1)
gli scali italiani si possono classificare in 4 macro categorie a seconda del numero di passeggeri annui
categoria alfa oltre 8 milioni Milano MXP, Roma FCO, Milano LIN
categoria beta fra i 2.8 e i 5.3 VCE, NAP, CTA, PMO, BLQ e TRN
categoria gamma fra i 1.0 e i 2.8 VRN, CAG, Pisa, OLB, Firenze, Bari, BGY, GEO, CIA, SUF
categoria delta fra i 0.2 e i 0.9 AHO, TRS, BRI, Treviso, Ancona, Reggio Calabria, Brescia, pescara, Rimini
2)
Le quote di mercato e passeggeri fra i 28 principali aeroporti italiani nel periodo 1991 - 2003 sono le seguenti:
1991 1996 2000 2003
categoria alfa 3 aeroporti 60.4% 60.0 57.6 52.6
categoria beta 6 aeroporti 21.4% 22.2 23.7 24.7
categoria gamma 10 seroporti 14.2 % 14.3 14.8 17.9
categoria delta 9 aeroporti 04.0% 03.6 03.9 04.7
passeggeri (migliaia)
categoria alfa 27.869 35.931 53.031 52.663
categoria beta 9.860 13.293 21.813 24.755
categoria gamma 6.564 8.544 13.636 17.947
categoria delta 1.853 2.159 3.636 4.667
3)
Passeggeri nei principali 28 aeroporti italiani (in migliaia)
nord italia 10 aeroporti 16.413 21.982 42.430
centro italia 08 aeroporti 19.791 26.297 36.061
sud italia 10 aeroporti 9.942 11.648 21.541
4)
Tasso di sviluppo degli aeroporti italiani nel periodo 1991 - 2003
MXP, Firenze, BGY, Treviso, Ancona, Brescia, Pescara + del 400%
CTA, VCE, BLQ, CIA, SUF, VRN fra il 150 e il 300%
NAP, PMO, TRN, PIS, BAR, BRI, Reggio Calabria fra il 90 e il 149%
FCO, LIN, CAG, OLB, GEO, AHO, TRS, Rimini inferiore al 90%
Alcune riflessioni e conclusioni:
a) lo sviluppo degli aeroporti della categoria beta è stato a danno degli aeroporti della categoria alfa (c'è quindi dispersione di traffico nel ns sistema aeroportuale)
b) lo sviluppo del traffico aeroportuale italiano non è stato omogeneo. Gli scali del nord sono cresciuti a ritmi superiori rispetto a quelli del centro ma sopratutto rispetto a quelli del sud italia (il traffico nel mercato italiano quindi è prevalentemente al nord. A ciò occorre aggiungere che il nord ha il 70% del traffico business)
c) la crisi di alitalia ha fortemente condizionato i traffici delle due porte di accesso intercontinentali al nostro territorio (l'11 settembre e le cancellazioni dei voli di az hanno fortemente depotenziato i due hub italiani in particolar modo FCO quindi o questi aeroporti se li "fila" alitalia o nesssuno verrà mai dall'estero a mettere il proprio hub in italia!)
sapete cosa vi dico? io la pianterei di aprire continuamente compagnie aeree qua e là... la coperta di linus (cioè il mercato) è corta e non cresce a ritmi poderosi (crescono più velocemente i sedili dei sederi da metterci sopra) il risultato sarà che di questo passo prima o poi qualcuno si farà male!




Rispondi Citando
Arrivati a Monaco i voli intercontinentali sono pochi, i voli europei sono più o meno gli stessi che offre Alitalia da MXP. La posizione geografica è simile. Dov' è il mistero? Lufthansa gestisce una rete di feeder in grossa perdita per il piacere di uccidere Alitalia? O semplicemente Air Dolomiti ha fatto il compito che AZ non ha mai voluto fare bene, vedi i voli da GOA a MXP che un giorno ci sono e l' altro no
