Per essere avvantaggiati, vestiamoci da immigrati
LETTERA FIRMATA - Leccio Reggello (Fi)

Non so se qualcuno ricorderà ancora un filmetto americano di qualche anno fa dal titolo "Soul Man". Noci esattamente un capolavoro del cinema, però la storia è interessante: un giovanotto bianco ed anglosassone, per raggiungere certi obiettivi di realizzazione sociale, è costretto a truccarsi e spacciarsi per un uomo di colore. Può sembrar"e un paradosso, ma nell'America dell'epoca si viveva un forte senso di colpa, causato dagli orrori storici perpetrati ai danni dei neri, e favorire gli afro-americani rappresentava una sorta di espiazione. Mi chiedo che cosa dobbiamo espiare noi italiani, dato che non abbiamo mai avuto un'economia basata sullo sfruttamento degli schiavi. Eppure ho l'impressione che tanti nativi della penisola, magari cinici e maleducati nei confronti dei connazionali, siano tanto bendisposti e disponibili verso gli extracomunitari. Forse è per questo generalizzato atteggiamento da "italiani brava gente" e per l'occhio favorevole con cui guardano al fenomeno immigrazione importanti autorità religiose e politiche, che il numero di Immigrati sta aumentando in misura esponenziale. Personalmente non riesco a vedere quali opportunità reali possa offrire un Paese come il nostro scarso di risorse, ricco di disoccupati, con salari bassi e prezzi alti, tuttavia qualcosa da fare, evidentemente, gli "extra" in un modo o nell'altro lo trovano. E non sempre si sistemano con i lavori rifiutati dagli italiani. State a sentire: vado a mangiare in un tipico ristorante del senese e salta fuori che il proprietario viene dall'Est, vado all'ospedale e trovo medici ed infermieri di evidente origine africana, bussa alla mia porta il medico fiscale ed è di nazionalità albanese (e pensare che una volta un giovane albanese mi raccontò in quali condizioni versano le università del suo paese...). Credo che abbiamo dimenticato il buonsenso in favore- del buonismo. Ho il massimo rispetto per l'intera umanità ma non riesco a reprimere un brivido di paura. Mi preoccupa quella che somiglia sempre più a un'orda (incoraggiata à resa quasi arrogante dalla generosità esibitmolti e da chissà quali oscuri interessi di pochi) composta per lo più da donne sempre in vendita e uomini dagli occhi avidi e il sorriso falso.