No, non sono gli islamici a sferrare questo attacco al nostro patrimonio culturale ma un gruppo di deputati di F.I. (tra i quali un' oscura soubrette televisiva, tal Carlucci) i quali hanno presentato un emendamento alla finanziaria per far "emergere", sostengono, i beni archeologici occultati da privati dietro pagamento di un obolo del 5%. Un altro condono, in poche parole.
Ma ciò che è grave è il fatto che dopo il pagamento dell' obolo i detentori del bene (si suppone tombaroli, antiquari disonesti, ricettatori) ne diverranno proprietari a tutti gli effetti potendone disporre a loro piacimento.
E chi s' incarica di determinare il valore commerciale dell' oggetto? Chi s' incarica di decidere se non valga la pena, per lo Stato, di esercitare il diritto di prelazione nel caso il proprietario decida di venderlo dopo averlo condonato?
La Soprintendenza competente, ovviamente. Ma nel caso essa non si esprima in tempo, secondo il principio del silenzio assenso, "la richiesta si intende accolta" e il proprietario potrà venderlo al primo antiquario svizzero che ne faccia richiesta.
E dopo il danno arriva la beffa: uno dei firmatari della proposta afferma che essa ha il "nobile fine di far emergere i beni archeologici in mano privata". Ma cosi si faranno emergere solo per poi sommergerli senza speranza nelle mani di chi li ha illecitamente scavati, trafficati, acquistati e può ormai impunemente continuare a farlo.
Cosi, dopo aver condonato gli abusi edilizi entro le aree vincolate, ora arriva anche il condono per chi ha occultato beni del nostro patrimonio archeologico. E gli elettori azzurri che ne pensano? Niente, son tutti occupati a difendere la nostra cultura dagli islamici.
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