Ci contavo proprio su di una corposa riduzione dell' Irpef.
Ci contavo cosi tanto da darmi alle spese pazze. Tanto, mi dicevo, ci penserà Silvio a farmi trovare un bel gruzzoletto sotto l' albero di Natale o, al più tardi, dentro l' uovo di Pasqua.
E cosi ho firmato cambiali, emesso assegni posdatati, fatto ricorso a linee di credito al consumo, nella certezza che Silvio avrebbe mantenuto la promessa di ridurre a due le aliquote.
Ed invece manco stavolta se ne è fatto niente, tutto rimandato al 2006. E sono certo che manco il 2006 sarà la volta buona. A questo punto sono rovinato. Già sento i creditori bussare alla mia porta. Già vedo l' ufficiale giudiziario pignorarmi i mobili. Ma prima di finire sotto i ponti voglio citarlo per danni quell' imbonitore da strapazzo, quel venditore di fumo, quel carpitore dell' altrui buona fede, quel traditore della parola data.
La pagherà cara, o se la pagherà.
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