Dal sito www.robertolapaglia.com
ERZSEBET BATHORY
http://www.robertolapaglia.com/web/bathory.htm


Dal sito www.robertolapaglia.com
ERZSEBET BATHORY
http://www.robertolapaglia.com/web/bathory.htm


La Preghiera di Erzsebet
adattata dalla traduzione di McNally
Aiutatemi, o Nuvole.
O Nuvole, siate dalla mia parte.
Non lasciate che mi facciano del male.
Fatemi rimanere forte e invincibile.
Mandate, o mandate, Voi potenti Nuvole, novanta gatti.
Io ti ordino, o Re dei Gatti, io ti invoco.
Possa tu radunarli tutti,
anche se sei sulle montagne,
o sulle acque,
o sui tetti,
o dall'altra parte dell'oceano.
Possano i novanta gatti distruggere e spezzare
i cuori
di Re e Principesse,
E allo stesso modo
i cuori
di Maestri e Giudici,
perchè non possano ferirmi.
Santa Trinità, proteggimi.
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potrebbe essere la nonna di affus.
La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"


La contessa Bathory è stata musa ispiratrice di almeno due gruppi metal fondamentali per gli anni 80 e 90, gli inglesi Venom, che le hanno dedicato la canzone "Countess bathory", e gli svedesi Bathory, per l'appunto.
Per chi fosse interessato, ecco il sito più esauriente su questi ultimi:
http://www.geocities.com/SunsetStrip...6/twilight.htm
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Non so perchè ma ho come l'impressione che D.A.F. de Sade fosse al corrente della storia della Baronessa... le "operazioni" solo descritte ed elencate da costui, dopo le passions simples che costituiscono la parte romanzata e principale delle 120 Giornate hanno, qua e la, delle somiglianze con le torture perpetrate da Erzsebet, con l'aggiunta della connotazione sessuale, preponderante nel Marchese ed invece assente, o quanto meno non riportata nell'articolo linkato, nella Baronessa.
Cordiali saluti


E infatti, leggendo qua e là in rete, la connotazione sessuale è appena accennata e, comunque, non preponderante.
Si scopre però che, da bambina, Erzsébet fu violentata dal nonno e iniziata alla depravazione sessuale dalla zia (una simpatica famigliola). E sembra che non disdegnasse qualche diversivo sessuale con le sue stesse vittime, prima di sacrificarle. Ma certamente è difficile distinguere dove finisce la realtà e incomincia la leggenda.


che simpatica signora


Interessante, grazie, Silvia.In Origine Postato da Silvia
E infatti, leggendo qua e là in rete, la connotazione sessuale è appena accennata e, comunque, non preponderante.
Si scopre però che, da bambina, Erzsébet fu violentata dal nonno e iniziata alla depravazione sessuale dalla zia (una simpatica famigliola). E sembra che non disdegnasse qualche diversivo sessuale con le sue stesse vittime, prima di sacrificarle. Ma certamente è difficile distinguere dove finisce la realtà e incomincia la leggenda.
Violentata dal nonno ed "iniziata" dalla zia: direi che con "argomenti" di questo tipo de Sade ci andava a nozze.
Quanto al "trastullo" prima del "sacrificio" o, meglio, l'identificazione morte violenta/piacere supremo rappresenta, credo, la "perfezione", appunto, sadica.
Strano, però, che la parte sessuale sia solo accennata nella vita della Baronessa. Non rientra forse nell'ambito di certe pratiche magiche l'indulgere in certe attività, spesso violente?
Saluti
Al termine dell'inchiesta furono rinvenuti i resti di seicento e dieci vittime, nella maggioranza dei casi si trattava di donne.
Non capisco se il fatto che sia stata murata viva nella stanza mentre i suoi complici uccisi, sia stata più una punizione o una grazia, forse la prima ipotesi.


penso una grazia tipo per le antiche vestali perchè se era una contadina non ti preoccupare che il rogo non glielo toglieva nessuno