bilancio. Sembra che ora sui provvedimenti “copiati dall’Italia” il governo tedesco riceverà invece un giudizio (giustamente) positivo.
L’altra metà della manovra di Berlino è affidata al blocco degli aumenti dei dipendenti pubblici.
In Italia i sindacati attaccano il governo perché concede
aumenti valutati inadeguati. E vorrebbero che non si riducessero le imposte, per accrescere questi aumenti.
Sull’onda di queste denunce il centrosinistra bolla la Finanziaria come anti-sociale.
Ma su questo punto la politica del governo socialdemocratico tedesco è assai più severa. In Germania appare ragionevole bloccare gli aumenti di stipendi per contenere le spese correnti, per rilanciare l’economia, per puntare così sulla crescita del prodotto nazionale e distribuire poi la ricchezza creata.
Alla fine si è convenuto che usare i soldi pubblici per politiche
populiste di breve respiro, è sbagliato.
notizia interessante, anche considerando che in Germania la "spesa proletaria" non è considerata "socialmente utile".
saluti




Rispondi Citando