Vi riporto un intervento di Rusconi sull'Affaire Buttiglioni e sulle reazioni italiane
Saluti
La Stampa, 14 Ottobre 2004
IL CASO BUTTIGLIONE
La bocciatura non è una crociata anticristiana
di Gian Enrico Rusconi
Non esageriamo. Non c'è in atto nessuna crociata anticristiana in Europa.
Buttiglione non è una vittima del laicismo europeo. E' soltanto un politico
cattolico italiano che, esponendo le sue tesi, è stato censurato in modo
un po' clamoroso, sollevando un problema più serio e più grande di lui.
Buttiglione non è stato all'altezza del confronto europeo: né sul piano
comunicativo né nel ruolo istituzionale delicato che gli è stato affidato.
Ma poi alla fine lo hanno salvato gli stessi meccanismi istituzionali che
lo avevano messo in difficoltà.
Il paradosso è che la reazione al comportamento maldestro e inadeguato al
ruolo di Buttiglione ha mobilitato a suo favore parecchi laici che non condividono
affatto le sue opinioni. Ma mi chiedo se Buttiglione avrebbe firmato gli
appelli per la libertà di espressione se, in una situazione ideologica rovesciata,
al suo posto istituzionale si fosse trovato un «laicista».
In realtà c'è molto provincialismo italiano nella vicenda, nel modo in cui
è esplosa e nella reazione della stampa, sia cattolica che laica. Si è detto
che nella bocciatura di Buttiglione, per altro proceduralmente contorta,
c'era anche un'avversione anti-italiana o anti-berlusconiana. Non lo si
può escludere, dati i pessimi rapporti del nostro governo e della sua maggioranza
con ampi settori politici europei. Ma il governo anziché atteggiarsi a vittima
(un ruolo che gli riesce benissimo) dovrebbe chiedersi perché siamo arrivati
a questo punto.
Lo stesso Buttiglione nella sua esternazione ha commesso l'errore di non
sentirsi rappresentante dell'intera comunità politica italiana, nella complessità
delle sue posizioni. Ha avuto la presunzione di manifestare esclusivamente
le sue personali convinzioni, identificando con esse di fatto quelle del
governo. Perché stupirsi di un riflesso anti-italiano, di un atto di sfiducia
verso il governo attuale?
Scambiare l'incidente Buttiglione come una campagna anti-cattolica, vuol
dire avallare l'assurda idea che l'attuale governo italiano sia l'interprete
di una «politica cattolica». O, più sottilmente, di una politica attenta
ai valori tradizionali contrari al presunto dilagare del relativismo e dell'individualismo
libertario, da cui soltanto la cultura cattolica sarebbe in grado di difenderci.
E' assurdo, ripeto, ma così la pensano anche molti laici agnostici.
Si apre così l'altro grave problema, quello vero: l'enorme fragilità della
cultura laica italiana nell'elaborare posizioni etiche forti, in grado di
declinare in concreto i grandi principi con le nuove libertà. Si preferisce
prendere la scorciatoia della supplenza etica affidata alla dottrina cattolica,
naturalmente svuotata dai suoi contenuti dogmatici di fede. Gli uomini di
chiesa, lusingati dal ruolo supplente loro attribuito, non si rendono conto
del grosso equivoco in cui tutti cadono.




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nuovi farisei del tempio.
